Ethereum (ETH) ha messo a segno un rialzo di oltre il 9% a settembre, in netta controtendenza rispetto alla debolezza storica di questo mese, ma resta da superare un’ampia area di resistenza compresa tra 2.722 e 2.822 dollari.
I punti chiave:
- Ethereum è salita di oltre il 9% dall’inizio di settembre.
- Le transazioni delle whale sopra 1 milione di dollari sono balzate di quasi il 500% in una settimana, mentre i grandi detentori hanno accumulato oltre 320.000 ETH.
- Circa 13,3 milioni di ETH sono stati scambiati in precedenza tra 2.722 e 2.822 dollari, creando una significativa zona di resistenza.
La resistenza di Ethereum
Il recupero di Ethereum a settembre arriva in parallelo a un forte incremento dell’attività tra i grandi detentori, secondo le analisi di Ali Martinez.
Le transazioni di valore superiore a 1 milione di dollari sono passate da 1.202 a 7.113 nell’ultima settimana, con un aumento vicino al 500%. Nello stesso periodo, i grandi investitori hanno accumulato oltre 320.000 ETH, per un controvalore di circa 864 milioni di dollari ai prezzi attuali.
Il primo vero banco di prova si colloca tra 2.722 e 2.822 dollari, fascia di prezzo nella quale in passato sono transitati più di 13,3 milioni di ETH. Martinez sottolinea che l’elevata concentrazione di scambi in quell’area potrebbe tradursi in diversi tentativi di rottura falliti prima che Ethereum riesca a consolidare un superamento duraturo.
Una rottura decisa di questa soglia sposterebbe l’attenzione verso le successive resistenze in area 2.970 e poi 3.366 dollari. L’intensificarsi dell’attività delle whale aggiunge un ulteriore segnale di domanda man mano che ETH si avvicina a questa fascia di prezzo ad alto volume.
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La domanda di Ethereum
Anche le condizioni dell’offerta si stanno irrigidendo. Solo il 3,49% della fornitura di Ethereum è attualmente detenuto sugli exchange monitorati, mentre un ulteriore 1,16% è stato spostato fuori da queste piattaforme dal 1° giugno.
Si stima che circa il 35% di ETH sia in staking, mentre quasi 53 miliardi di dollari risultano bloccati nella finanza decentralizzata. Gli holder di lungo periodo e le tesorerie aziendali continuano inoltre a trattenere i token lontano dagli exchange, riducendo il flottante immediatamente disponibile nel caso in cui la domanda dovesse aumentare.
La domanda istituzionale resta positiva. Gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno registrato quasi 690 milioni di dollari di afflussi in cinque sedute, inclusi circa 270 milioni di dollari lunedì e 162 milioni martedì.
A rafforzare il posizionamento rialzista contribuisce anche un’operazione speculativa ad alto rischio: un trader anonimo avrebbe aperto una posizione long a leva da 99 milioni di dollari in area 2.660 dollari, utilizzando leva 25x, con liquidazione intorno a 2.552 dollari in assenza di ulteriori garanzie.
La performance di Ethereum a settembre risulta particolarmente significativa perché storicamente l’asset ha faticato in questo mese. Quest’anno, però, un rialzo superiore al 9%, il calo delle riserve sugli exchange e l’aumento dell’attività delle whale hanno spostato l’attenzione sulla capacità di ETH di superare la barriera tra 2.722 e 2.822 dollari.
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