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MemeCore

M#49
Metriche Chiave
Prezzo MemeCore
$1.62
0.86%
Variazione 1w
8.96%
Volume 24h
$10,488,631
Capitalizzazione di Mercato
$2,857,942,757
Offerta Circolante
1,722,272,233
Prezzi storici (in USDT)
yellow

Che cos’è MemeCore?

MemeCore è una blockchain Layer 1 compatibile con EVM che tenta di “finanziarizzare” la creazione di meme e i cicli di vita delle meme-coin incorporando meccaniche di emissione, ricompense e delega direttamente nel network di base tramite il suo framework Proof of Meme (PoM).

L’affermazione centrale del protocollo è che le meme coin possano diventare più durevoli rispetto a meri strumenti speculativi se la chain riesce a (i) standardizzare il modo in cui i token meme vengono lanciati, (ii) incanalare l’emissione e l’attività in pool di ricompensa on-chain (ad es. “Meme Vault” e riserve) e (iii) incentivare in modo continuativo i comportamenti considerati culturalmente o economicamente produttivi. Il vantaggio competitivo, se esiste, riguarda meno il throughput grezzo e più una stretta integrazione verticale tra (a) primitive di lancio dei token (MRC-20), (b) sicurezza/ricompense della chain e (c) un livello applicativo di “valutazione” che determina quali asset meme ottengono, nel tempo, un’integrazione PoM più profonda.

In termini di struttura di mercato, MemeCore ha trattato talvolta come un asset a larga capitalizzazione, con listing su più venue centralizzate e una presenza visibile sui principali aggregatori di prezzo (classificato intorno alla fascia ~top 50 su CoinMarketCap all’inizio del 2026).

Chi ha fondato MemeCore e quando?

I materiali rivolti al pubblico mettono l’accento sul progetto come ecosistema coordinato piuttosto che su una narrativa di singolo fondatore; gran parte delle informazioni primarie disponibili viene pubblicata tramite la documentazione ufficiale di MemeCore e gli annunci di listing sugli exchange, più che tramite biografie dettagliate dei founder. Di conseguenza, le controparti dovrebbero trattare “chi controlla cosa” (fondazione, core contributor, admin dei contratti di governance, firmatari del tesoro) come un elemento di due diligence piuttosto che come un fatto già chiarito.

Il contesto di lancio osservabile è più chiaro rispetto all’identità dei singoli founder: il token $M ha iniziato a essere scambiato sui principali exchange centralizzati il 3 luglio 2025, il che implica che la fase di generazione/distribuzione del token si sia svolta entro la metà del 2025, anche se possono essere esistite attività precedenti su testnet o nell’ecosistema.

A livello narrativo, il posizionamento di MemeCore è una risposta al ciclo delle meme-coin del 2024–2025: invece di competere come L1 general-purpose, si presenta come un livello base costruito ad hoc per la creazione di token meme, lo staking e le ricompense (“Meme 2.0”), con il PoM sia come modello di sicurezza, sia come framework di ciclo di vita/incentivi.

Come funziona la rete MemeCore?

MemeCore è un Layer 1 compatibile con EVM che utilizza un client Ethereum modificato (Geth) e un design di consenso denominato Proof of Meme (PoM). Operativamente, la rete usa una struttura basata su epoch: durante un’epoch, un set di validatori selezionato produce blocchi utilizzando un algoritmo in stile Proof-of-Authority simile a Clique e, ai confini tra epoch, un nuovo set di validatori è selezionato tramite contratti di governance/delega on-chain. La documentazione indica un tempo obiettivo per blocco di circa 7 secondi.

La topologia dei validatori è volutamente ridotta rispetto alle tipiche reti PoS. I documenti ufficiali descrivono un set di top-7 validator attivi per la produzione dei blocchi, aggiornato frequentemente (ad es. ogni ~10 blocchi), con candidatura/classifica guidate da stake e delega. Questo design può migliorare coordinamento e latenza, ma concentra anche il rischio per la liveness e la resistenza alla censura in un numero limitato di validatori.

