
Worldcoin
WLD#82
Che cos’è Worldcoin?
Worldcoin (ticker: WLD) è il token di governance e di utilità del World Network: un sistema che abbina una credenziale di proof‑of‑personhood che preserva la privacy (World ID) a un wallet per i consumatori (World App) e a una soluzione Ethereum L2 (World Chain) progettata per dare priorità all’attività verificata come umana.
Il problema centrale che Worldcoin targets è la “resistenza ai sybil su scala internet”: dimostrare che un account corrisponde a un essere umano reale e unico, senza trasformare l’identità digitale in un apparato di sorveglianza. Il principale vantaggio competitivo del progetto è la combinazione di (i) verifica dell’unicità basata su dati biometrici tramite l’Orb e (ii) zero‑knowledge proofs che consentono agli utenti di dimostrare l’appartenenza all’insieme degli “umani verificati” senza rivelare quale membro siano, abilita azioni anonime di “proof‑of‑human” su più app.
Dal punto di vista della struttura di mercato, WLD in genere ha traded come altcoin a grande capitalizzazione (spesso approssimativamente tra i primi ~50–100 asset per market cap a seconda del ciclo), con posizionamenti che variano in modo significativo in base alla fonte dati e all’orizzonte temporale.
Chi ha fondato Worldcoin e quando?
Worldcoin è stato incubato e inizialmente sviluppato da Tools for Humanity (TFH) ed è stato lanciato pubblicamente a luglio 2023, in un contesto post‑FTX in cui regolatori e utenti erano sempre più scettici rispetto a lanci di token opachi e al rischio di custodia. Il progetto è comunemente associated ai co‑fondatori Sam Altman e Alex Blania, con una struttura separata Worldcoin Foundation / World Foundation a supporto della stewardship del protocollo.
La narrativa si è evoluta: la comunicazione iniziale puntava molto su una “distribuzione globale del token / inquadramento simile a una UBI”, mentre il posizionamento successivo ha emphasized l’identità come infrastruttura per un internet saturo di AI (frodi, bot, deepfake e attacchi sybil). Questo è culminato in un rebrand nell’ottobre 2024, in cui “Worldcoin” è diventato il più ampio “World” / “World Network”, mentre WLD è rimasto il token.
Come funziona il Worldcoin Network?
A livello base, gli smart contract e la logica di verifica dell’identità di Worldcoin rely sulle garanzie di sicurezza di Ethereum, mentre World Chain è un rollup di Layer 2 costruito con l’OP Stack di Optimism (esecuzione EVM, finalità/disponibilità dati su Ethereum nel modello Superchain). Il mainnet di World Chain è stato lanciato il 17 ottobre 2024.
World ID è implemented come un sistema di membership che preserva la privacy: gli utenti verificati vengono aggiunti a un insieme di identità onchain rappresentato come un Merkle tree, e successivamente generano zk‑SNARK proofs (tramite primitive in stile Semaphore) per dimostrare (a) l’appartenenza, (b) i vincoli “una sola identità per persona” tramite nullifier, e (c) un segnale specifico per l’applicazione, senza esporre l’utente o permettere il collegamento incrociato tra app.
Una caratteristica distintiva a livello di protocollo su World Chain è il Priority Blockspace for Humans (PBH): una policy di costruzione dei blocchi compatibile con OP Stack che reserves la parte alta del blocco per le transazioni accompagnate da una valida proof‑of‑human, con l’obiettivo di ridurre la congestione generata dai bot e alcune esternalità di MEV per gli utenti verificati. PBH è stato introdotto insieme al lancio della chain e in seguito distribuito sul mainnet (26 giugno 2025) utilizzando un’architettura con builder esterno (Rollup Boost / builder personalizzato + fallback sul sequencer).
Di conseguenza, la sicurezza e la struttura dei nodi inherit il consueto profilo di fiducia dell’OP Stack: un ambiente rollup con gestione del sequencer e un percorso di decentralizzazione guidato dalla roadmap (tipico degli ecosistemi OP Stack). PBH aggiunge ulteriore complessità operativa (ad esempio dipendenza da infrastrutture specializzate di block‑building), mitigata però da percorsi di fallback quando il builder esterno non è disponibile.
