Il CEO di BitGo paragona i colossi cripto “one-stop shop” a Lehman, ma su scala maggiore

A crypto custody warning follows the Senate’s failed Clarity Act vote, with BitGo CEO Mike Belshe citing Lehman-style risk. (Image: Shutterstock)
A crypto custody warning follows the Senate’s failed Clarity Act vote, with BitGo CEO Mike Belshe citing Lehman-style risk. (Image: Shutterstock)

Il CEO di BitGo, Mike Belshe, sostiene che il fallimento al Senato del Clarity Act per 50-49, a 10 voti dalla soglia dei 60, ha lasciato i mercati USA esposti ai rischi di gruppi che accentrano in un’unica struttura attività di trading, brokerage e custodia.

Punti chiave

  • Secondo Mike Belshe, concentrare in un solo operatore le funzioni di exchange, intermediazione e custodia crea un potenziale “single point of failure” per i mercati degli asset digitali.
  • Il 15 settembre il Senato ha votato 50-49 per far avanzare il Clarity Act, fermandosi 10 voti sotto la soglia dei 60 necessari.
  • Belshe individua in fallimenti della custodia e rischio di credito di controparte i due rischi principali del modello “sportello unico”.

Il rischio di concentrazione secondo BitGo

In un’intervista alla Korea Blockchain Week 2026, Belshe ha spiegato che BitGo ha sostenuto il Clarity Act perché la proposta di legge avrebbe delineato un’architettura di mercato federale più chiara per gli asset digitali. L’attuale quadro normativo, ha aggiunto, consente invece a un numero crescente di funzioni finanziarie di accumularsi all’interno delle stesse entità.

Il voto procedurale del 15 settembre al Senato si è fermato a 50-49, con quattro repubblicani schierati con i democratici contro il provvedimento, riferisce Reuters, lasciando il disegno di legge 10 voti sotto la soglia di sbarramento.

Belshe ha indicato Coinbase come esempio di questa tendenza. Come ricordato da The Block, l’exchange ha di recente affiancato una licenza come derivatives clearing organization alle autorizzazioni già detenute come futures commission merchant e piattaforma di scambio. Per Belshe, questa espansione mostra come gli operatori cripto si stiano trasformando in piattaforme finanziarie integrate a tutto tondo.

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L’avvertimento di Mike Belshe

Belshe distingue il rischio in due componenti: custodia e credito di controparte. Nel caso di asset al portatore, ha ricordato, la perdita del controllo su una chiave privata equivale alla perdita definitiva dell’asset, e un default in un hub centrale di mercato può propagarsi ben oltre una singola società.

Ha paragonato questo livello di concentrazione a Lehman Brothers, il cui collasso nel 2008 innescò una crisi globale, ma immaginando uno scenario in cui una grande piattaforma di scambio controlli contemporaneamente trading, intermediazione e custodia.

In un simile modello, ha avvertito, un fallimento della custodia in quell’hub potrebbe far sì che “l’intero mercato vada giù”. Il richiamo a Lehman, ha precisato, è un giudizio sul rischio strutturale, non l’annuncio di un crollo imminente.

Belshe ha aggiunto che BitGo, con 13 anni di esperienza nel settore cripto, può continuare a operare anche in assenza di una nuova legge, mentre gli intermediari della finanza tradizionale potrebbero muoversi con maggiore prudenza, temendo un ritorno di un clima simile a Operation Chokepoint 2.0.

Su un altro fronte, Belshe ha risposto alla tesi del CIO di Maelstrom, Arthur Hayes, secondo cui le stablecoin non sarebbero una valuta naturale per agenti di intelligenza artificiale perché non si convertono direttamente in potenza di calcolo. Secondo Belshe, potrebbero comunque emergere sistemi di pagamento “agent-to-agent” che restano collegati al dollaro o ad altri circuiti finanziari umani.

Il Clarity Act è fermo dal voto del 15 settembre, avvenuto poco prima che il Congresso lasciasse Washington in vista delle elezioni di midterm di novembre. Reuters riferisce che, con l’impasse legislativa, saranno la SEC e la CFTC a dover sostenere una parte maggiore dell’onere regolamentare, a meno che il Congresso non decida di riaprire il dossier.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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