In termini di sicurezza, la documentazione di MemeCore descrive un modello di slashing (inclusa la rilevazione della doppia firma e il monitoraggio di downtime/performance) e una capacità, controllata dalla governance, di modificare i parametri tramite hard fork (ad es. il tasso di ricompensa). Questo è tipico dei sistemi ibridi PoS/PoA: la domanda sostanziale è se il meccanismo di slashing sia completamente specificato, applicato in modo credibile e resistente alla cattura della governance, specialmente dato il set ristretto di validatori.

Quali sono i tokenomics di M?

$M (ticker: M) è l’asset nativo usato per gas, staking/delega e governance. La documentazione indica una fornitura iniziale di 5,0 miliardi di M al TGE e una fornitura massima di 10,0 miliardi di M, con fornitura addizionale “estratta tramite ricompense di blocco”.

Calendario di fornitura / emissioni. I documenti di MemeCore descrivono ricompense di blocco coniate dal codice del client core (ad es. la documentazione fa riferimento a 30 M coniati per blocco, soggetti a future modifiche tramite hard fork e consenso della community). Ciò implica una base strutturalmente inflazionistica, con il tasso di inflazione effettivo che dipende da (i) cadenza dei blocchi effettiva, (ii) modifiche ai parametri di ricompensa e (iii) eventuali compensazioni derivanti da burn delle fee.

Politica sulle fee / burn. I documenti indicano che una parte delle gas fee “può essere bruciata” e un’altra parte può essere riciclata nei pool di ricompensa. In pratica, significa che l’emissione netta di $M può variare da significativamente inflazionistica (se i burn sono bassi rispetto alle emissioni) a più vicina alla neutralità in regimi di alta attività; tuttavia, il protocollo dovrebbe essere modellato come guidato dalle emissioni, a meno che il burn non sia sia ben specificato sia sostanziale.

Utilità e cattura di valore.

  • Driver di domanda: commissioni di transazione (gas), self-stake dei validator e partecipazione alla delega.
  • Instradamento del valore: l’utilizzo della rete genera flussi di fee (in parte bruciate, in parte riciclate) e sostiene i rendimenti da staking alimentati da inflazione più fee. Inoltre, MemeCore introduce un ulteriore “flywheel culturale” tramite le riserve di emissione MRC-20 (ad es. quando vengono creati nuovi token meme, viene automaticamente allocata una riserva che può ricompensare gli staker di $M). Questo è meglio inteso come ricompense sovvenzionate dal protocollo e finanziate dai nuovi lanci di token, non come ricavi da fee organiche.

Allocazione. I documenti ufficiali elencano le seguenti allocazioni per categoria: 58% community, 15% foundation, 13% core contributor, 12% investor, 2% meme treasury. Queste cifre aiutano, ma la due diligence istituzionale richiede comunque schedule di lockup, calendari di sblocco e attribuzione on-chain dei wallet.

Chi sta usando MemeCore?

L’impronta on-chain di MemeCore (come mostrato dalle dashboard del suo explorer) suggerisce una rete che ha processato decine di milioni di transazioni e accumulato milioni di indirizzi totali, ma l’attività nel breve termine (nuovi indirizzi e transazioni giornaliere) appare relativamente modesta rispetto ai maggiori L1. Questo schema è coerente con ecosistemi che hanno sperimentato un’ondata iniziale di emissioni/airdrop/onboarding seguita da una base più piccola di utenti ricorrenti.

A livello settoriale, il fattore di differenziazione della chain non è la profondità in DeFi “blue-chip”, ma il tooling per il ciclo di vita degli asset meme:

  • Emissione di token meme MRC-20 con meccaniche automatiche di vault/riserve e un percorso verso un’integrazione PoM più profonda sulla base di criteri come dimensione della community, volume di transazioni o TVL (criteri descritti come in evoluzione / in parte “TBA”).
  • Staking/delega che può incorporare sia $M sia token meme in whitelist, collegando la sicurezza della chain alla partecipazione degli asset meme (e aumentando il rischio legato a governance/whitelist).

