Anthropic's Claude Mythos AI non ha trovato ulteriori bug gravi in Zcash (ZEC), ha detto il fondatore, a poche settimane da quando una falla vecchia di quattro anni ha costretto a una correzione d’emergenza.
Punti chiave:
- Il fondatore di Zcash, Zooko Wilcox, ha dichiarato che un audit con Anthropic Mythos non ha trovato altri bug gravi nel protocollo.
- Shielded Labs ha richiesto la revisione dopo che una falla di falsificazione in Orchard ha innescato una correzione d’emergenza questo mese.
- Anthropic ha ritirato i suoi modelli Fable 5 e Mythos 5 venerdì in seguito a un ordine di controllo all’export degli Stati Uniti.
Mythos dà il via libera al protocollo Zcash
Il fondatore Zooko Wilcox ha annunciato l’esito in un post su X, ringraziando Anthropic per l’aiuto e confermando che il protocollo è risultato pulito. Shielded Labs, una no‑profit svizzera che finanzia lo sviluppo di Zcash, ha richiesto la revisione e fornito i prompt che hanno guidato il modello. Il team ha promesso maggiori dettagli sui risultati e sulla revisione in un aggiornamento successivo.
Gli sviluppatori avevano passato le due settimane precedenti praticamente senza margine di errore, prima affannandosi per contenere il bug di Orchard e poi per dimostrare che il resto del protocollo teneva.
Il 3 giugno il team ha sospeso brevemente le transazioni nel pool schermato Orchard dopo aver individuato la vulnerabilità, riaprendo poi il pool lo stesso giorno tramite un soft fork d’emergenza. Un hard fork il giorno successivo ha ripristinato la piena funzionalità con un circuito corretto. Non sono stati persi fondi e la rete non ha creato monete extra.
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La falla scoperta da Hornby ridefinisce gli audit con l’AI
Il ricercatore Taylor Hornby ha rivelato per primo la falla di falsificazione il 29 maggio, puntando Claude Opus 4.8 di Anthropic sul codice a poche ore dal rilascio di quel modello. Il bug si annidava nel pool Orchard fin dal suo lancio nel 2022 e avrebbe potuto permettere a un attaccante di coniare ZEC contraffatti senza essere scoperto. La Zcash Foundation ha confermato di non aver trovato alcuna prova di exploit, nessuna moneta non autorizzata e nessun danno alla privacy degli utenti.
Il risultato si colloca su una linea di faglia che attraversa l’intero settore. Gli strumenti di AI ora individuano falle di protocollo che i revisori umani hanno mancato per anni, ma forniscono anche un’arma più affilata agli attaccanti che arrivano per primi al codice e si muovono più velocemente dei difensori.
Zcash supera una fase brutale
Anthropic aveva messo il primo modello pubblico Mythos, Fable 5, a disposizione degli utenti solo pochi giorni prima, con barriere di sicurezza che instradano le richieste di cybersicurezza verso Opus 4.8.
L’azienda aveva dichiarato che Mythos aveva segnalato oltre 10.000 vulnerabilità critiche in software ampiamente utilizzato, un raggio d’azione che aveva mantenuto tra partner selezionati da aprile. Venerdì ha disabilitato sia Fable 5 sia Mythos 5 per tutti gli utenti in base a un ordine di controllo all’export degli Stati Uniti che contesta e spera di ribaltare.
Il token ha superato una notevole turbolenza insieme alla patch, coronando uno dei periodi più movimentati nella storia della privacy coin. La divulgazione ha fatto crollare temporaneamente ZEC di oltre il 50% e ha innescato circa 100 milioni di dollari di liquidazioni, con il trader Arthur Hayes che ha scaricato l’intera sua posizione prima che la coin recuperasse buona parte del ribasso.
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