Quali sono i tokenomics di WLD?
Struttura dell’offerta. WLD ha una fornitura totale prevista di 10 miliardi di token, con una larga maggioranza allocated alla community su un lungo orizzonte temporale. Il whitepaper del protocollo descrive un programma di unlock di 15 anni per le allocazioni destinate alla community, mentre le allocazioni a team/investitori sono bloccate al lancio e si sbloccano gradualmente. Il design è meglio caratterizzato come strutturalmente inflazionistico durante gli anni di distribuzione, con un’eccezione importante: la governance controlla il ritmo con cui determinati token “sbloccati” della community entrano effettivamente in circolazione. Dopo il quindicesimo anno, la governance può adottare un’inflazione continuativa fino a circa l’1,5% annuo (secondo la revisione dei tokenomics del 2024).
Aggiornamento recente dei tokenomics. TFH ha announced un’estensione dei lock‑up tale per cui l’80% dei token di team/investitori si sblocca in 5 anni (invece di 3), con l’inizio dell’unlock il 24 luglio 2024 e conclusione in gran parte entro la fine di luglio 2028. Ciò ha ridotto il rischio di shock di offerta nel breve termine rispetto al programma originario.
Utility. Il ruolo dichiarato di WLD è principalmente la governance su aspetti del protocollo e sui parametri dell’ecosistema, oltre a essere usato come asset di incentivo/distribuzione (grant ricorrenti) legato alla partecipazione a World ID. È rilevante notare che, su World Chain, l’asset nativo per il gas non è necessariamente WLD (le chain OP Stack spesso usano ETH per il gas), quindi il valore di WLD non è automaticamente “guidato dal burn delle fee” come nel caso di alcuni token di L1. In pratica, l’utilità di WLD è più vicina a quella di un token di governance + incentivo che a un puro gas token, anche se l’ecosistema può costruire applicazioni e ricompense denominate in WLD.
Accumulazione di valore. Il collegamento fondamentale più chiaro è indiretto: se World ID diventasse un primitive di identità ampiamente integrata e World Chain si affermasse come venue ad alta attività per app “human‑first”, WLD potrebbe accumulare valore tramite (i) un “governance premium” (controllo su treasury/incentivi e direzione del protocollo) e (ii) domanda di WLD all’interno dell’economia delle app (ricompense, grant, programmi per sviluppatori e potenzialmente rail di pagamento). Questo è un percorso di accumulo più debole e riflessivo rispetto al burn basato sulle fee e aumenta la sensibilità alla credibilità della governance e a un’adozione reale sostenuta nel tempo.
Chi sta usando Worldcoin?
L’adozione di Worldcoin si articola in tre insiemi che non vanno confusi:
- Trading speculativo: WLD è ampiamente listato e liquido, quindi una quota significativa dei volumi corrisponde a trading direzionale non collegato all’uso del protocollo (tipico per le altcoin a grande capitalizzazione).
- World App / utilizzo consumer: la rete ha emphasized alti numeri di transazioni e un’attività di wallet su scala consumer; ad esempio, le comunicazioni su World Chain hanno citato milioni di wallet attivi mensili dopo il lancio (una metrica che richiede comunque un’interpretazione attenta, dato l’uso di account abstraction, batching e attività guidata dalle app).
- Utility onchain ancorata all’identità: il vero elemento differenziante “real user” sono le app che richiedono resistenza ai sybil – airdrop/claim, governance, social, marketplace e funnel utente resistenti ai bot.
Per settore, Worldcoin è meglio classificato come infrastruttura di identità + crypto consumer, non come una chain incentrata primariamente sulla DeFi. Detto ciò, World Chain ha una superficie DeFi (DEX, bridge) e, all’inizio del 2026, il suo TVL DeFi a livello di chain è rimasto relativamente modesto rispetto alle principali L2 (decine di milioni di USD a livello di chain secondo snapshot DefiLlama), mentre le metriche di TVL sui bridge can appear più elevate a seconda dei criteri contabili.
