Ecosistema
Portafoglio
info

Gate

GT#61
Metriche Chiave
Prezzo Gate
$8.51
8.93%
Variazione 1w
13.71%
Volume 24h
$7,833,038
Capitalizzazione di Mercato
$1,133,103,428
Offerta Circolante
115,180,573
Prezzi storici (in USDT)
yellow

GateToken (GT): il token dell'exchange che alimenta le ambizioni Web3 di Gate

Gate (GT) è il token di utilità nativo di Gate.io, uno degli exchange di criptovalute operativi da più tempo, e funge da token gas per GateChain, una blockchain Layer 1 incentrata sulla sicurezza degli asset. Con una capitalizzazione di mercato intorno a 1 miliardo di dollari e circa 115 milioni di token in circolazione, GT occupa una posizione di fascia media tra i token degli exchange centralizzati, rimanendo nettamente dietro Binance Coin (BNB) e OKB (OKB), ma mantenendo rilevanza grazie a burn di token aggressivi ed a un'utilità on-chain in continua evoluzione.

Il token ha raggiunto il suo massimo storico di 25,94 $ il 25 gennaio 2025, per poi tornare nell'area dei 10 $ entro la fine di gennaio 2026. Gate.io dichiara oltre 34 milioni di utenti registrati in 224 paesi, sebbene l'exchange rimanga soggetto a restrizioni in mercati principali come Stati Uniti, Cina continentale, Canada e Regno Unito. La value proposition di GT si basa su sconti sulle commissioni di trading, rendimenti di staking fino al 20% e accesso prioritario ai lanci di token – una strategia ormai classica tra i token degli exchange, oggi rafforzata dal lancio, nel settembre 2025, di Gate Layer, una rete Layer 2 che posiziona GT come carburante infrastrutturale della blockchain piuttosto che come semplice valuta di loyalty.

Da Bter.com a exchange globale: le origini di Gate.io

Gate.io fa risalire le proprie origini ad aprile 2013, quando il dottor Lin Han lanciò Bter.com in Cina. Han, PhD in optoelettronica conseguito in Canada, si imbatté nel whitepaper di Bitcoin nei primi anni 2010 e in seguito perse 100 BTC a causa di truffatori su un exchange esistente – un'esperienza che lo spinse a costruire una piattaforma con priorità assoluta alla sicurezza.

L'exchange ha operato sotto giurisdizione cinese fino a settembre 2017, quando le severe restrizioni di Pechino sulle criptovalute hanno imposto una rilocalizzazione. Gate Technology Inc. ha acquisito la piattaforma, l'ha rinominata Gate.io e ha stabilito la sede centrale alle Isole Cayman.

La transizione ha segnato un passaggio dal trading fiat‑crypto alle coppie crypto‑crypto, affiancato da servizi OTC in yuan.

GateChain è emersa nel 2016 come progetto interno, raggiungendo la mainnet nel 2019. La caratteristica distintiva della blockchain erano i Vault Account – smart contract specializzati che consentono il recupero ritardato degli asset e transazioni revocabili per proteggere da furti e perdita della chiave privata.

GateToken è stato lanciato tramite initial exchange offering nell'aprile 2019, raccogliendo 64 milioni di dollari e stabilendo GT sia come token di loyalty dell'exchange sia come valuta gas nativa di GateChain.

Il team fondatore rimane in gran parte opaco.

Il background del dottor Lin Han include lauree in ingegneria presso l'Università di Pechino e attività di ricerca accademica in optoelettronica, ma esistono poche informazioni pubbliche sugli altri membri chiave del team. Questa mancanza di trasparenza contrasta con concorrenti come Binance o Coinbase, i cui profili di leadership sono ampiamente documentati.

Architettura tecnica: da GateChain a Gate Layer

GateChain funziona come blockchain Layer 1 proof‑of‑stake, con tempi di blocco di 4 secondi e una capacità dichiarata di 2.745 transazioni al secondo. La rete utilizza il consenso GateMint, che fornisce conferme di blocco in tempo reale senza rischi di rollback. Le commissioni di transazione si aggirano intorno a 0,0001 $, circa 200 volte meno di Ethereum a parità di carico di rete.

La piena compatibilità con l'Ethereum Virtual Machine consente agli sviluppatori di distribuire smart contract basati su Ethereum senza modifiche.

GateChain supporta indirizzi standard 0x, permettendo agli utenti di gestire asset su entrambe le reti con configurazioni di wallet identiche. Un upgrade di settembre 2025 ha introdotto le blob transaction EIP‑4844 e la compatibilità EVM Cancun, allineando la chain ai più recenti miglioramenti infrastrutturali di Ethereum.

Il sistema di Vault Account rappresenta il principale elemento di differenziazione tecnica di GateChain. Gli utenti possono configurare finestre di ritardo personalizzabili per i trasferimenti di asset e stabilire meccanismi di recupero per transazioni anomale. Questa resistenza on‑chain ai furti affronta un reale punto dolente nella custodia crypto, anche se i dati di adozione restano difficili da verificare in modo indipendente.

