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BTCS S.A. quotata a Varsavia si impegna a conferire fino a 100 BTC a Hemi in un accordo di rendimento istituzionale

BTCS S.A. destina fino a 100 BTC al programma di liquidità di Hemi per ottenere rendimenti istituzionali da Bitcoin senza liquidare le riserve
Mar, 17 2026 14:26
BTCS S.A. quotata a Varsavia si impegna a conferire fino a 100 BTC a Hemi in un accordo di rendimento istituzionale

Varsavia, Polonia, 16 marzo 2026, Chainwire

Dal 2024, i tesori aziendali in Bitcoin (detti anche DATCO) sono entrati stabilmente nel mainstream: già solo nel Q1 2026 oltre 190 società quotate held detenevano somme consistenti di BTC nei loro bilanci. Allo stesso tempo, le posizioni aggregate dei detentori aziendali avevano reached raggiunto il 5% della fornitura circolante totale dell’asset, una cifra che nel 2021 o anche nel 2022 sarebbe sembrata estremamente azzardata, se non impossibile.

In questo contesto, BTCS S.A., società di asset digitali quotata alla Borsa di Varsavia, ha annunciato recentemente di aver siglato una partnership di liquidità formale con Hemi, una rete Bitcoin layer-2 presentata come il più grande livello di programmabilità di Bitcoin al mondo. L’accordo, comunicato tramite una segnalazione regolamentare ai sensi dell’Articolo 17(1) del Regolamento UE sugli abusi di mercato (MAR), prevede che BTCS destini tra 50 e 100 BTC al programma di liquidità di Hemi per un periodo di sei mesi.

La struttura dell’intera operazione è relativamente semplice: BTCS riceve un rendimento percentuale annuo minimo garantito del 10% per i primi due mesi dell’accordo, che scende al 6% per i successivi quattro. Inoltre, le ricompense sono pagate direttamente in Bitcoin e USDC, senza conversioni di token né coinvolgimento di asset intermedi.

Per BTCS, questa iniziativa rappresenta un’estensione della propria visione di “Active Treasury”, che mira a generare reddito ricorrente dalle riserve in Bitcoin senza dover liquidare la posizione sottostante. In merito, Marlena Lipińska, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BTCS S.A., ha dichiarato:

«Il nostro obiettivo è generare reddito operativo ricorrente dalle nostre partecipazioni in asset digitali senza liquidarle, mantenendo al contempo un’esposizione di lungo termine a Bitcoin. La partecipazione all’ecosistema nascente del Bitcoin DeFi ci consente di aumentare l’efficienza nella gestione delle riserve e costruire una posizione di fornitore di liquidità strategica in un segmento nuovo e promettente del mercato blockchain.»

Perché l’infrastruttura di Hemi è costruita esattamente per questo scopo

Invece di richiedere che i Bitcoin vengano “wrappati” in un token sintetico o trasferiti attraverso uno o più bridge (due processi che storicamente hanno introdotto forti rischi di controparte e di custodia), Hemi integra un nodo Bitcoin completo in un ambiente compatibile con EVM e utilizza un meccanismo di consenso Proof-of-Proof per mettere in sicurezza tutte le sue transazioni native. Il risultato pratico di tale configurazione è che gli investitori istituzionali possono accedere a rendimenti in stile DeFi sui loro Bitcoin in modo regolamentato.

Vale anche la pena ricordare che, ad oggi, Hemi ha messo in sicurezza con successo oltre 1,2 miliardi di dollari di valore su più di 90 protocolli, con oltre 100.000 utenti verificati sulla rete. Inoltre, la piattaforma ha ottenuto il sostegno di importanti investitori crypto, tra cui YZi Labs (ex Binance Labs), Breyer Capital, Republic Digital, Crypto.com e HyperChain Capital.

Il management di Hemi comprende tra gli altri il co‑fondatore Jeff Garzik, ex sviluppatore core di Bitcoin, Maxwell Sanchez, inventore del protocollo di consenso Proof-of-Proof, e l’investitore crypto Matthew Roszak.

Per BTCS, l’attrattiva specifica dell’architettura di Hemi sembra risiedere nella conformità normativa e nella verificabilità contabile. La comunicazione MAR indica che il team legale dell’azienda considera questa opportunità un evento rilevante, soprattutto perché soddisfa una soglia che molti prodotti di rendimento di generazioni precedenti non erano riusciti a raggiungere.

I rendimenti da Bitcoin aziendale sono la prossima fase

La mossa di BTCS è solo un dato in un più ampio cambiamento, poiché l’attuale gruppo di società quotate che detengono Bitcoin sta esplorando attivamente da tempo modalità per generare reddito. L’impulso è diventato ancora più forte da quando, nel 2024, il panorama crypto è cambiato a seguito dell’approval approvazione di numerosi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti.

Nel solo primo anno, queste soluzioni hanno witnessed registrato afflussi per oltre 40 miliardi di dollari, offrendo ai team di finanza aziendale un quadro più chiaro per trattare Bitcoin come asset di bilancio, aprendo così la strada a interrogativi sul suo utilizzo.

Di conseguenza, la sfida oggi non è l’accumulazione, ma ciò che viene dopo, alla luce della programmabilità on‑chain limitata di Bitcoin, che storicamente è rimasta indietro rispetto a Ethereum e ad altre piattaforme di smart contract. In questo senso, L2 come Hemi rappresentano una risposta strutturale in grado di colmare i vuoti e portare programmabilità e infrastrutture di rendimento a Bitcoin senza intaccare le proprietà del suo layer di base.

Resta aperta la questione se l’impegno di BTCS compreso tra 50 e 100 BTC diventerà un modello per altre società di tesoreria con sede nell’UE o quotate in borsa. Ma il fatto che una società regolamentata abbia comunicato l’operazione ai sensi del MAR, l’abbia descritta come reddito operativo e l’abbia strutturata con parametri di rendimento minimo garantito segnala un livello di serietà istituzionale che la distingue dai più “sciolti” esperimenti di yield dei precedenti cicli crypto.

Informazioni su BTCS S.A.

BTCS S.A. è una società quotata che combina un modello di Digital Asset Treasury con ricavi operativi derivanti da validazione e staking su blockchain, oltre a servizi di consulenza strategica e IT. La Società è quotata sul mercato NewConnect della Borsa di Varsavia (ticker: BTF) ed è altresì dual‑listed sul mercato Open della Borsa di Francoforte (ticker: 36C, WKN A41W9H, ISIN PLVKMTK00015). BTCS S.A. opera sotto la supervisione dell’Autorità polacca di vigilanza finanziaria (KNF) ed è soggetta agli obblighi di informativa previsti dal Regolamento UE sugli abusi di mercato (MAR). Focalizzata sulla crescita di lungo termine delle riserve in Bitcoin e sulla creazione di valore per gli azionisti, BTCS S.A. gestisce un portafoglio diversificato di asset digitali ed esegue una strategia di “Active Treasury” concepita per generare reddito ricorrente, denominato in BTC, dalle proprie partecipazioni senza liquidare le posizioni sottostanti. La Società punta a un reddito operativo sostenibile tramite programmi di rendimento e liquidità di livello istituzionale, posizionando la gestione del tesoro in Bitcoin come funzione centrale del proprio business.

Ulteriori informazioni sono disponibili su btcs.com.pl

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