Le nuove attivazioni di account sulla rete che alimenta XRP (XRP) hanno raggiunto 11.432 unità in una singola seduta, oltre quattro volte la media mobile a 30 giorni, mentre il token ha toccato brevemente quota 1,65 dollari.
Punti chiave:
- XRP Ledger ha registrato 11.432 nuovi account in un giorno, contro una media a 30 giorni di circa 2.700.
- Nessun exchange né soggetto legato alla rete ha chiarito chi abbia finanziato questi account o con quale obiettivo.
- L’impennata è arrivata mentre XRP usciva al rialzo da un trading range che lo frenava dalla fine di agosto.
Esplosione di account su XRP Ledger
Il ledger ha registrato 11.432 nuovi account attivati in un solo giorno, a fronte di una media a 30 giorni intorno alle 2.700 unità, secondo i dati di XRPScan, blockchain explorer specializzato nel monitoraggio della rete. Il dato risulta quindi superiore di circa il 323% rispetto al livello di base. Un confronto sulle 24 ore, mostrato nella dashboard dell’explorer e basato su un diverso periodo di riferimento, indica comunque un balzo del 245,1%.
La causa di questo movimento resta al momento opaca.
Su XRP Ledger, un indirizzo diventa un account solo dopo che qualcuno gli invia una quantità di XRP sufficiente a coprire il requisito di riserva della rete. Attività di manutenzione o ampliamento delle infrastrutture degli exchange, migrazioni di wallet, onboarding di nuove app e operatività speculativa possono generare migliaia di account nel giro di poche ore. Il mero conteggio non consente di identificare quale di questi fattori abbia effettivamente alimentato il picco.
Alcuni osservatori hanno collegato la tempistica ai prossimi aggiornamenti di protocollo, in particolare Batch V1.1, un emendamento che permetterà agli account di raggruppare fino a otto transazioni in un’unica operazione e che dovrebbe attivarsi intorno al 29 settembre, a condizione che il supporto dei validatori resti sufficiente. Un secondo upgrade, PermissionDelegationV1_1, che consente agli account di delegare specifiche autorizzazioni, è invece previsto per il 5 ottobre.
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Il nodo della domanda reale
L’analista crypto Arman Shirinyan ha messo in guardia dal leggere l’impennata dei nuovi account come segnale diretto di domanda rialzista per il token. Secondo Shirinyan, il vero banco di prova sarà la persistenza dell’attività: se il ritmo dovesse rapidamente rientrare verso la soglia abituale di circa 2.700 account al giorno, il fenomeno apparirebbe più come un episodio tecnico che come un cambio strutturale del mercato.
Anche il prezzo, per ora, non offre una risposta definitiva.
XRP scambia intorno a 1,54 dollari, in rialzo di circa il 16% su base settimanale, dopo che le prese di profitto lo hanno spinto giù dal massimo locale di 1,65 dollari verso area 1,46. I fondi a leva sul CME hanno ridotto la loro posizione netta corta di circa 46,3 milioni di XRP nella settimana conclusa il 15 settembre, mentre le posizioni di segno analogo sui derivati di Coinbase sono rimaste sostanzialmente invariate.
Il dato più recente resta comunque al di sotto del record storico dell’explorer, pari a 30.600 nuovi account, e del picco vicino a 15.000 registrato all’inizio del 2026, ma figura tra le maggiori impennate dell’ultimo anno. Dal punto di vista tecnico, XRP scambiava sotto una linea di resistenza discendente dalla fine di agosto, prima che il recente breakout la rompesse al rialzo portando il prezzo da circa 1,40 dollari ai livelli attuali. La vecchia resistenza, compresa tra 1,39 e 1,40 dollari, funge ora da supporto chiave, poco sopra la media mobile a 200 giorni in area 1,36 dollari.
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