Google Cloud ha presentato giovedì un nuovo agente Gemini per Gmail, Docs e Slack che può essere eseguito anche sui modelli Anthropic Claude, spiegando che quasi l’80% dei suoi clienti utilizza già prodotti di intelligenza artificiale dell’azienda.
Punti chiave:
- L’agente gestisce flussi di lavoro multi‑step nelle app di Workspace e si può raggiungere anche da Slack e Microsoft 365.
- Seleziona di volta in volta tra i modelli Gemini e Claude, con l’integrazione di altri modelli già in programma.
- Google Cloud non ha ancora comunicato né i prezzi né una data di disponibilità generale.
Le funzioni dell’agente Gemini
L’amministratore delegato Thomas Kurian ha illustrato il prodotto in un post aziendale, adattamento del suo keynote all’evento Gemini at Work 2026. Kurian descrive un unico agente in grado di rispondere a domande, supportare il lavoro di conoscenza, creare immagini e contenuti multimediali, oltre a scrivere ed eseguire codice. Gli utenti gli forniscono “obiettivi, non istruzioni”, ha scritto.
All’interno di Workspace, l’agente opera in Gmail, Drive, Docs, Slides, Sheets, Chat e Calendar, ed è accessibile anche da Slack, dalla suite Microsoft 365 o da riga di comando. È un servizio cloud, mantiene una memoria coerente tra i dispositivi e può suddividere attività di lunga durata in sotto‑agenti temporanei che lavorano per ore o giorni.
Una modalità “coworker” separata assegna all’agente un proprio account Workspace, con indirizzo email e calendario dedicati, pur limitandone la visibilità a ciò che il team decide di condividere. L’agente si collega inoltre a sistemi aziendali esterni, tra cui Salesforce, ServiceNow e Snowflake. Secondo le prime indicazioni, il servizio resta in private preview, con un’estensione programmata ai clienti Workspace su specifici piani Business ed Enterprise.
Da leggere anche: Quanto guadagna il CEO di Anthropic? Il prospetto di IPO svela le cifre
Kurian sui costi
La proposta di Kurian ruota intorno a due leve: controllo e costo.
Secondo il CEO, i programmi di agenti per le imprese si giocano tutto su due domande: l’azienda è in grado di governarli? E può permetterseli sul piano economico?
Ogni agente dispone di un’identità propria e tutte le sue azioni confluiscono in un audit trail tracciabile. I tetti di spesa interrompono l’operatività dell’agente una volta raggiunto il budget del progetto, e Kurian sostiene che l’assegnazione di ciascun compito al modello più adeguato aumenta la precisione sulle attività complesse e riduce i costi su quelle più semplici.
Restano però diversi punti aperti. L’azienda non ha ancora reso noto un listino dedicato, una data di rilascio generale né benchmark indipendenti sull’agente; inoltre, le percentuali di adozione citate si riferiscono all’offerta IA esistente, non a questo nuovo servizio.
La rivalità con Microsoft e OpenAI
L’annuncio arriva dopo una serie di lanci concorrenti diretti agli stessi clienti corporate. A fine settembre Microsoft ha aggiunto un agente Autopilot persistente al nuovo Copilot, il 25 settembre, mentre OpenAI ha presentato i suoi agenti always‑on Dots quattro giorni più tardi. Anthropic, i cui modelli possono essere richiamati dall’agente Gemini, ha portato Claude dentro Docs, Sheets e Slides di Workspace il 6 ottobre.
Prossimo articolo: I 722 paper di matematica IA di OpenAI sono pubblici: ora tocca ai matematici valutarli

