OpenAI ha confermato il nome Astra come nuova grande famiglia di modelli il 1° agosto, citandolo come sistema capace di risolvere dieci problemi di matematica, a una settimana dal lancio di Claude Opus 5 di Anthropic.
Punti chiave
- OpenAI ha ufficializzato il nome Astra il 1° agosto in un paper di ricerca che illustra dieci problemi matematici risolti.
- Astra coordina per ore o giorni più agenti sullo stesso problema; il modello non è ancora disponibile e non ha una data di rilascio.
- Claude Opus 5 è stato lanciato il 24 luglio a 5 e 25 dollari per milione di token, con una finestra di contesto da 1 milione di token.
OpenAI Astra, cosa si sa finora
OpenAI ha annunciato il nome Astra in un post tecnico che attribuisce a una versione interna del modello dieci risultati in matematica e informatica teorica, tutti problemi aperti da almeno un decennio. Il lavoro tocca geometria ad alta dimensione, teoria dei codici e complessità quantistica, e una delle dimostrazioni stabilisce l’esistenza di gruppi non sofic.
La proposta di valore non è tanto la velocità istantanea, quanto la capacità di lavorare “a lungo raggio”: Astra orchestra infatti diversi agenti che collaborano sullo stesso problema per ore o persino giorni.
Le prime indiscrezioni lo collocavano accanto alle famiglie Sol, Terra e Luna, senza alcuna data di rilascio e senza decisione definitiva su un’etichetta commerciale tipo GPT‑6 o GPT‑5.7. Sam Altman ha mostrato il sistema a legislatori e regolatori a Washington, e questa nuova linea di modelli dovrebbe essere tra le prime a passare sotto un futuro schema federale di approvazione preventiva.
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Prezzi e benchmark di Claude Opus 5
Anthropic ha lanciato Claude Opus 5 il 24 luglio, fissando il prezzo a 5 dollari per milione di token in input e 25 dollari per milione di token in output, in linea con il listino di Opus 4.8. Il modello ha conquistato il vertice dell’Artificial Analysis Intelligence Index con 61 punti, a un costo per task di circa la metà rispetto a Fable 5.
Opus 5 gestisce una finestra di contesto da 1 milione di token, con un limite di output a 128.000 token. Nei test, ha ottenuto il 30,2% su ARC‑AGI‑3, circa tre volte il secondo miglior risultato pubblicato, e l’89,1% su Terminal‑Bench 2.1 operando alla massima intensità. Un portavoce di Anthropic ha suggerito ai clienti di confrontare concretamente i modelli, testandoli su un compito ben delimitato e su un incarico di lungo periodo prima di impegnarsi.
Come reagisce la comunità a Astra
Astra non ha ancora un listino, non dispone di tabelle di benchmark ufficiali e non è stato valutato da soggetti esterni: per ora le aziende devono quindi confrontare un prodotto pronto all’uso con risultati di ricerca ancora chiusi in laboratorio.
Thomas Bloom, matematico dell’Università di Manchester, ha definito i dieci risultati “una grande notizia” su X, giudicandoli più significativi della precedente dimostrazione firmata OpenAI.
Bloom ha anche respinto l’idea che il modello possa sostituire i matematici: il sistema, ha ricordato, è stato progettato da persone e addestrato su tutto ciò che i matematici hanno prodotto finora. Noam Brown, ricercatore di OpenAI, ha sottolineato che nessuno dei problemi risolti rientra tra i Millennium Prize Problems e che il team non ha speso budget elevati su ciascuna istanza.
Lo scienziato cognitivo Gary Marcus ha sostenuto che i risultati sono reali, ma ampiamente sovrastimati nella narrazione che li presenta come una “soluzione” definitiva per la matematica.
L’annuncio arriva dopo un risultato di maggio, sempre dalla stessa famiglia di modelli a lungo orizzonte, che ha confutato la congettura di Erdos sulla distanza unitaria, un problema di geometria discreta aperto da 80 anni. All’epoca il medaglia Fields Tim Gowers dichiarò che avrebbe raccomandato quella dimostrazione all’Annals of Mathematics senza esitazioni.
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