I mercati delle criptovalute hanno registrato un forte sell-off nella serata di domenica, ora di New York, mentre i trader prezzavano un rischio crescente di shutdown del governo degli Stati Uniti, ampliando l’incertezza macro e innescando un’ondata di liquidazioni a leva sugli asset digitali.
Cosa è successo
I dati del mercato delle previsioni di Polymarket showed indicavano che i trader attribuivano una probabilità del 79% a un nuovo shutdown del governo USA prima della scadenza di finanziamento del 31 gennaio.
L’impennata delle probabilità di shutdown ha coinciso con diffusi movimenti di risk-off sui mercati crypto, mentre gli investitori reagivano allo stallo politico a Washington e alla prospettiva di interruzioni nelle attività federali.
Il rischio di shutdown passa da rumore politico a segnale di mercato
Gli shutdown del governo USA si verificano quando il Congresso non riesce ad approvare la legislazione di spesa prima della scadenza dei fondi, costringendo le agenzie federali non essenziali a sospendere le operazioni.
Sebbene gli shutdown vengano spesso risolti dopo brevi interruzioni, i mercati tendono a reagire in anticipo al rischio stesso piuttosto che all’esito finale.
L’attuale stallo ruota attorno a disaccordi sulle priorità di spesa federale in vista della scadenza, con negoziati che non sono riusciti a produrre un compromesso chiaro.
According to Associated Press, i legislatori restano divisi su punti chiave del finanziamento, aumentando la probabilità di un’interruzione dei fondi governativi se non si raggiungerà un accordo in tempo.
Storicamente, le minacce di shutdown hanno pesato sul sentiment degli investitori ritardando la pubblicazione dei dati economici, interrompendo i servizi governativi e aumentando l’incertezza sulla politica fiscale, fattori che tendono a mettere sotto pressione in modo generalizzato gli asset rischiosi.
Bitcoin, Ether e i principali token scambiano al ribasso
In questo contesto, le principali criptovalute si sono mosse al ribasso.
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I data di CoinGecko mostravano Bitcoin (BTC) scambiare intorno a 86.751$, in calo di circa il 3,2% nelle ultime 24 ore e di quasi il 9% nell’ultima settimana.
Ethereum (ETH) è sceso in modo più marcato, scambiando vicino a 2.814$, in ribasso di circa il 4,5% nella giornata e di oltre il 15% in sette giorni.
Anche altri token a larga capitalizzazione sono diminuiti, con BNB vicino a 862$, XRP intorno a 1,83$ e la capitalizzazione complessiva del mercato crypto in calo insieme ai prezzi.
Le liquidazioni aumentano mentre la leva si riduce
Il sell-off è stato accompagnato da una forte attività di liquidazione.
Secondo i data di Coinglass, le liquidazioni totali nel mercato crypto nelle ultime 24 ore hanno raggiunto circa 652 milioni di dollari.
Le posizioni long hanno rappresentato la maggior parte delle perdite con 600 milioni di dollari, mentre le liquidazioni di short sono state pari a circa 52 milioni.
Lo squilibrio suggerisce che il movimento al ribasso ha colto di sorpresa i trader rialzisti, costringendoli a una rapida riduzione della leva man mano che i prezzi scendevano.
Gli analisti sottolineano che i periodi di elevata incertezza macro, in particolare quelli legati alla politica fiscale e alla stabilità del governo, tendono a mettere in luce l’eccesso di leva sui mercati crypto più rapidamente rispetto agli asset tradizionali.
Il più lungo shutdown di questo tipo nella storia degli Stati Uniti è durato 43 giorni alla fine del 2025, con conclusione a novembre ma con una lunga scia di dati economici ritardati e servizi interrotti.
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