Citigroup ha alzato il target a 12 mesi su Bitcoin (BTC) da 82.000 a 113.000 dollari e la previsione su Ether (ETH) a 3.028 dollari, facendo leva sul ritorno della domanda per gli ETF cripto quotati in borsa.
Punti chiave:
- Citigroup porta il target a 12 mesi di Bitcoin a 113.000 dollari e quello di Ether a 3.028 dollari.
- La banca stima circa 5 miliardi di dollari di nuovi afflussi in prodotti cripto nel prossimo anno.
- Il nuovo target su Bitcoin resta comunque intorno al 10% sotto il record dell’ottobre 2025.
Il nuovo target di Citi su Bitcoin
In una nota datata mercoledì, la banca ha rivisto al rialzo entrambi i target, citando una maggiore attività sul mercato cripto, un contesto macro favorevole e il ritorno di flussi positivi sugli ETF. Il precedente obiettivo su Ether era fissato a 2.240 dollari. Con Bitcoin scambiato intorno agli 83.900 dollari ed Ether vicino a 2.700 dollari, i nuovi livelli implicano potenziali rialzi di circa il 35% e il 12% rispettivamente.
Citi si attende afflussi complessivi verso strumenti cripto per circa 5 miliardi di dollari nei prossimi 12 mesi, con un ritmo “più lento ma più duraturo”, man mano che consulenti finanziari e brokeraggi inseriscono Bitcoin in portafoglio gradualmente. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno già invertito la rotta: hanno recuperato i 5,8 miliardi di dollari di deflussi accumulati fino al 13 luglio e, a fine settembre, mostrano afflussi netti per circa 800 milioni di dollari nel 2026.
La dinamica dei prezzi è stata rapida. Negli ultimi tre mesi Bitcoin è salito di quasi il 40% ed Ether di circa il 68%, ha rilevato Citi, riducendo le perdite da inizio anno a circa il 4% e il 9%. Nonostante ciò, il nuovo obiettivo resta circa il 10% sotto il massimo storico di Bitcoin, intorno a 126.000 dollari, toccato nell’ottobre 2025.
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Prospettive regolatorie per Bitcoin
Citi ha analizzato anche la mancata approvazione al Senato, lo scorso 15 settembre, del Clarity Act, il disegno di legge pensato per definire un quadro normativo per i mercati cripto. Secondo la banca, la bocciatura ha “ristretto il percorso verso una legge sulla struttura del mercato”, ma le successive iniziative regolamentari annunciate dalla Securities and Exchange Commission sono state definite “un fattore positivo temporaneo ma significativo”.
Bitcoin ha ignorato l’esito del voto, mettendo a segno un rialzo di oltre il 10% entro fine settembre. A giudizio di Citi, in questa fase del ciclo elettorale le regole emanate dalle autorità potrebbero di fatto sostituire una legge organica, pur esistendo il rischio che una nuova amministrazione nel 2028 possa rivederle o annullarle.
Anche il quadro macro ha dato una mano. Citi richiama la decisione del Tesoro statunitense di aumentare gli acquisti di titoli di Stato a più lunga scadenza, mossa che ha indebolito il dollaro e ridato slancio alle cripto dopo mesi in cui avevano sottoperformato rispetto ad altri asset rischiosi.
La storia delle previsioni di Citi
L’upgrade rappresenta in parte una correzione rispetto alla serie di tagli operati da Citi a inizio anno, quando gli investitori ritiravano capitali dai fondi cripto e il processo legislativo sulle norme USA per il settore era in stallo.
La banca aveva ridotto il target su Bitcoin da 143.000 a 112.000 dollari, per poi abbassarlo ulteriormente a 82.000 dollari in luglio, mentre la stima su Ether era scesa da 4.304 a 3.175 dollari e infine a 2.240 dollari. I flussi sugli ETF figuravano tra i principali driver di entrambe le revisioni.
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