Dogecoin (DOGE) ha guadagnato circa il 15% nell’ultima settimana, sostenuta – secondo i report di mercato – da nuove scommesse a leva delle cosiddette balene e da un target a 3 dollari indicato dall’analista Trader Tardigrade, giudicato però irrealistico da molti osservatori.
Punti chiave:
- Le balene avrebbero aperto posizioni long su Dogecoin per circa 9 milioni di dollari su Hyperliquid tra il 22 e il 24 settembre.
- Gli ETF spot su Dogecoin hanno registrato la miglior settimana da gennaio, mentre Bitwise si prepara a chiudere il proprio fondo.
- Un prezzo di 3 dollari porterebbe la capitalizzazione di Dogecoin oltre 500 miliardi di dollari, circa 30 volte i livelli attuali.
Le scommesse delle balene su Dogecoin
I grandi investitori avrebbero accumulato complessivamente circa 9 milioni di dollari in posizioni long su Dogecoin tramite Hyperliquid tra il 22 e il 24 settembre, secondo i dati sui derivati riportati. Cinque di queste posizioni risultavano già in forte guadagno sulla carta.
Il token scambiava venerdì intorno a 0,095 dollari, circa il 15% sopra i livelli di una settimana fa. Il bilancio settimanale è rimasto positivo nonostante la seduta difficile di giovedì: il rialzo dei rendimenti dei Treasury USA ha trascinato Dogecoin in ribasso di circa il 7% poco sopra 9 centesimi, il calo più marcato tra i principali token.
Gli ETF spot su Dogecoin hanno raccolto circa 2,08 milioni di dollari nella settimana iniziata il 21 settembre, la migliore da gennaio, secondo i dati di SoSoValue. Ancora meglio ha fatto l’ETF Dogecoin di Grayscale, con afflussi per 2,68 milioni di dollari, il massimo settimanale dalla sua nascita, a novembre 2025.
I flussi in ingresso si sono però quasi azzerati dal 23 settembre e Bitwise conferma l’intenzione di chiudere il proprio fondo su Dogecoin, con l’ultimo giorno di negoziazione fissato al 14 ottobre.
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Il target di Trader Tardigrade
Trader Tardigrade sostiene che Dogecoin stia disegnando un “doppio minimo” sul grafico settimanale, una formazione a W che molti trader interpretano come segnale di possibile inversione rialzista. Una volta superata la “neckline” a 0,46 dollari, spiega l’analista, “il movimento proiettato porta a 3 dollari”. I suoi livelli, però, non sono scolpiti nella pietra: ad agosto aveva indicato una neckline a 0,40 dollari e un target finale a 5 dollari.
Gli scettici obiettano che i numeri non tornano: con circa 172 miliardi di DOGE in circolazione, un prezzo di 3 dollari implicherebbe una capitalizzazione superiore a 500 miliardi di dollari, circa 30 volte il valore di mercato attuale. Il livello sarebbe inoltre oltre quattro volte il massimo storico di Dogecoin a 0,7376 dollari, registrato l’8 maggio 2021.
La volatilità di settembre evidenzia quanto rapidamente possa cambiare il sentiment sul token. Dogecoin scambiava intorno a 0,084 dollari il 10 settembre, quando Bitwise ha annunciato la chiusura del proprio ETF. Successivamente il prezzo è balzato di circa il 14% il 21 settembre, riportandosi a 0,10 dollari grazie a uno short squeeze di mercato che ha costretto molti ribassisti a ricoprirsi, per poi restituire parte di quei guadagni nei giorni successivi.
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