Gate Layer è stato lanciato nel settembre 2025 come rete Layer 2 costruita su OP Stack – lo stesso framework open source che alimenta Base di Coinbase e Ink di Kraken.

A differenza della maggior parte dei Layer 2 che eseguono il settlement su Ethereum, Gate Layer utilizza GateChain come layer di regolamento, con GT come unico token gas. La rete dichiara oltre 5.700 TPS, tempi di blocco di 1 secondo e costi di elaborazione inferiori a 30 $ per un milione di transazioni – rispetto a circa 700 $ su Base e 2.000 $ su BNB Chain.

L'integrazione con LayerZero consente l'interoperabilità cross‑chain tra Gate Layer, Ethereum mainnet, BSC, Polygon e Solana.

L'ecosistema Gate Layer include Gate Perp DEX per il trading perpetuo decentralizzato, Gate Fun per i lanci di token no‑code e Meme Go per il trading cross‑chain di meme token.

Tokenomics: burn aggressivi e doppia deflazione

GT è stato lanciato con un'offerta iniziale di 1 miliardo di token, successivamente ridotta a un'offerta massima di 300 milioni tramite burn anticipati. Il modello deflazionistico prosegue in modo aggressivo: al Q4 2025, circa 184,8 milioni di GT sono stati rimossi in modo permanente dalla circolazione, pari al 61,6% dell'offerta massima originaria.

Il meccanismo di burn opera su più fronti. Gate.io destina il 15% dei profitti aziendali derivanti dal trading spot, margin e futures a programmi trimestrali di buyback e burn, con un ulteriore 5% destinato a finanziare ricerca e sviluppo su GT.

L'aggiornamento di GateChain dell'agosto 2024 ha introdotto un burn on‑chain dello stile EIP‑1559 sul gas, che consuma GT a ogni transazione di rete.

I burn trimestrali più recenti dimostrano un'esecuzione costante. Nel Q4 2025 sono stati bruciati 2,16 milioni di GT per un valore di 26,92 milioni di dollari; nel Q4 2024 sono stati distrutti 2,9 milioni di GT per un valore di 63,9 milioni di dollari; nel Q2 2024 sono stati rimossi 2,3 milioni di GT. Il valore totale bruciato in tutti i trimestri supera 1,9 miliardi di dollari ai prezzi attuali.

L'offerta circolante si attesta intorno a 115‑120 milioni di GT, a seconda della fonte di monitoraggio. Questo rappresenta circa il 38‑40% dell'offerta massima, mentre il resto è stato bruciato o detenuto in riserva. Gate.io mantiene proof of reserves superiori a 10 miliardi di dollari con un rapporto di riserva del 128% a maggio 2025, certificate tramite una partnership con Armanino LLP utilizzando la verifica tramite Merkle Tree.

I rendimenti di staking raggiungono fino al 20% per i detentori di GT che partecipano alla validazione della rete. Gli utenti dell'exchange ricevono fino al 50% di sconto sulle commissioni di trading pagando con GT, oltre a vantaggi VIP tra cui assistenza prioritaria e accesso anticipato ai lanci di token. L'utilità del token si è espansa in modo sostanziale con Gate Layer, trasformando GT da semplice token di sconto dell'exchange a carburante centrale dell'infrastruttura Web3.

Realtà dell'adozione: utilità sull'exchange vs attività on‑chain

L'utilità principale di GT rimane concentrata all'interno dell'ecosistema dell'exchange Gate.io. Sconti sulle commissioni, accesso VIP, allocazioni sulla piattaforma Startup e vantaggi per il copy trading alimentano la maggior parte della domanda organica. L'exchange dichiara oltre 34 milioni di utenti registrati e si colloca costantemente tra i primi 5 exchange per volume di trading giornaliero, generando circa 96 miliardi di dollari di attività di trading nel solo settembre 2025.

L'ecosistema indipendente di GateChain presents a more complicated picture.

Critics on social media describe it as a "ghost chain" with limited on-chain activity relative to its technical capabilities. TVL data for GateChain remains difficult to locate on standard DeFi tracking platforms, suggesting minimal decentralized finance penetration compared to established networks. The HipoSwap DEX operates on the network but lacks the liquidity depth of leading decentralized exchanges.

Gate Layer aims to address the adoption gap through instant liquidity access via the centralized exchange and purpose-built DeFi products. The September 2025 launch attracted immediate attention, with Gate Fun enabling token creation in under a minute for minimal GT gas fees. Whether this generates sustainable on-chain activity or merely speculative token launches remains to be seen.

Institutional adoption of GT specifically is negligible. Gate.io launched Gate Institutional in May 2022 to serve market makers and brokers, but GT itself lacks the custody infrastructure, regulatory clarity, and liquidity depth required for institutional treasury allocation.

