In un movimento significativo che convalida il potenziale delle stablecoin sulle blockchain pubbliche, l'acquisizione di Bridge da parte di Stripe sottolinea l'accettazione crescente di queste valute digitali. Bernstein riferisce che le stablecoin sono ora l'opzione più conveniente per le transazioni transfrontaliere.
L'acquisto di Bridge per 1,1 miliardi di dollari da parte di Stripe, una piattaforma stablecoin, segna la più grande acquisizione legata alle criptovalute da parte di un'importante azienda di pagamenti. Gli analisti guidati da Gautam Chhugani di Bernstein enfatizzano che con la maggiore scalabilità della blockchain, le stablecoin sono diventate il caso d'uso principale, in particolare nei pagamenti internazionali.
Il rapporto mette in evidenza le stablecoin denominate in dollari USA come il metodo di pagamento transfrontaliero più conveniente, con costi di transazione che vanno da 1 a 2 punti base. Questa innovazione sconvolge i sistemi finanziari tradizionali offrendo pagamenti su larga scala senza il coinvolgimento delle banche.
Bridge svolge un ruolo cruciale sviluppando software API, consentendo alle aziende di integrare senza soluzione di continuità le transazioni stablecoin nelle loro infrastrutture di pagamento esistenti. L'accordo illustra il riconoscimento crescente dei vantaggi dei pagamenti basati su stablecoin tra le aziende non criptovalute.
Architect Partners, una banca d'investimento, nota questi sviluppi come una testimonianza della crescente presa dei pagamenti in stablecoin. Il settore bancario affronta una sfida formidabile con tali innovazioni di pagamento che decentralizzano il processo ed eliminano l'intervento tradizionale delle banche.