Anthropic starebbe offrendo a Blackstone un rendimento superiore al 10% per sottoscrivere 9 miliardi di dollari di debito junior nel suo ultimo accordo sui chip per l’intelligenza artificiale, segnalando quanto il costo della potenza di calcolo sia ormai lievitato.
Punti chiave:
- I fondi di Blackstone investirebbero 9 miliardi di dollari in debito garantito da pagamenti di leasing su chip con durata quinquennale.
- Emittenti con rating analogo pagano in genere circa il 7% sul mercato obbligazionario pubblico.
- Il pacchetto, denominato Project North Star, sarebbe la più grande operazione di finanziamento per chip mai realizzata.
Le condizioni del debito di Anthropic sui chip
I fondi gestiti da Blackstone rileverebbero metà di una tranche junior da 18 miliardi di dollari, garantita dai pagamenti di leasing di cinque anni che lo sviluppatore di AI riconoscerà sui chip, secondo quanto riferito da persone a conoscenza del dossier interpellate. A Blackstone sarebbe stato proposto un coupon del 10%, mentre sconti in emissione e commissioni spingerebbero il rendimento effettivo oltre tale soglia. Blackstone ha rifiutato di commentare e Anthropic non ha risposto nell’immediato.
Il pacchetto, battezzato Project North Star, servirebbe a pagare circa 1,5 gigawatt di tensor processing unit di Google, detenute in un veicolo societario dedicato e concesse in leasing ad Anthropic. L’operazione comprende inoltre circa 42 miliardi di dollari di debito senior garantito da Broadcom, mentre i restanti 9 miliardi di debito junior potrebbero essere collocati presso altri investitori nei prossimi mesi, forse a rendimenti inferiori.
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Il premio di rendimento per Blackstone
La valutazione spicca perché emittenti con un merito di credito paragonabile in genere pagano intorno al 7% sul mercato obbligazionario pubblico. KBRA ha attribuito ad Anthropic in giugno un rating di un gradino sotto l’investment grade. La società punta a un upgrade che renderebbe il costo del debito futuro sensibilmente più contenuto.
I costi sono saliti rapidamente: solo quattro mesi fa Anthropic pagava l’8,5% su circa 4,4 miliardi di dollari raccolti tramite un’operazione analoga, denominata Project Big Sky.
Project North Star sarebbe la più grande operazione di finanziamento di chip mai registrata, un test su quanto debito legato all’AI gli investitori siano disposti ad assorbire in un contesto di crescenti timori sui costi infrastrutturali.
Robert Leitao, managing partner di Rothschild & Co, ha avvertito del rischio di “una scommessa piuttosto concentrata” sulla capacità di due sole società di generare utili sufficienti a sostenere l’intero impianto di finanziamento. Il debito potrebbe essere scambiato tra investitori istituzionali una volta che le linee verranno tirate, nel 2027.
La corsa al finanziamento di Anthropic
Le trattative si innestano su un accordo siglato a giugno, in cui Apollo ha guidato un pacchetto da 35 miliardi di dollari con Blackstone per finanziare oltre 1 gigawatt di capacità di calcolo Anthropic in data center basati su Fluidstack. L’operazione ha dato vita a una piattaforma Broadcom che punta a sostenere più di 20 gigawatt entro il 2028.
A inizio ottobre, Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley hanno avviato il collocamento sindacato della tranche senior da 42 miliardi di dollari del nuovo pacchetto.
Il prospetto per la IPO di Anthropic indica che la società si è impegnata per 125,2 miliardi di dollari in un contratto di leasing quinquennale per capacità di tensor processing unit. La quotazione in Borsa è prevista per la fine dell’anno.
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