Per quanto riguarda le partnership, i segnali “enterprise/istituzionali” più credibili sono state integrazioni con piattaforme consumer e sperimentazioni sui pagamenti (ad esempio piloti di verifica dell’identità e discussioni su carte di pagamento riportate da media generalisti). Questi segnali dovrebbero essere treated come esperimenti di adozione più che come dipendenza strutturale da parte di grandi imprese.
Quali sono i rischi e le sfide per Worldcoin?
Rischio normativo e legale (biometria). Il principale rischio non di mercato per Worldcoin è rappresentato dalle normative sui dati biometrici e sugli standard di consenso nelle diverse giurisdizioni. L’autorità spagnola per la protezione dei dati ha ordered una sospensione cautelare a marzo 2024, e TFH si è impegnata a non riprendere l’attività in Spagna in attesa di una nuova definizione regolatoria. Anche il regolatore brasiliano ha adottato misure restrittive in merito alla struttura di incentivi “dati‑in‑cambio‑di‑crypto”, e la posizione del Kenya è oscillata (con un’indagine penale che si sarebbe chiusa a metà 2024 ma con preoccupazioni politiche più ampie ancora presenti).
Vettori di centralizzazione. Anche se le prove World ID sono basate su ZK, il vero ancoraggio di fiducia nel mondo reale del sistema è costituito dalla filiera di produzione/attestazione degli Orb, dal programma per gli operatori e dagli organi di governance che definiscono i parametri e la politica del treasury. World Chain eredita le tipiche preoccupazioni di centralizzazione dei rollup OP Stack (controllo del sequencer, chiavi di upgrade e tempistiche di decentralizzazione progressiva). PBH introduce un’ulteriore complessità lato “builder” che può diventare un punto di strozzatura operativo se non sufficientemente robusto e decentralizzato nel tempo. Scenario competitivo. Il progetto compete con:
- Primitive alternative di proof-of-personhood / resistenza ai sybil (incluse soluzioni non biometriche come social graph, mercati di attestazione o credenziali d’identità ZK),
- Stack di identità decentralizzata (DID/VC) che si concentrano sulle credenziali piuttosto che sull’unicità,
- E con l’identità Web2 “abbastanza buona” (attestazione del dispositivo, KYC per i pagamenti, verifica nativa della piattaforma), che può essere meno rispettosa della privacy ma più semplice da implementare.
Il principale elemento di differenziazione di Worldcoin è la “unicità su larga scala”, ma questo vantaggio competitivo ha un costo in termini di frizione politica, etica e regolatoria più elevata rispetto alla maggior parte dei protocolli crypto.
Quali sono le prospettive future per Worldcoin?
Nel breve-medio termine, la roadmap rilevante riguarda meno l’ingegneria di un nuovo L1 e più la scalabilità operativa sotto vincoli regolatori:
- Maturazione di World Chain: ulteriore irrobustimento del deployment su OP Stack ed espansione delle meccaniche “human-first” come PBH (arrivata su mainnet a giugno 2025) e degli approcci di sussidio del gas per gli utenti verificati.
- Espansione della primitiva di identità: adozione più ampia di World ID da parte degli sviluppatori come layer di autenticazione/anti-sybil, oltre a percorsi di verifica alternativi alla scansione dell’iride (importanti per l’accessibilità e per l’immagine presso i regolatori).
- Profondità dell’ecosistema: trasformare la distribuzione di World App in utilità onchain duratura, cioè applicazioni a cui gli utenti tornano per motivi diversi dai soli grant di token.
Dal punto di vista strutturale, l’ostacolo principale del progetto è che il suo asset chiave - l’unicità biometrica - è al tempo stesso il suo fossato competitivo e la sua principale superficie di attacco. Se gli esiti regolatori costringono il sistema verso metodi di verifica più deboli, rischia di diventare una commodity rispetto ad altri stack di identità; se invece raddoppia la puntata sugli Orb, dovrà dimostrare in modo continuativo che il suo modello di privacy, le promesse di cancellazione/anonimizzazione e i flussi di consenso soddisfano gli standard biometrici in evoluzione nei principali mercati.
