Bitcoin sta guadagnando trazione per un potenziale rally verso $100.000, iniziando a disaccoppiarsi dai mercati tradizionali e dall'oro—un cambiamento che sta attirando attenzione dopo l'annuncio globale delle tariffe del Presidente U.S.A. Donald Trump del 2 aprile.
Nonostante la volatilità iniziale, Bitcoin è rapidamente rimbalzato, segnando un rinnovato fiducia degli investitori e riaccendendo il sentimento rialzista. Dopo un calo del 3% a circa $82.500 dopo la notizia delle tariffe, Bitcoin è rimbalzato fortemente oltre il 4,5%, raggiungendo oltre $84.700.
Nel frattempo, l'oro, che ha brevemente raggiunto un massimo storico di $3.167, è successivamente sceso del 4,8%. Anche l'S&P 500 ha subito un forte declino, cadendo di oltre il 10% questa settimana. Questa crescente divergenza ha rinforzato la tesi "l'oro guida, Bitcoin segue", tracciando paralleli con un comportamento di mercato simile osservato tra fine 2018 e metà 2019.
Nei cicli passati, l'oro spesso si muoveva per primo, con il Bitcoin che laggava prima di mettere in scena una significativa fuga. Se questo schema si mantiene, gli analisti credono che Bitcoin potrebbe essere pronto per un grande rally—potenzialmente superando il segno dei $100.000 nel prossimo futuro. Gli osservatori di mercato suggeriscono che un passaggio di momentum dall'oro a Bitcoin potrebbe inaugurare una nuova fase di sovraperformance per il bene digitale.
Tuttavia, non tutti i segnali tecnici indicano guadagni immediati. Il rapporto Bitcoin-oro (BTC/XAU) sta lampeggiando un pattern di avvertimento che ricorda il ciclo del 2021.
La coppia sta attualmente testando la sua media mobile esponenziale (EMA) a 50 settimane, un livello che in precedenza ha preceduto una correzione brusca. Se il frattale si ripete, Bitcoin potrebbe scendere a circa $65.000—o anche più in basso verso $20.000—se le pressioni macroeconomiche persistono e il supporto cede.
I rischi macroeconomici stanno aggiungendo ulteriore complessità. Le politiche tariffarie di Trump hanno suscitato timori di un conflitto commerciale più ampio che potrebbe spingere l'economia U.S.A. in recessione. Storicamente, Bitcoin e altri beni rischiosi lottano durante i periodi di recessione economica, il che potrebbe limitare il rialzo della criptovaluta nel breve termine.
Ulteriori venti contrari sono arrivati il 4 aprile, quando il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha respinto le speranze di imminenti tagli dei tassi di interesse, citando progressi irregolari sull'inflazione. Sebbene i mercati obbligazionari prevedano ancora riduzioni dei tassi entro settembre, un ambiente di tassi prolungatamente elevati potrebbe smorzare il momentum rialzista di Bitcoin.
Per ora, il mercato è intrappolato tra narrazioni tecniche rialziste e realtà macroeconomiche ribassiste. Mentre la divergenza di Bitcoin da oro e azioni è incoraggiante per i rialzisti, i trader rimangono cauti, osservando da vicino sia il rapporto BTC/XAU che il più ampio panorama economico.