Bitcoin (BTC) oscilla in area 84.000 dollari dopo aver riconquistato le principali medie mobili, ma la fascia di resistenza tra 88.000 e 90.000 dollari resta il vero spartiacque, mentre gli indicatori on-chain segnalano una redditività in miglioramento.
Punti chiave:
- Bitcoin tratta sopra le medie mobili a 100 e 200 giorni, ora in area 70.000 e 71.000 dollari.
- La fascia 86.000-90.000 dollari resta la prima resistenza rilevante, mentre 80.000-82.000 dollari rappresenta la zona di domanda più vicina nel breve.
- L’aSOPR corretto è tornato sopra 1, con la sua media mobile esponenziale a 30 giorni in area 1,01.
La resistenza su Bitcoin
Il rimbalzo di Bitcoin dall’area 60.000 dollari ha ricostruito una struttura giornaliera più solida, con i prezzi tornati sopra entrambe le principali medie mobili. Il recupero ha inoltre trasformato l’ex area di resistenza intorno a 67.000 dollari in un supporto strutturale più profondo, mentre dopo il breakout di agosto si è formata una nuova fascia di supporto tra 75.000 e 80.000 dollari.
La media mobile a 200 giorni transita ora intorno a 71.000 dollari, mentre la 100 giorni sta risalendo da sotto in area 70.000 dollari e entrambe hanno iniziato a inclinarsi al rialzo. Un incrocio rialzista fra le due curve appare imminente.
In seguito Bitcoin ha spinto fino a sfiorare 88.000 dollari, ma il grafico giornaliero evidenzia una consistente offerta in vendita tra 88.000 e 90.000 dollari che finora ha impedito un’estensione duratura del movimento. In caso di superamento, il successivo livello tecnico di rilievo si colloca in area 95.000 dollari.
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La view di Shayan Markets
Sul grafico a quattro ore emerge un rifiuto di breve periodo dopo l’allungo di Bitcoin da circa 75.000 a oltre 82.000 dollari, culminato nell’area 86.000 dollari, dove le prese di profitto hanno interrotto l’avanzata. Da allora il prezzo sta consolidando intorno a 83.000 dollari, mentre il blocco di ordini compreso tra 80.000 e 82.000 dollari rimane la principale zona di domanda ravvicinata dopo il breakout.
L’RSI a quattro ore si attesta intorno a quota 50. Questo livello suggerisce un momentum ormai normalizzato, non eccessivo né in ipercomprato né in ipervenduto, anche se l’indicatore non ha ancora generato un segnale chiaramente rialzista.
Shayan Markets sottolinea che anche il quadro on-chain appare più costruttivo: l’aSOPR corretto è risalito sopra 1, con la sua media mobile esponenziale a 30 giorni ora in area 1,01. Il dato misura se le monete spese si muovono complessivamente in profitto o in perdita; valori superiori a 1 indicano che le vendite in utile sono prevalenti. Secondo l’analista, il miglioramento della redditività realizzata sostiene il recupero in atto, ma l’attuale lettura dell’aSOPR resta contenuta rispetto ai picchi visti nelle fasi rialziste più intense e non convalida ancora l’avvio di una nuova grande gamba di espansione.
L’impostazione attuale di Bitcoin si inserisce nel movimento partito da circa 60.000 dollari negli ultimi due mesi, con il superamento della soglia dei 67.000 dollari in agosto e la successiva fase di congestione tra 75.000 e 80.000 dollari prima dell’avvicinamento agli 88.000 dollari.
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