Elon Musk ha dichiarato che SpaceX finirà per valere più di tutto il resto della Terra se centrerà i propri obiettivi, nonostante il gruppo — oggi valutato circa 2.000 miliardi di dollari — veda le sue azioni a oltre il 30% dai massimi.
Punti chiave
- Musk ha fatto questa affermazione il 9 luglio, rispondendo alle critiche sull’accordo di calcolo tra SpaceX e Anthropic, stimato tra 7,5 e 40 miliardi di dollari.
- SPCX ha chiuso giovedì a 152,16 dollari, circa il 33% sotto il record del 16 giugno a 225,64 dollari.
- La società ha anche mostrato i render di AI1, il primo satellite di calcolo della costellazione Starmind.
La dichiarazione di Musk sulla valutazione di SpaceX
Il commento è arrivato giovedì in una risposta su X, dove l’investitore Thomas D. ha messo in dubbio l’accordo di calcolo tra SpaceX e Anthropic, inteso come un’intesa dal valore compreso tra 7,5 e 40 miliardi di dollari. Il critico l’ha definito un potenziale “errore non forzato” dell’era dell’AI, sostenendo che i clienti potrebbero spostare i carichi di lavoro di routine su Grok mantenendo Claude per i compiti più complessi, complicando così la strada di Anthropic verso una possibile IPO. Musk ha replicato che SpaceX sarà «più preziosa del resto della Terra se riusciremo a conseguire i nostri obiettivi».
Anthropic a maggio ha firmato un contratto di locazione per l’accesso a Colossus 1, il supercluster di Memphis costruito per addestrare i modelli Grok. L’accordo copre oltre 220.000 GPU Nvidia e più di 300 megawatt di potenza, per un esborso di circa 1,25 miliardi di dollari al mese, con una rampa di crescita prevista fino a maggio 2029.
Nella stessa giornata, SpaceX ha svelato i render di AI1, il primo satellite della costellazione Starmind pensata per il calcolo di intelligenza artificiale in orbita. Ogni veicolo spaziale monta un payload di calcolo da 150 kW di picco, un array solare da 150 kW e un’apertura alare di 70 metri. L’architettura è progettata per supportare chip di qualsiasi fornitore.
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Il calo in Borsa di SPCX
Le azioni SpaceX hanno chiuso giovedì a 152,16 dollari, in rialzo del 2,6%: il primo vero rimbalzo dopo il minimo storico di 145,20 dollari toccato il giorno precedente. Il prezzo resta però circa un terzo sotto il massimo di 225,64 dollari registrato il 16 giugno, quando un rally del 50% rispetto al debutto a 150 dollari aveva portato per un breve momento la capitalizzazione di SpaceX oltre quella di Amazon.
L’arretramento arriva dopo un’IPO da record, prezzata a 135 dollari lo scorso 12 giugno, e il valore di Borsa della società si aggira ora intorno ai 2.000 miliardi di dollari.
L’analista di Morgan Stanley Adam Jonas ha avviato la copertura questa settimana con uno scenario rialzista che prevede un potenziale upside vicino al 90% e ricavi annuali per 3.300 miliardi di dollari al 2040. L’ingresso nel Nasdaq-100 il 7 luglio ha innescato acquisti forzati degli indici per circa 4,3 miliardi di dollari, ma le vendite hanno assorbito quei flussi, spingendo comunque il titolo su nuovi minimi.
L’uscita di Musk si inserisce in una serie di dichiarazioni sempre più ambiziose del fondatore di SpaceX. Di recente ha sostenuto che «lo spazio è l’unico modo per scalare davvero l’AI», indicando nei data center in orbita la soluzione ai limiti di potenza sulla Terra. Giovedì ha inoltre riconosciuto che Anthropic è oggi in testa nella corsa all’intelligenza artificiale, ribaltando le critiche espresse nel 2025 e assicurando che non avrebbe mai interrotto l’accordo in modo dannoso.
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