Zcash (ZEC) è balzata di circa il 19% giovedì, scambiando in area 1.490 dollari e costringendo alla chiusura forzata 56 milioni di dollari di posizioni a leva, dopo che Paradigm ha reso pubblico di detenere il token focalizzato sulla privacy.
Punti chiave:
- Zcash è salita di circa il 19% in 24 ore, distanziando nettamente Bitcoin ed Ether.
- Il cofondatore di Paradigm, Matt Huang, ha dichiarato che il fondo detiene ZEC e l’ha definita un complemento privato a Bitcoin.
- I trader hanno perso complessivamente 345 milioni di dollari nel comparto crypto, di cui 208 milioni a carico degli short.
Il rally di Zcash batte Bitcoin ed Ether
Il token trattava intorno a 1.486 dollari nella tarda seduta di giovedì, in aumento di circa il 19% su base giornaliera, secondo i dati di mercato. In precedenza, nel corso della giornata, aveva già guadagnato oltre il 17% fino a sfiorare 1.358 dollari, nettamente davanti a tutti gli altri asset a grande capitalizzazione. L’impennata ha spinto la capitalizzazione di Zcash oltre i 25 miliardi di dollari, riportandola tra le prime 10 criptovalute al mondo.
Bitcoin (BTC) ha messo a segno circa l’1% portandosi di poco sopra quota 76.400 dollari, mentre Ether (ETH) e BNB sono salite di circa il 2%. XRP ha replicato la performance di Bitcoin; Solana e Hyperliquid hanno guadagnato entrambe intorno al 3%, mentre Tron è rimasta pressoché invariata.
Nell’ultima giornata sono stati liquidati 86.816 conti di trading, per un controvalore complessivo di 345 milioni di dollari, con la singola chiusura più pesante su una posizione in Bitcoin da 18 milioni. Le posizioni corte hanno rappresentato 208 milioni di questo totale, contro 137 milioni di long. Ether è risultata la più colpita con quasi 89 milioni di dollari di liquidazioni, seguita da Bitcoin con 85 milioni e Zcash con 56 milioni.
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Matt Huang presenta Zcash come complemento a Bitcoin
Matt Huang, cofondatore della società di investimenti crypto Paradigm, ha rivelato mercoledì che il fondo detiene ZEC e sostiene la Zcash Open Development Lab. Ha definito il token un «complemento privato a Bitcoin».
Huang ha inoltre difeso il modello di finanziamento degli sviluppatori basato sull’inflazione della rete, sostenendo che la disponibilità di risorse di lungo periodo sarà cruciale man mano che le capacità cyber guidate dall’IA e il quantum computing faranno passi avanti. Un sistema basato esclusivamente sul voto tramite token introduce, a suo avviso, un livello di imprevedibilità che potrebbe compromettere la fiducia di lungo termine in Zcash come asset monetario. Per questo ha invitato il progetto ad affiancare alla governance on-chain altre forme di controllo. Le sue osservazioni sono arrivate a valle di una consultazione tra detentori di token sull’aggiornamento NU7, in cui il 99,9% dei partecipanti si è espresso a favore del taglio dei tempi obiettivo di blocco a 25 secondi dai precedenti 75.
Le privacy coin estendono il rally iniziato un mese fa
Il ruolo di Paradigm nell’ecosistema non era del tutto sconosciuto, dato che il laboratorio di sviluppo aveva già raccolto oltre 25 milioni di dollari a marzo da investitori come a16z crypto, Coinbase Ventures e Winklevoss Capital. Il mercato crypto nel suo complesso ha trovato ulteriore supporto dopo che la Federal Reserve ha alzato i tassi di un quarto di punto, portandoli in un corridoio compreso tra il 3,75% e il 4%, il primo rialzo dal 2023.
Il movimento di giovedì prolunga un rally che ha visto ZEC apprezzarsi di circa il 160% nell’ultimo mese, contro un +18,2% di Bitcoin. Il token è tornato sopra quota 1.000 dollari il 4 settembre per la prima volta in quasi dieci anni, dopo aver avviato quella gamba rialzista da area 500 dollari. Il comparto delle privacy coin nel suo insieme si colloca ora circa al 213% sopra i livelli toccati al picco di Bitcoin dell’ottobre 2025, mentre un paniere che esclude ZEC ha guadagnato circa l’85% nell’ultimo anno.
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