I prodotti d’investimento in asset digitali hanno attirato afflussi settimanali per 1,1 miliardi di dollari, i più consistenti da gennaio, mentre l’allentamento delle tensioni geopolitiche e i dati sull’inflazione USA più contenuti hanno riacceso l’appetito degli investitori.
Bitcoin guida l’impennata settimanale da 1,1 miliardi di dollari
Il rapporto settimanale Volume 281 di CoinShares ha mostrato che Bitcoin (BTC) ha dominato gli afflussi con 871 milioni di dollari, portando il totale da inizio anno a poco meno di 2 miliardi di dollari.
Gli Stati Uniti hanno rappresentato il 95% di tutto il capitale in ingresso nei prodotti su asset digitali, con 1,06 miliardi di dollari provenienti solo dagli investitori statunitensi.
Germania ha seguito con 34,6 milioni di dollari, mentre Canada e Svizzera hanno contribuito rispettivamente con 7,8 milioni e 6,9 milioni di dollari. I volumi di scambio sono aumentati del 13% su base settimanale fino a 21 miliardi di dollari, ma sono rimasti ben al di sotto della media da inizio 2026 di 31 miliardi. Il totale degli asset in gestione è risalito ai livelli visti l’ultima volta a inizio febbraio.
Degno di nota è anche l’intervento degli investitori ribassisti. I prodotti Short-Bitcoin hanno registrato afflussi per 20,2 milioni di dollari, il maggiore afflusso settimanale in quella categoria da novembre 2024, a indicare una persistente attività di copertura nonostante il miglioramento del sentiment generale.
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Ripresa di Ethereum e flussi sugli altcoin
Ethereum (ETH) ha registrato un notevole rimbalzo con afflussi per 196,5 milioni di dollari, ma rimane uno dei pochi asset principali ancora in posizione di deflusso netto dall’inizio dell’anno. XRP (XRP) ha attirato 19,3 milioni di dollari, mentre Solana (SOL) ha visto modesti deflussi per 2,5 milioni di dollari.
CoinShares ha attribuito l’inversione più ampia ai timidi sviluppi di un cessate il fuoco che coinvolge l’Iran e ai dati su CPI e spesa negli Stati Uniti risultati più deboli del previsto.
Tali segnali macroeconomici sembrano aver richiamato capitale verso gli asset rischiosi dopo settimane di sentiment altalenante.
La settimana precedente mostrava invece uno scenario diverso, con afflussi registrati per 224 milioni di dollari, mentre lo slancio si è affievolito a fine settimana dopo dati più forti sulle vendite al dettaglio e aspettative degli investitori più “hawkish”. Switzerland led that week's flows with $157.5 million, in netto contrasto con il modello dominato dagli USA evidenziato nell’ultimo rapporto.
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