Gli ETF spot statunitensi su Dogecoin (DOGE) hanno registrato afflussi netti settimanali record per 2,89 milioni di dollari, proprio mentre Bitwise si prepara a chiudere il proprio fondo dedicato al meme token il mese prossimo.
Punti chiave
- Gli ETF spot USA su Dogecoin hanno messo a segno il maggior afflusso settimanale dalla quotazione, superando il precedente primato di gennaio.
- Bitwise intende liquidare BWOW, il cui ultimo giorno di negoziazione è fissato per il 14 ottobre.
- Quasi tutta la nuova domanda si è concentrata su GDOG di Grayscale, che oggi detiene circa l’81% degli asset del comparto.
Afflussi negli ETF su Dogecoin
I dati di SoSoValue indicano afflussi netti per 2,89 milioni di dollari nella settimana terminata il 25 settembre, oltre il precedente massimo settimanale di circa 2,59 milioni registrato nella settimana chiusa il 2 gennaio. Nella settimana precedente gli afflussi si erano fermati a 284.510 dollari. Tutti i nuovi capitali sono confluiti nelle sedute di lunedì, martedì e venerdì.
Bitwise aveva annunciato il 10 settembre l’intenzione di liquidare il suo ETF su Dogecoin, BWOW, dopo aver stabilito che il prodotto non era più in linea con la propria gamma d’offerta. L’ultimo giorno di negoziazione è fissato al 14 ottobre; il fondo mostra afflussi netti cumulati negativi per 1,23 milioni di dollari sulla vita del prodotto e gestisce circa 801.400 dollari.
“Bitwise ha deciso di liquidare il Fondo mentre continua a ottimizzare la propria gamma di prodotti per rispondere al cambiamento delle esigenze degli investitori”, ha spiegato l’emittente.
Dall’annuncio in poi, gli afflussi netti cumulati su GDOG di Grayscale sono saliti da 11,7 milioni a 15,46 milioni di dollari, mentre il fondo TDOG di 21Shares è passato da 1,63 milioni a 1,03 milioni di dollari. GDOG ha inoltre raccolto tutti gli 806.060 dollari di afflussi di venerdì e gestisce ora 13,87 milioni di dollari, pari a circa l’81% degli asset complessivi del segmento.
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Il riequilibrio verso Grayscale
Il quadro dei flussi mostra come l’ultima ondata di domanda si sia concentrata quasi esclusivamente su GDOG, invece di distribuirsi in modo uniforme tra i vari ETF spot su Dogecoin quotati negli USA. Dopo il 14 ottobre, solo due dei tre fondi attualmente esistenti resteranno sul mercato.
La categoria, tuttavia, resta di nicchia se paragonata al valore del token sottostante. Gli ETF detengono circa lo 0,11% della capitalizzazione complessiva di Dogecoin, mentre DOGE scambia intorno a 0,098 dollari con una market cap di circa 15,3 miliardi di dollari.
Per confronto, gli ETF spot statunitensi su Bitcoin (BTC) hanno attratto 2,39 miliardi di dollari nella stessa settimana, oltre 800 volte il totale di Dogecoin. Il divario evidenzia come il record sia rilevante per il piccolo universo degli ETF su Dogecoin, ma i volumi restino ancora modesti rispetto ai principali prodotti cripto quotati.
Gli scambi sugli ETF di Dogecoin sono finora rimasti contenuti, con flussi netti registrati soltanto in nove sedute tra il 1° luglio e il 18 settembre. Il precedente massimo settimanale, a circa 2,59 milioni di dollari, rende i 2,89 milioni della settimana passata una netta rottura rispetto al recente andamento del comparto.
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