La provincia canadese della British Columbia ha citato in giudizio OpenAI, accusando la società di non aver allertato le autorità su attività sospette di un account ChatGPT nei mesi precedenti la strage del febbraio scorso alla scuola di Tumbler Ridge.
Punti chiave
- La British Columbia ha depositato in California una causa contro OpenAI, accusandola di non aver segnalato interazioni allarmanti su ChatGPT prima della sparatoria di Tumbler Ridge.
- Nell’attacco sono morte otto persone, tra cui sei minori; le famiglie delle vittime hanno avviato azioni legali separate contro la società.
- La provincia afferma che eventuali risarcimenti verrebbero destinati alla ricostruzione della scuola secondaria colpita.
La causa contro OpenAI
La BBC ha riportato che la British Columbia ha presentato la denuncia lunedì presso un tribunale federale in California. Nel ricorso si sostiene che OpenAI non abbia informato le forze dell’ordine dopo che il team di sicurezza interno aveva segnalato, mesi prima dell’attacco del 10 febbraio, l’account di Jesse Van Rootselaar per contenuti legati alla violenza armata.
Il 18enne ha ucciso otto persone, tra cui sei bambini. In seguito, diversi articoli di stampa hanno rivelato che il team di sicurezza di OpenAI aveva esaminato l’account per riferimenti a sparatorie e armi da fuoco ben prima dell’attacco, senza però avvisare le autorità locali.
Il Procuratore generale Niki Sharma ha affermato che la causa solleva interrogativi sulle “responsabilità delle società tecnologiche quando vengono a conoscenza di minacce credibili di violenza grave”. Secondo Sharma, OpenAI non avrebbe adottato misure sostanziali per rispondere alle preoccupazioni espresse da sopravvissuti, familiari delle vittime e comunità di Tumbler Ridge.
Sharma ha inoltre dichiarato che la provincia ha chiesto a OpenAI di consegnare le conversazioni rilevanti, ma la società si è rifiutata. Ha aggiunto che qualsiasi somma ottenuta a titolo di risarcimento dalla British Columbia sarebbe destinata alla ricostruzione della scuola secondaria colpita.
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La risposta di Sam Altman
L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, si è pubblicamente scusato ad aprile per la decisione della società di non contattare le forze dell’ordine prima della strage. “Mi dispiace profondamente che non abbiamo avvertito la polizia”, ha scritto in una lettera aperta.
La causa riporta al centro l’attenzione su come le aziende di intelligenza artificiale reagiscono quando i loro sistemi di sicurezza interni intercettano contenuti violenti che potrebbero prefigurare una minaccia concreta nel mondo reale. La British Columbia vuole chiarire che cosa sapesse OpenAI, come abbia valutato il rischio e perché non siano state coinvolte le autorità.
Il contenzioso affonda le sue radici nei mesi precedenti al deposito formale della causa, quando le prime ricostruzioni giornalistiche rivelarono che l’account di Van Rootselaar era stato segnalato da OpenAI ma non notificato alla polizia. In seguito, le famiglie delle vittime hanno intentato cause autonome, mentre la provincia ha continuato a fare pressione su OpenAI per ottenere maggiori informazioni, più trasparenza e l’adozione di misure di sicurezza rafforzate.
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