XRP (XRP) è stata scambiata a 1,59 dollari il 23 settembre, mentre le riserve di Binance sono salite ai massimi degli ultimi tre mesi, introducendo un tema di liquidità nel pieno dell’ultimo rally del token.
Punti chiave
- XRP ha scambiato a 1,59 $, in un range giornaliero fra 1,5577 $ e 1,6561 $.
- Binance detiene circa 2,68 miliardi di XRP, il livello di riserve più alto da giugno.
- I depositi sono balzati al 663% sopra la media trimestrale, con prelievi in parallelo in aumento.
Accumulo di riserve XRP
Binance detiene circa 2,68 miliardi di XRP, il livello più elevato da giugno, dopo una fase precedente di progressivo calo delle riserve. Il saldo sull’exchange è cresciuto mentre XRP si muoveva in un range giornaliero compreso tra 1,5577 e 1,6561 dollari.
I depositi verso Binance sono schizzati del 663% sopra il benchmark trimestrale, ma anche i prelievi risultano in aumento: una combinazione che indica un’intensa attività di trading piuttosto che un semplice afflusso unidirezionale verso inventario da vendita. Una distinzione rilevante per leggere i flussi.
Sul fronte tecnico, il prezzo ha superato l’area 1,55–1,56 dollari, che in precedenza aveva più volte respinto i tentativi di rimbalzo, trasformandola ora in principale fascia di supporto del quadro grafico. Cryptonews segnala volumi in forte crescita sul breakout e cita inoltre l’apertura di 3.647 nuovi wallet mentre XRP superava quota 1,64 dollari.
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La lettura di CryptoQuant
Secondo CryptoQuant, l’aumento del saldo sugli exchange non va interpretato in automatico come un segnale ribassista. «Un incremento delle riserve non significa necessariamente che i detentori di XRP si stiano preparando a una vendita immediata».
Una chiusura giornaliera sopra 1,65 dollari manterrebbe in vita lo scenario rialzista con target a 1,80 dollari indicato da Cryptonews, che tuttavia definisce quel livello come obiettivo speculativo, non come proiezione condivisa dagli investitori istituzionali. Una rottura al ribasso di 1,55 dollari riaprirebbe la strada verso l’area 1,48 dollari, mentre una fase di consolidamento fra 1,55 e 1,65 dollari resta lo scenario intermedio.
Il report richiama inoltre un prestito obbligazionario convertibile da 30 milioni di dollari che coinvolgerebbe Evernorth e NH Investment & Securities, destinato presumibilmente all’acquisto di XRP in vista di un voto al Nasdaq, specificando però che il finanziamento necessita ancora di conferme. Vengono anche citate voci su flussi istituzionali per 2,2 miliardi di dollari, pur riconoscendo che i dettagli verificabili restano per ora limitati.
In una fase precedente del movimento, XRP scambiava in area 1,50 dollari, prima di riconquistare 1,55 dollari e spingersi fino al massimo intraday di 1,6561 dollari il 23 settembre. Questo recente swing lascia il mercato compresso tra il nuovo supporto appena riconquistato e l’area di resistenza a 1,65 dollari, con lo scenario di un’estensione verso 1,80 dollari che dipende da un breakout duraturo, più che dalla sola crescita delle riserve.
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