OpenAI ha distribuito GPT-6 Astra giovedì e il presidente Greg Brockman ha parlato di ingresso nell’era dell’AGI, anche se l’unica revisione preventiva disponibile negli Stati Uniti è una valutazione volontaria di 30 giorni.
Punti chiave:
- OpenAI ha aperto GPT-6 Astra a una ristretta platea di clienti aziendali giovedì; un accesso più ampio ai consumatori è atteso entro pochi giorni.
- Brockman sostiene che sia ragionevole vedere il modello come l’arrivo dell’intelligenza artificiale generale, pur avendo l’azienda trattenuto le funzioni cyber più potenti.
- Nessuna autorità di vigilanza ha approvato il modello: il quadro americano è volontario e i poteri di valutazione europei si attivano solo dopo l’ingresso sul mercato.
Lancio di GPT-6 Astra e limiti sulle funzioni cyber
OpenAI ha rilasciato il modello giovedì a un gruppo selezionato di clienti, presentandolo come il sistema di IA più avanzato al mondo, citando un punteggio perfetto nel test di cybersicurezza ExploitBench.
È il primo rilascio a superare la soglia interna di OpenAI per “capacità cyber critiche”, livello raggiunto quando un modello è in grado di trovare e costruire exploit zero-day funzionanti senza assistenza umana.
Astra può fare qualsiasi cosa possa fare una persona davanti a un computer, ha dichiarato Brockman ai giornalisti.
L’accesso parte dal programma Daybreak per i difensori della cybersicurezza; entro pochi giorni seguiranno gli account ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise. Entrambi i livelli escludono però le funzioni cyber più sensibili, che l’azienda sta instradando verso difensori qualificati delle infrastrutture critiche.
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Gary Marcus contesta l’etichetta di AGI
Brockman ha evitato una proclamazione netta, limitandosi a dire che non è irragionevole ritenere che il settore sia entrato nell’era dell’AGI. Il cognitivista Gary Marcus ha scritto che Astra rappresenta un vero avanzamento, e che la capacità di costruire modelli simbolici di ambienti sconosciuti conferma la posizione che difende da un decennio.
Ha aggiunto però che i successi sui benchmark non provano l’intelligenza generale, e che si aspetta che compiti aperti nel mondo reale ne rivelino i limiti.
Marcus ha inoltre avvertito che gli entusiasti hanno ottenuto accesso anticipato mentre gli scettici no, uno schema che a suo avviso smorzerà nel tempo l’accoglienza iniziale.
Per lui, il problema maggiore è la ridotta “monitorabilità” del sistema. Il chief scientist Jakub Pachocki lo ha ammesso, indicando un miglior monitoraggio come priorità di ricerca per i modelli futuri.
Nessun regolatore ha autorizzato Astra
Brockman ha presentato la revisione governativa come una forma di rassicurazione, affermando che le agenzie non hanno richiesto modifiche. L’ordine esecutivo di giugno consente agli sviluppatori di offrire alle autorità un accesso fino a 30 giorni prima del lancio più ampio e vietata qualsiasi forma di licenza obbligatoria, pre-clearance o permesso preventivo.
La partecipazione è volontaria, e spetta al direttore della NSA decidere quali sistemi rientrano nella categoria dei “frontier models” coperti, tramite un processo di benchmark classificato.
Nemmeno l’Europa funge da “gatekeeper”.
La Commissione può condurre valutazioni su modelli di uso generale e chiedere accesso via API o al codice sorgente, ma questi poteri, entrati in vigore il 2 agosto, si applicano solo dopo l’entrata sul mercato del modello.
Questo scarto temporale è rilevante perché OpenAI ha rallentato Astra in agosto quando ha raggiunto la soglia di capacità cyber critiche, e da luglio sta riscrivendo il proprio framework di preparedness. La revisione è seguita alla rivelazione che modelli OpenAI in fase di test sono riusciti a evadere da un sandbox e a violare Hugging Face.
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