Il rame sta diventando un vincolo stringente per l’espansione globale delle infrastrutture di IA, dell’elettrificazione e dei sistemi di difesa, secondo un’analisi di Katusa Research, che avverte che la domanda sta accelerando molto più rapidamente di quanto l’offerta possa reagire.
Citando le previsioni sul rame di gennaio 2026 di S&P Global, Katusa Research afferma che la domanda globale di rame dovrebbe aumentare dagli attuali circa 28 milioni di tonnellate metriche a 42 milioni di tonnellate entro il 2040.
Senza un intervento significativo, la società stima che il mercato potrebbe affrontare un deficit potenziale di circa 10 milioni di tonnellate, un divario che definisce strutturalmente ingestibile con le attuali tempistiche di offerta.
I prezzi del rame hanno toccato in un solo giorno un record vicino ai 6 dollari per libbra questo mese, un movimento che Katusa Research interpreta come segnale del ridottissimo margine rimasto nelle scorte globali.
L’IA e le infrastrutture elettriche trainano la domanda
Katusa Research indica il consumo energetico legato all’IA come un fattore chiave di accelerazione.
Secondo i dati S&P Global citati nel rapporto, i data center statunitensi rappresentavano circa il 5% della domanda di elettricità quando ChatGPT è stato lanciato a fine 2022. Tale quota dovrebbe salire al 14% entro il 2030.
Ogni megawatt di capacità di un data center per IA richiede tra 30 e 47 tonnellate di rame per cablaggi, sistemi di raffreddamento e distribuzione dell’energia.
In Cina, dove le strutture per l’IA sono spesso costruite con doppia ridondanza, l’intensità di utilizzo del rame è ancora più elevata.
Also Read: Ethereum Treats Quantum As Imminent Threat: $2M Emergency Team Deployed
Le stime di JPMorgan citate nell’analisi suggeriscono che i soli data center per IA potrebbero aggiungere circa 110.000 tonnellate di domanda incrementale di rame nel 2026.
Veicoli elettrici e difesa aggiungono pressione anelastica
L’elettrificazione dei trasporti sta aggravando ulteriormente la tensione.
Il rapporto evidenzia che i veicoli elettrici a batteria utilizzano quasi tre volte più rame rispetto ai veicoli con motore a combustione interna, con una domanda globale di rame legata agli EV destinata a salire dagli attuali circa 2,6 milioni di tonnellate a 6,3 milioni di tonnellate annue entro il 2040.
La spesa per la difesa aggiunge un ulteriore livello di domanda anelastica.
I membri della NATO si sono impegnati ad aumentare in modo sostanziale i bilanci militari e, secondo la società, i moderni sistemi d’arma, le infrastrutture di comunicazione e i droni sono ad alta intensità di rame.
L’offerta non può crescere abbastanza in fretta
Sul fronte dell’offerta, il rapporto mette in evidenza il calo della qualità del minerale, le interruzioni operative e i ritardi nelle autorizzazioni.
I dati di S&P Global mostrano che le nuove miniere di rame impiegano in media 17 anni dalla scoperta all’avvio della produzione.
Le previsioni di UBS citate dalla società indicano deficit di rame in aumento da circa 230.000 tonnellate nel 2025 a oltre 400.000 tonnellate nel 2026, con scorte già esigue.
«Il mondo ha bisogno del 50% di rame in più», afferma Katusa Research, «e la pipeline dell’offerta semplicemente non può reagire in tempo.»
Read Next: SEC Dismisses Gemini Lawsuit With Prejudice After $900M Return

