Il prossimo iPhone 18 Pro di Apple potrebbe integrare un chip A20 Pro con sette core grafici e una memoria più veloce, secondo schemi della scheda logica trapelati in Cina.
Punti chiave:
- La fuga di notizie indica un possibile settimo core GPU, in aumento rispetto ai sei della generazione precedente, con layout CPU sempre a sei core.
- Gli schemi suggeriscono anche una cache più ampia per i core CPU ad alta efficienza e un’interfaccia di memoria più rapida.
- Le prove restano indirette, perché le immagini mostrano i collegamenti sulla scheda logica e non il chip A20 Pro in sé.
Progetto A20 Pro
Un leaker cinese su Weibo, noto come Fried White Rice, ha pubblicato schemi che mostrerebbero i punti di connessione dell’A20 Pro sulla scheda logica di iPhone 18 Pro. Il layout ha permesso al leaker di ipotizzare come Apple potrebbe ripartire risorse di CPU, GPU e memoria all’interno del chip.
La CPU dovrebbe mantenere due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza, in linea con la configurazione precedente. Secondo il leaker, tuttavia, la cache L2 per i quattro core più piccoli potrebbe salire da 6 MB a 8 MB, mentre i core più potenti resterebbero su 16 MB.
La configurazione della GPU è più difficile da dedurre dal pattern delle sfere di saldatura. Dopo aver confrontato possibili layout a sei, sette e otto core, il leaker sostiene che un design a sette core si adatti meglio allo schema disponibile.
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Prospettive per iPhone 18
Un core grafico aggiuntivo potrebbe offrire ad Apple maggiore margine per gaming, carichi grafici intensivi e funzionalità di intelligenza artificiale on‑device, ma gli schemi non forniscono indicazioni su frequenze operative o prestazioni finali.
La presunta interfaccia di memoria più veloce potrebbe inoltre migliorare il flusso di dati verso CPU e GPU, anche se non sono state indicate velocità o specifiche dettagliate.
9to5Mac sottolinea che Fried White Rice vanta un certo track record di indiscrezioni affidabili, ma definisce questo tipo di deduzioni a partire dagli schemi delle schede logiche altamente incerto. La testata giudica le conclusioni plausibili, da considerare tuttavia come stime informate e non come specifiche definitive.
Il report segue un’affermazione di agosto di Fixed Focus Digital, secondo cui l’A20 Pro potrebbe essere fino al 18% più veloce del suo predecessore, migliorando al contempo l’efficienza energetica di circa il 30%. Numeri ancora non confermati, che però si aggiungono ai segnali secondo cui Apple potrebbe puntare sia su prestazioni sia su consumi nella prossima generazione di chip della linea Pro.
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