SpaceX pubblica martedì i primi conti da società quotata, con il mercato che mette a confronto 10,2 miliardi di investimenti in capitale per l’intelligenza artificiale nel trimestre con 1,42 miliardi di profitti operativi generati da Starlink.
I punti chiave
- SpaceX diffonde i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura di martedì, prima comunicazione ufficiale dalla quotazione di giugno.
- Gli analisti stimano 14,05 miliardi di dollari di investimenti complessivi, di cui circa 10,2 miliardi destinati al segmento AI.
- La fine del lockup il 6 agosto potrebbe liberare fino a 911,5 milioni di azioni, più dell’attuale flottante sul mercato.
SpaceX, la prima prova utili: maxi capex AI contro gli utili di Starlink
La società renderà noti i numeri del secondo trimestre dopo il suono della campanella di chiusura, nel primo bilancio pubblico dopo la quotazione da 85,7 miliardi di dollari dello scorso giugno. Il consenso raccolto da LSEG indica ricavi intorno a 6,93 miliardi di dollari e una perdita operativa (prima di interessi e imposte) di 1,55 miliardi.
I ricavi dell’unità AI sono previsti a 2,33 miliardi di dollari nel trimestre, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
È però sul fronte degli investimenti che emerge la tensione. Nel primo trimestre, da gennaio a marzo, il segmento AI ha assorbito 7,72 miliardi di dollari, circa tre quarti del totale aziendale, e ora gli analisti stimano capex di gruppo per 14,05 miliardi tra aprile e giugno.
Starlink, che ha chiuso marzo con 10,3 milioni di abbonati – circa il doppio rispetto a dodici mesi prima – dovrebbe generare 3,82 miliardi di dollari di ricavi e 1,42 miliardi di utile operativo, nonostante il calo continuo dei ricavi medi per utente.
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Gli analisti dubitano che Starlink possa finanziare da sola l’AI di SpaceX
Will Rhind, amministratore delegato di GraniteShares, sottolinea che Starlink sta performando bene ma non può sostenere da sola un programma di investimenti in AI che, su base annua, corre verso i 30 miliardi di dollari. La sua società gestisce ETF collegati all’andamento delle azioni SpaceX, con un interesse diretto nell’esito della trimestrale.
Michael Monaghan, gestore del Founders 100 ETF, ritiene che la domanda chiave sia se la società riuscirà a monetizzare rapidamente la propria infrastruttura AI tramite accordi di calcolo con terzi. Alcuni contratti sono già in essere, ma non ancora a una scala coerente con l’entità della spesa.
SpaceX ha siglato accordi di capacità di calcolo con Anthropic e Alphabet, incluso un’intesa con Google Cloud che prevede pagamenti di circa 920 milioni di dollari al mese per l’accesso ai server.
Azione SpaceX tra i nodi Starship e la fine del lockup
Gli investitori chiederanno anche chiarimenti su Starship, che il mese scorso ha messo in orbita i primi satelliti Starlink V3 potenziati nel corso del suo 13° volo di prova. Il booster non ha centrato l’ammaraggio controllato, e il consensus indica per l’unità lanci ricavi per 871,4 milioni di dollari a fronte di una perdita operativa di 773 milioni nel trimestre.
Le restrizioni alla vendita di titoli da parte degli insider inizieranno ad allentarsi il 6 agosto, quando fino a 911,5 milioni di azioni diventeranno negoziabili, un volume superiore all’attuale flottante.
Ulteriori 455,8 milioni di azioni potrebbero seguire al raggiungimento di determinate soglie di prezzo, mentre la quota di Elon Musk e quelle di un ristretto gruppo di insider resteranno vincolate fino a metà 2027. Il titolo è stato collocato a 135 dollari per azione a giugno e il 16 giugno ha toccato un massimo intraday di 225,64 dollari, livello cui non si è più riavvicinato.
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