The token ranks seventh among CEX tokens by market capitalization, far behind the institutional-grade liquidity pools surrounding BNB.

Regulatory Exposure and Security History

Gate.io operates under a patchwork of regional licenses without top-tier regulatory oversight. The exchange holds a Class 4 Virtual Financial Assets license in Malta, VASP registrations in Italy and Lithuania, a full VARA license in Dubai, and approvals in the Bahamas, Gibraltar, Argentina, Hong Kong, and Japan. Gate Japan obtained FSA registration as a licensed cryptocurrency exchange operator.

The platform remains restricted in approximately 30 jurisdictions including the United States, mainland China, Singapore, Canada, France, Germany, the United Kingdom, and the Netherlands. The U.S. subsidiary Gate US received state money transmission licenses in December 2022 but operates with limited scope.

Security history presents significant concerns. In 2015, while operating as Bter.com, the exchange suffered a hack losing approximately 7,000 BTC from cold wallets. The platform survived by reimbursing users and continued operations.

More controversially, on-chain analyst ZachXBT alleged in November 2022 that Gate.io concealed a major April 2018 breach involving approximately $230-234 million in stolen cryptocurrency, including 10,778 BTC and 218,790 ETH, linked to North Korean hackers.

The analyst provided evidence that Gate.io had reused wallet clusters compromised during the 2015 hack. Gate.io dismissed these allegations, claiming internal security mechanisms prevented penetration.

In January 2019, Gate.io lost approximately $200,000 in Ethereum Classic due to a 51% blockchain attack. Unusually, attackers returned roughly $100,000 of stolen funds without explanation.

The exchange maintains a SAFU (Secure Asset Fund for Users) valued at over $100 million, conducts regular proof-of-reserves audits with Armanino LLP, and earned an AA security rating (88/100) from CER.live along with ISO 27001 certification. Cold storage and multi-signature hot wallets constitute current security infrastructure.

Competitive Position and Structural Vulnerabilities

GT competes directly with exchange tokens from larger, better-capitalized rivals. BNB's $58 billion market cap dwarfs GT's approximately $1 billion; OKB commands around $6 billion following a massive 2025 supply burn. The market capitalization gap translates to vastly deeper liquidity, broader exchange listings, and greater institutional accessibility for competitor tokens.

Gate.io's restricted market access represents a structural disadvantage. Exclusion from the United States, China, and major European markets limits addressable user growth compared to competitors with stronger regulatory positioning. The exchange compensates through penetration in Latin America, Southeast Asia, and emerging markets where crypto adoption outpaces regulatory infrastructure.

GateChain's limited ecosystem activity raises questions about GT's on-chain value proposition. Skeptics argue that GT's value derives almost entirely from exchange utility rather than independent blockchain demand - a criticism the Gate Layer launch explicitly addresses.

Founder opacity and governance centralization persist as ongoing concerns. GT holders have no formal governance rights over GateChain protocol changes; the exchange retains unilateral control over burn schedules, tokenomics modifications, and ecosystem development priorities.

GT's 24-hour trading volume often remains in the low single-digit millions - a fraction of BNB's billion-dollar daily activity. This illiquidity creates volatility risk and limits GT's utility for larger trading strategies.

Future Relevance: Infrastructure Play or Exchange Dependency

GT's trajectory hinges on Gate Layer adoption and GateChain ecosystem growth. The September 2025 L2 launch represents a strategic pivot from exchange loyalty token to core Web3 infrastructure - a transition that BNB accomplished successfully while others like FTT failed catastrophically.

Success requires developer adoption beyond Gate-affiliated projects, meaningful TVL accumulation on Gate Layer, and sustained organic demand for GT as gas currency. Early indicators include Gate Perp DEX trading volumes, Gate Fun token launch activity, and third-party application deployments - none of which have generated sufficient data for independent verification as of January 2026.

The deflationary model provides structural support. With 60%+ of supply already burned and quarterly burns continuing, GT's scarcity trajectory remains among the most aggressive in the exchange token category. Whether scarcity alone sustains value absent ecosystem growth remains the central uncertainty.

Exchange token correlation typically ties GT performance to broader CEX sector sentiment and Gate.io's competitive position. The exchange's continued trading volume growth, user acquisition in permitted markets, and regulatory expansion determine near-term GT fundamentals more than GateChain metrics.

GT occupies an uncomfortable middle position: too small for institutional consideration, too dependent on exchange performance for independent thesis conviction, yet possessing genuine blockchain infrastructure and aggressive tokenomics that distinguish it from pure loyalty tokens.

The Gate Layer gambit attempts to resolve this tension by creating organic on-chain demand - a necessary evolution whose success remainsnon dimostrato

Gate informazioni
Contratti
infoethereum
0xe66747a…b454759