Il cofondatore di Microsoft Bill Gates sostiene che l’intelligenza artificiale sia già oggi abbastanza potente da innescare eventi in grado di causare fino a 1 miliardo di morti, e invita i legislatori a intervenire con urgenza.
Punti chiave:
- Gates avverte che, nelle mani sbagliate, gli strumenti di AI potrebbero provocare eventi capaci di uccidere 1 miliardo di persone.
- Esclude che gli sviluppatori di AI possano “farsi la guardia da soli” e sostiene l’introduzione di nuove leggi stringenti.
- Il suo allarme si inserisce in una crescente ondata di preoccupazione tra gli addetti ai lavori che chiedono di rallentare lo sviluppo dell’AI.
L’allarme di Bill Gates sull’AI
Gates ha rilasciato queste dichiarazioni alla conduttrice Kristen Welker in un’intervista per il programma NBC “Meet the Press”, che andrà in onda domenica. «L’AI è certamente abbastanza potente da innescare eventi che… causano un miliardo di morti», ha affermato. Ha descritto l’uso degli strumenti di AI più avanzati da parte di soggetti malintenzionati come “l’arma più potente che il mondo abbia mai conosciuto”.
Gates ha concentrato le sue preoccupazioni sull’abuso da parte di “attori ostili”, più che su uno scenario fantascientifico in cui l’AI stermina l’umanità.
A Welker, che gli ha chiesto se ci si possa fidare delle big tech dell’AI perché si autoregolino, Gates ha risposto senza mezzi termini.
«Nessuno pensa che l’autoregolamentazione sia sufficiente», ha detto, aggiungendo che forze dell’ordine e politici devono contribuire a definire le misure di sicurezza e i sistemi di monitoraggio. Tali misure, ha insistito, devono essere obbligatorie. Alla domanda se Washington debba varare una legge, ha risposto: «Assolutamente».
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Le accuse ad Anthropic e i timori su OpenAI
Le parole di Gates arrivano mentre il dibattito sulla sicurezza dell’AI si fa sempre più acceso tra gli stessi protagonisti del settore. All’inizio del mese, Jacob Coxon ha lasciato il suo incarico in Anthropic, accusando l’azienda e OpenAI, per cui aveva lavorato in precedenza, di “giocare con la vita delle persone” in una corsa verso un’AI superintelligente.
Un altro dipendente di Anthropic ha stimato oltre il 10% la probabilità che l’AI possa eliminare l’intera specie umana entro il prossimo decennio. Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha quindi invitato il settore a rallentare lo sviluppo dei sistemi di frontiera più avanzati.
Il CEO di OpenAI Sam Altman e Elon Musk hanno rapidamente appoggiato la richiesta di frenata, mentre un recente sondaggio YouGov/Economist indica che il 69% degli americani considera l’AI un rischio concreto di danni gravi.
L’Europa dispone già di norme vincolanti sulla falsariga di quelle auspicate da Gates, mentre negli Stati Uniti il confronto resta aperto, dopo che il presidente Donald Trump ha respinto, a inizio mese, gli appelli a rallentare lo sviluppo dell’AI. Dal 2 agosto, la Commissione Europea può sanzionare i fornitori di modelli di AI a uso generale con multe fino al 3% del fatturato globale annuo; finora, però, non risultano casi di enforcement contro provider di modelli.
Negli ultimi mesi Gates ha alzato i toni sui rischi dell’AI, pur restando uno degli ottimisti più noti sulla tecnologia. In un saggio pubblicato ad agosto ha avvertito che attori malevoli potrebbero sfruttare sistemi di AI sempre più potenti per lanciare cyberattacchi, frodi e campagne di disinformazione mirate contro ospedali, istituzioni finanziarie, reti elettriche e infrastrutture governative. Ha anche scritto che l’AI «sarà o il più grande fattore di democratizzazione mai inventato, o la peggiore fonte di ingiustizia».
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