L’ETF spot su Bitcoin di BlackRock ha raccolto oltre 1 miliardo di dollari in afflussi netti nell’arco di quattro sedute, mentre Bitcoin (BTC) arretrava dai massimi oltre 87.000 dollari.
Punti chiave
- IBIT di BlackRock ha registrato circa 1,02 miliardi di dollari di afflussi netti tra il 17 e il 22 settembre.
- Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno attratto complessivamente 2,31 miliardi di dollari nelle quattro sedute, con IBIT che pesa per circa il 44%.
- Dopo un massimo intraday in area 87.283 dollari, Bitcoin è sceso verso 84.000 dollari.
Flussi sugli ETF Bitcoin
I dati di Farside Investors indicano che IBIT ha incassato 183,7 milioni di dollari il 17 settembre e altri 108,4 milioni nella seduta successiva, prima che gli afflussi accelerassero a 381,4 milioni il 21 settembre e 350,3 milioni il 22 settembre.
In totale, le quattro sedute hanno portato gli afflussi netti del fondo a circa 1,02 miliardi di dollari, mentre l’intero comparto degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti ha raccolto all’incirca 2,31 miliardi, lasciando a IBIT una quota di mercato di circa il 44%.
Tali cifre rappresentano capitale degli investitori che entra nell’ETF, non un esborso diretto di 1 miliardo di dollari da parte di BlackRock per acquistare Bitcoin. La struttura dell’ETF consente agli investitori di ottenere un’esposizione regolamentata a Bitcoin tramite un conto titoli, senza dover detenere o gestire direttamente la criptovaluta.
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Il ritracciamento del prezzo di Bitcoin
Gli afflussi sono proseguiti durante un robusto rally di Bitcoin, ma la criptovaluta ha poi restituito parte dei guadagni, scendendo intorno a 84.175 dollari dopo un massimo intraday vicino a 87.283 dollari. Al momento della rilevazione originaria, ciò equivaleva a un calo giornaliero di circa il 2,35%.
La tenuta della domanda sugli ETF è significativa perché è proseguita mentre il prezzo di Bitcoin stava correggendo, segnalando che i flussi in entrata non si sono esauriti immediatamente in presenza di prese di profitto di breve periodo.
Detto questo, i flussi sugli ETF da soli non bastano a determinare la direzione del prezzo, soprattutto quando i trader monetizzano i rialzi o ribilanciano le posizioni su altri segmenti di mercato.
Bitcoin è rimasto sopra l’area dei 80.000 dollari, individuata nell’analisi tecnica originaria come supporto di breve periodo, dopo che quella stessa fascia aveva agito in precedenza da resistenza prima dell’ultimo impulso rialzista. Un ritorno stabile sotto 80.000 dollari indebolirebbe tale struttura e rimetterebbe al centro l’attenzione sulla fascia di domanda compresa tra 75.000 e 76.000 dollari.
La recente sequenza di afflussi arriva dopo forti oscillazioni della domanda per gli ETF su Bitcoin registrate nel corso dell’anno, evidenziando quanto rapidamente i flussi istituzionali possano invertirsi al mutare del contesto di mercato. Lo stesso IBIT ha alternato fasi di consistenti riscatti a periodi di forti afflussi, in concomitanza con i successivi rally e le correzioni di Bitcoin.
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