Una distinzione chiave per gli investitori istituzionali: i volumi di trading sugli exchange e l’attività sui derivati possono esistere anche in assenza di una reale utilità on-chain. MemeCore gode di un’ampia disponibilità su CEX dal 2025, il che può alimentare liquidità e speculazione indipendentemente dalla trazione delle applicazioni.

Quali sono i rischi e le sfide per MemeCore?

Esposizione regolatoria. La narrativa centrale di MemeCore è l’infrastruttura per meme-coin. Negli Stati Uniti, la dichiarazione dello staff SEC del 27 febbraio 2025 ha indicato che la maggior parte delle meme coin non sono titoli, ma ciò non elimina il rischio di frode/manipolazione e non classifica automaticamente ogni token o prodotto di rendimento costruito attorno agli asset meme come non-titolo. La supervisione sui derivati e i poteri anti-manipolazione possono comunque applicarsi sotto altri regimi (ad es. giurisdizione CFTC per le commodity, oltre all’enforcement a livello statale).

In pratica: $M è un token di gas/staking per un L1, non una mera “meme coin”, il che può collocarlo in un contesto fattuale diverso rispetto alla discussione generica dello staff SEC sulle meme-coin.

Centralizzazione del consenso / cattura della governance. Un set di top-7 validator aggiornato molto frequentemente e una produzione dei blocchi in stile PoA durante le epoch possono creare:

  • concentrazione del potere di censura/liveness,
  • rischio operativo correlato,
  • vettori di cattura della governance (soprattutto se la distribuzione dello stake è concentrata o se whitelist/oracle influenzano la classifica e le ricompense dei validator).

Sostenibilità economica. Se i flussi di ricompensa dominanti sono (i) le emissioni di blocco in corso e (ii) le riserve finanziate dai lanci di token, la reale sostenibilità economica dipende dalla continuazione dell’attività di emissione e dalla domanda degli utenti per blockspace. Se l’emissione di meme rallenta, il sistema rischia di ricadere in un profilo standard in cui “l’inflazione paga i rendimenti” con supporto limitato dalle fee.

Scenario competitivo. MemeCore compete meno direttamente con Ethereum e più con (a) L1 general-purpose ad alto throughput che già dominano l’emissione e il trading di meme (ad es. ecosistemi in stile Solana) e (b) launchpad e protocolli social/tokenizzazione applicazione-specifici che possono vivere su chain esistenti senza necessità di un nuovo livello base. I costi di switching sono principalmente la liquidità e l’attenzione della community, entrambe storicamente instabili nei cicli delle meme.

Qual è la prospettiva futura per MemeCore?

Gli elementi di “roadmap” più concreti visibili nelle fonti primarie riguardano l’evoluzione graduale del PoM:

  • formule di selezione/ricompensa dei validator descritte come in transizione da una Fase I statica a una Fase II che integra price feed da oracle nella classifica e nella distribuzione delle ricompense, e
  • mutabilità dei parametri di protocollo (ad es. il tasso di ricompensa per blocco esplicitamente descritto come modificabile tramite hard fork soggetto al consenso della community).

Strutturalmente, la rilevanza di MemeCore nel ciclo successivo dipende dalla sua capacità di convertire l’attenzione sulle meme in un comportamento on-chain durevole:

  • criteri credibili e trasparenti per l’“integrazione” PoM e le sovvenzioni,
  • fidelizzazione misurabile degli utenti attivi/transazioni oltre i picchi delle campagne,
  • maggiore liquidità DeFi e meccaniche di lancio più sicure (audit, contratti verificati, flussi di lavoro anti-scam),
  • e – soprattutto – se gli incentivi specializzati della chain creano valore netto-nuovo invece di riciclare emissioni e nuovi lanci di token.