OpenAI, Astra fa scattare l’allarme cyber Critico dopo 10 risultati matematici di rilievo

Court documents show OpenAI answering Apple's trade secret suit by citing loose iCloud access and 400 former Apple hires. (Image: Shutterstock)
Court documents show OpenAI answering Apple's trade secret suit by citing loose iCloud access and 400 former Apple hires. (Image: Shutterstock)

OpenAI avverte che Astra potrebbe avvicinarsi alla soglia di sicurezza informatica “Critica” dopo che il modello non ancora rilasciato ha prodotto 10 risultati matematici di rilievo e ha mostrato progressi rapidissimi nel lavoro cyber autonomo.

Punti chiave:

  • Il 7 agosto OpenAI ha dichiarato di non poter escludere che Astra raggiunga capacità di cybersicurezza di livello Critico.
  • La società ha sospeso parte delle attività interne su Astra mentre rafforza controlli di sicurezza, sandbox e sistemi di monitoraggio.
  • Astra ha inoltre generato 10 risultati di ricerca che risolvono o fanno avanzare problemi di lunga data in matematica e informatica teorica.

Rischio cyber di Astra

Il 7 agosto OpenAI ha reso noto che le più recenti valutazioni interne hanno mostrato forti miglioramenti nelle capacità di programmazione autonoma (agentic coding) e di cybersicurezza, al punto da non poter più escludere che Astra raggiunga il livello “Critico” previsto dal proprio Preparedness Framework. L’azienda non ha affermato che il modello abbia già superato tale soglia; la valutazione resta preliminare.

Un modello “Critico”, secondo il framework di OpenAI, sarebbe in grado di sviluppare in autonomia exploit zero-day funzionanti contro molteplici sistemi critici ben difesi, oppure di condurre attacchi inediti, end‑to‑end, partendo da un semplice obiettivo di alto livello. OpenAI afferma di stare irrigidendo l’accesso alla rete e agli strumenti, la protezione dei pesi del modello, la crittografia e l’uso di sandbox, ampliando al contempo il monitoraggio sugli impieghi agentici di Astra.

La società ha inoltre sospeso le attività su Astra che non rispettano ancora i nuovi requisiti di sicurezza rafforzati e ha annunciato che collaborerà con agenzie governative e selezionate organizzazioni per la sicurezza dell’IA nelle fasi di test. Il 1° agosto OpenAI aveva descritto Astra come “il nostro prossimo grande modello”. Il 7 agosto lo ha definito “uno dei nostri prossimi modelli”.

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Il dibattito matematico

L’allarme cyber è arrivato dopo che OpenAI ha rivelato che una versione interna di Astra ha prodotto 10 risultati in campi quali complessità quantistica, crittografia a reticoli, teoria dei codici ed estremal combinatorics. Secondo OpenAI, il lavoro ha risolto o fatto compiere passi sostanziali su problemi aperti di lunga data, con un costo di circa 2.000 dollari in token ai prezzi dell’API Sol.

Andrew Blumberg, professore alla Columbia University e membro del board di First Proof, ha dichiarato a Mashable che i risultati sono notevoli ma non modificano la sua valutazione sulle capacità attuali dell’IA. Molti contributi, ha spiegato, sono controesempi sintetici o “piccole costruzioni estremamente ingegnose” basate su lavori già noti. “Non cambiano i miei priors”, ha commentato.

I risultati mostrano comunque come i modelli di frontiera possano diventare partner di ricerca utili, creando in parallelo un problema di sicurezza: le stesse capacità di coding possono infatti essere applicate all’exploitation del software.

Questa tensione sta ora orientando il modo in cui OpenAI valuta accesso e modalità di rilascio dei modelli.

Prima di Astra, OpenAI aveva classificato GPT-5.6 Sol al livello “High” di cybersicurezza, non “Critical”. Quel modello precedente era in grado di supportare attività di individuazione e sfruttamento di vulnerabilità, ma secondo OpenAI non aveva dimostrato attacchi autonomi affidabili contro obiettivi particolarmente blindati. La nuova valutazione di Astra rappresenta dunque un salto di livello significativo.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è il Responsabile dei Contenuti di Yellow.com e si occupa di criptovalute da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Approfondimento, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a realizzare questa visione.

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