Hacker hanno sottratto circa 768,4 milioni di dollari in criptovalute nel solo mese di settembre, rendendolo il periodo peggiore del 2026 per gli incidenti di sicurezza nel settore cripto.
Punti chiave
- CertiK ha contato 97 incidenti con perdite stimate in 768,4 milioni di dollari, mentre PeckShield ha tracciato 55 episodi per un totale di 766,5 milioni.
- Bitget e Liquid Network hanno rappresentato circa il 92% delle perdite registrate da PeckShield a settembre.
- I dati CertiK da inizio anno indicano 656 incidenti di sicurezza e circa 2,68 miliardi di dollari di perdite al 30 settembre.
Le perdite su Bitget
Settembre ha fatto segnare il massimo mensile dell’anno per perdite in criptovalute, sebbene le società citino numeri diversi per quanto riguarda il numero di incidenti.
Bitget è stato il singolo caso più grave: la stima iniziale di 351,6 milioni di dollari di fondi sottratti è salita a 387,5 milioni dopo che gli investigatori hanno confermato l’ammontare effettivamente arrivato agli indirizzi controllati dagli aggressori. La violazione dell’exchange ha pesato per circa metà del totale mensile calcolato da CertiK.
L’attacco del 6 settembre a Liquid Network ha avuto una dinamica diversa: una falla nel sistema di verifica ha permesso a un hacker di creare circa 4.000 Liquid Bitcoin (L-BTC) senza il corrispondente backing in Bitcoin (BTC). L’aggressore ha poi sfruttato la procedura di prelievo della rete per estrarre quasi 4.000 BTC, riducendo le riserve di Bitcoin da circa 4.205 BTC a soli 197 BTC.
CertiK ha valutato 3.998,5 L-BTC intorno ai 318,7 milioni di dollari al momento dell’attacco. La maggior parte di questi asset è stata successivamente restituita: secondo i report, oltre 270 milioni di dollari sono tornati al protocollo e 3.400 BTC sono stati ripristinati sulla rete.
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Le evidenze di sicurezza di CertiK
SlowMist, che ha indagato sulla violazione di Bitget, ha rilevato attività sospette riconducibili all’attacco già diverse settimane prima del furto, senza però identificare pubblicamente un sospetto. L’amministratrice delegata di Bitget, Gracy Chen, ha dichiarato che l’exchange sospetta il coinvolgimento di hacker nordcoreani.
Bitget ha in seguito riattivato i prelievi per Bitcoin, Ethereum (ETH) e Tether (USDT), comunicando un rapporto di riserva del 131% su 19 asset coperti e oltre 300 milioni di dollari nel proprio Protection Fund. La società ha spiegato che il ripristino completo delle operazioni sta procedendo in modo graduale.
Anche gli episodi di dimensioni minori verificatisi a settembre hanno contribuito al conto totale: circa 7,8 milioni di dollari di perdite per Safe Wallet, 6 milioni per DCENT e 5,9 milioni per Duelbits. CertiK cita inoltre un furto legato alle attività MEV da 7,81 milioni di dollari, poi integralmente restituito, e un exploit da 3,5 milioni che ha colpito l’oracolo di Nostra.
A fine settembre, il bilancio 2026 di CertiK è salito a circa 656 incidenti di sicurezza e approssimativamente 2,68 miliardi di dollari di perdite, evidenziando come due violazioni anomale per entità abbiano gonfiato in modo netto i numeri di un singolo mese rispetto al resto dell’anno.
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