Le criptovalute incentrate sulla privacy sono emerse come alcune delle asset con le performance più forti del 2025, sfidando un anno segnato da sentiment debole e da una diffusa sottoperformance across the altcoin market.
Secondo i data di CryptoRank.io, un piccolo gruppo di token legati alla privacy delle transazioni ha registrato guadagni eccezionali, mentre la maggior parte delle criptovalute alternative faticava ad attirare flussi in entrata sostenuti.
Zcash (ZEC) ha segnato il rialzo più consistente tra i token a grande capitalizzazione, salendo di oltre otto volte nel corso dell’anno.
Monero (XMR) ha anch’esso messo a segno guadagni a tripla cifra, mentre Dash (Dash) ha chiuso l’anno in rialzo, sebbene con un aumento più modesto.
Questa divergenza spicca in un mercato in cui i capitali si sono concentrati soprattutto su Bitcoin e su un ristretto gruppo di asset difensivi a grande capitalizzazione, lasciando in secondo piano molte narrative sugli altcoin.

I token privacy sfidano la crisi degli altcoin
Per tutto il 2025, i mercati cripto sono stati influenzati da condizioni finanziarie sempre più rigide, liquidità disomogenea e una crescente attenzione regolatoria.
Molti settori che avevano alimentato i cicli precedenti, tra cui gaming, applicazioni metaverse e DeFi sperimentale, non sono riusciti a ritrovare slancio, portando a lunghi periodi di ribasso in gran parte del comparto altcoin.
In questo contesto, le forti performance dei token focalizzati sulla privacy suggeriscono un cambiamento nelle priorità degli investitori.
Invece di ruotare verso narrative di forte crescita, i partecipanti al mercato sembrano aver preferito asset allineati con gli attributi fondamentali delle criptovalute, come resistenza alla censura e auto-custodia.
Il rally di Zcash è stato particolarmente degno di nota, dato il livello della sua capitalizzazione di mercato, che la colloca al di fuori dei segmenti poco liquidi spesso soggetti a violenti movimenti speculativi.
L’avanzata di Monero ha rafforzato questo schema, evidenziando una domanda sostenuta più che un semplice slancio di breve durata.
Regolamentazione e sorveglianza plasmano il comportamento degli investitori
Il rinnovato interesse per gli asset incentrati sulla privacy è coinciso con un contesto regolatorio sempre più assertivo.
Also Read: Epic US Strike Captures Maduro: What It Means for Venezuela's Vast Oil And Crypto Bypass Era
Nel corso dell’anno, le autorità hanno intensificato l’applicazione degli obblighi di conformità alla travel rule, aumentato la supervisione sugli exchange centralizzati e portato avanti quadri normativi mirati a monitorare i flussi di asset digitali, in particolare nelle stablecoin e nei pagamenti transfrontalieri.
Allo stesso tempo, tensioni geopolitiche e applicazione delle sanzioni hanno continuato a frammentare le infrastrutture finanziarie globali.
In questo contesto, le criptovalute orientate alla privacy sembrano essere state trattate meno come strumenti speculativi e più come esposizioni difensive, in grado di offrire una certa protezione da sistemi caratterizzati da forte sorveglianza.
I guadagni relativamente contenuti dei grandi token di utilità come BNB (BNB) e Bitcoin Cash (BCH) sottolineano ulteriormente questa tendenza, suggerendo che i capitali si siano spostati verso i “primitivi ideologici” piuttosto che verso storie di crescita a livello applicativo.
Cosa il mercato potrebbe scontare per il 2026
La sovraperformance dei token incentrati sulla privacy nel 2025 potrebbe avere implicazioni per il prossimo ciclo di mercato.
Più che segnalare una semplice operazione tattica sui “privacy coin”, la tendenza sembra indicare un’attenzione più ampia alla sovranità finanziaria, che combina infrastrutture preservanti la privacy, pagamenti resistenti alla censura e tecnologie di divulgazione selettiva.
Man mano che il settore cripto interagisce sempre più con sistemi finanziari impostati sulla regolamentazione, potrebbe crescere la domanda di strumenti che preservino l’autonomia degli utenti senza abbandonare del tutto la compliance.
Resta aperta la questione se tale domanda si esprimerà tramite asset autonomi, livelli modulari di blockchain o wallet abilitati alla privacy.
Ciò che appare più chiaro è che, in un anno difficile per gli altcoin, il mercato ha premiato gli asset più strettamente allineati al caso d’uso originario delle criptovalute.
Questo processo di “ricalibrazione” potrebbe influenzare sia l’allocazione del capitale sia la leadership narrativa man mano che il settore si avvicina al 2026.
Read Next: Classified Intel Or Lucky Guess? New Polymarket Account Profits $400K From Maduro Arrest

