Gli ETF su Solana statunitensi hanno registrato mercoledì il loro maggior deflusso giornaliero, pari a 32,9 milioni di dollari, dovuto interamente ai rimborsi del prodotto TSOL di 21Shares. Il deflusso rappresenta il terzo e più consistente calo di capitali since the funds launched.
TSOL di 21Shares ha registrato deflussi per 41,8 milioni di dollari il 4 dicembre, parzialmente compensati da modesti afflussi nei prodotti ETF Solana concorrenti. BSOL di Bitwise ha aggiunto 5,6 milioni di dollari, FSOL di Fidelity ha guadagnato 1,7 milioni di dollari e GSOL di Grayscale ha posted 1,6 milioni di dollari di nuovo capitale.
Il deflusso è coinciso con l'ETF Solana (SOEZ) di Franklin Templeton che ha iniziato le negoziazioni il 3 dicembre, aggiungendo un settimo prodotto al mercato statunitense degli ETF su Solana. Mercoledì SOL scambiava intorno ai 142 dollari, in rialzo dell'1,1% nella giornata.
Cosa è successo
TSOL ha guidato tutti e tre gli episodi di deflusso dagli ETF su Solana da quando i prodotti sono stati lanciati alla fine di ottobre. In precedenza il fondo aveva registrato rimborsi per 32,54 milioni di dollari il 1° dicembre e 34 milioni di dollari il 26 novembre, according ai dati di SoSoValue.
Il prodotto di 21Shares ha accumulato 60,14 milioni di dollari di deflussi netti complessivi dal lancio, nonostante i flussi complessivi del settore siano positivi. Attualmente TSOL detiene circa 86 milioni di dollari di attivi netti.
Gli altri ETF su Solana hanno mantenuto afflussi stabili durante la sessione di mercoledì. BSOL di Bitwise continua a dominare con 527,79 milioni di dollari di afflussi cumulative dal lancio, rappresentando oltre l’80% dei flussi totali del settore.
Vitaliy Shtyrkin, chief product officer di B2BINPAY, ha definito il deflusso “probabilmente un reset di posizione dopo tre settimane di afflussi ininterrotti e un forte drawdown di novembre”. Il commento suggerisce che gli investitori istituzionali potrebbero stare riequilibrando le posizioni dopo la recente volatilità del mercato.
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Gli ETF su Solana nel loro complesso detengono circa 6,83 milioni di token SOL, valutati approssimativamente 964 milioni di dollari, con masse in gestione complessive superiori a 790 milioni di dollari su tutti i prodotti. Il settore ha registrato afflussi netti superiori a 600 milioni di dollari nelle prime tre settimane di negoziazione.
Perché è importante
Il deflusso interrompe il forte slancio degli ETF su Solana dopo il lancio di fine ottobre, sebbene il settore rimanga ben al di sopra delle aspettative iniziali. Gli ETF su XRP concorrenti hanno attirato 90 milioni di dollari di afflussi netti il 2 dicembre, evidenziando preferenze istituzionali divergenti tra i prodotti su altcoin.
La coincidenza con il lancio di SOEZ di Franklin Templeton può indicare un riposizionamento degli investitori verso prodotti di emittenti affermati con strutture commissionale competitive. Franklin Templeton gestisce 1,69 trilioni di dollari di asset e porta una significativa credibilità istituzionale nel settore degli ETF su Solana.
Shtyrkin ha osservato che “dal picco delle memecoin, l’attività on-chain è diminuita, gli indirizzi attivi sono scesi ai minimi di diversi mesi e il posizionamento sui derivati è net long ma meno aggressivo rispetto a ottobre”. L’offerta sugli exchange è diminuita mentre i rendimenti dello staking restano stabili, suggerendo la convinzione dei detentori di lungo periodo nonostante le pressioni di vendita di breve termine.
L’analista ha sottolineato che i deflussi “non segnalano un’uscita, ma piuttosto una convinzione di più lungo periodo” da parte degli investitori istituzionali. Solana elabora circa 70 milioni di transazioni giornaliere con commissioni inferiori a 0,01 dollari, mantenendo solidi fondamentali di rete nonostante la volatilità degli ETF.
Il selloff di Bitcoin del 1° dicembre e il successivo recupero hanno alleviato le pressioni di breve periodo sui mercati delle criptovalute, sebbene permanga incertezza in vista della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse del 18 dicembre. I partecipanti al mercato osservano le indicazioni prospettiche sulla politica monetaria per il 2026.
Gli utenti dei mercati di previsione su Myriad attribuiscono una probabilità del 95% al fatto che Solana non riuscirà a superare il suo massimo storico entro fine anno, riflettendo un sentiment prudente nel breve termine. Bitcoin, secondo la stessa piattaforma, ha una probabilità dell’80% di raggiungere i 100.000 dollari prima di scendere a 80.000.
Diverse altcoin, tra cui Fartcoin, ZCash, Sui e PumpFun, hanno registrato rialzi a doppia cifra nell’ultima settimana, dimostrando una forza selettiva nel più ampio mercato delle criptovalute nonostante le letture di estrema paura sugli indicatori di sentiment.
Al momento della stesura, SOL scambiava a 142,75 dollari, in rialzo dell’1,1% nelle ultime 24 ore.
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