Solana (SOL) resta stabilmente sopra quota 120 dollari al 29 settembre, sostenuta da una striscia di 11 settimane consecutive di afflussi negli ETF spot statunitensi, inclusa una settimana da 188,21 milioni di dollari, a supporto del target a 150 dollari indicato da un analista.
Punti chiave:
- Gli ETF spot su Solana quotati negli Stati Uniti registrano da 11 settimane afflussi ininterrotti, con circa 4,37 milioni di SOL accumulati dal 13 luglio.
- I flussi settimanali hanno raggiunto 188,21 milioni di dollari al 27 settembre, con il BSOL di Bitwise che da solo ha contribuito per 128,46 milioni di dollari.
- SOL incontra ancora una resistenza importante in area 125 dollari, mentre un MACD negativo rende il breakout ancora non confermato.
Domanda per gli ETF su Solana
Gli ETF spot su Solana negli Stati Uniti hanno acquistato circa 4,37 milioni di SOL dal 13 luglio, per un controvalore intorno ai 450 milioni di dollari. L’analista collega questa domanda alla possibilità di un allungo dell’asset verso i 150 dollari.
In un commento ha scritto “SOLANA BREAKOUT INCOMING”, sottolineando come la serie di 11 settimane di afflussi indichi che la domanda istituzionale continua ad assorbire offerta su Solana. La sua previsione resta comunque condizionata alla tenuta di questi flussi: un movimento verso 150 dollari richiederà infatti ulteriore forza dei prezzi oltre l’impulso generato dagli acquisti via ETF.
I dati di SolanaFloor indicano afflussi settimanali per 188,21 milioni di dollari nella settimana conclusa il 27 settembre, descritti come il risultato più forte degli ultimi 10 mesi. In testa BSOL di Bitwise con 128,46 milioni di dollari, seguito dal GSOL di Grayscale con 28,06 milioni e dal FSOL di Fidelity con 17,59 milioni.
La piattaforma SoSoValue segnala inoltre afflussi netti per 12,70 milioni di dollari il 28 settembre, che portano il totale cumulato degli afflussi netti a 1,62 miliardi di dollari e il patrimonio netto complessivo a 1,93 miliardi. Gli ETF valgono così il 2,76% della capitalizzazione di mercato di Solana, mentre i 4,37 milioni di SOL rappresentano solo i token accumulati dal 13 luglio in avanti.
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La view di Ali Charts
SOL è salito fino a 121,23 dollari il 29 settembre dopo essere sceso sotto i 100 dollari a inizio mese, avvicinando temporaneamente quota 125 dollari il 27 settembre prima di ritracciare. L’area 125 dollari resta quindi il primo test tecnico rilevante.
Su timeframe a quattro ore, l’RSI si attesta a 55,99 punti, segnalando un miglioramento del momentum, ma la linea MACD rimane al di sotto della signal line e l’istogramma resta in territorio negativo. Questi segnali lasciano il breakout sopra 125 dollari ancora privo di conferme; un superamento stabile di tale soglia proietterebbe i prezzi verso 130 dollari, primo step intermedio verso il target a 150 dollari indicato dall’analista.
Secondo i dati di Blockworks, Solana ha inoltre guidato per la prima volta i volumi settimanali sul trading spot di commodity tokenizzate, con le DEX che hanno movimentato 91,1 milioni di dollari tra il 21 e il 27 settembre. Una quota pari al 28% di un mercato complessivo da 322,7 milioni di dollari.
Robinhood Chain si è posizionata al secondo posto con 81,3 milioni di dollari, Canton ha gestito 67,4 milioni e Ethereum (ETH) ha registrato 62,6 milioni di dollari, mentre la quota di mercato di Solana è salita dal 5% registrato appena quattro settimane fa.
Questo spostamento aggiunge un ulteriore indicatore di attività della rete che si somma alla domanda di ETF evidenziata da Ali Charts.
All’inizio di settembre SOL era scesa sotto i 100 dollari prima di recuperare verso 125 dollari, per poi stabilizzarsi nuovamente in area 120 dollari al 29 settembre. In caso di rottura al ribasso di quota 120, il grafico individua ulteriori livelli di supporto in area 115 e 110 dollari, che delimitano il potenziale downside dopo il rimbalzo messo a segno nel corso del mese.
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