Bitcoin (BTC) scambia intorno a 63.500 dollari, zavorrato da continue vendite da parte delle whale e da ripetuti rifiuti sotto area 65.000 dollari, che mantengono i riflettori puntati sul prossimo test dei supporti chiave.
Punti chiave:
- Un wallet collegato a Paxos ha venduto altri 800 BTC tramite Wintermute, per circa 50,72 milioni di dollari.
- Lo stesso wallet ha ceduto 2.500 BTC, circa 154 milioni di dollari, negli ultimi due mesi.
- I trader guardano al supporto tra 62.000 e 62.500 dollari dopo l’ennesimo fallimento di Bitcoin sopra 65.000 dollari.
Vendite delle whale di Bitcoin
Un wallet riconducibile a Paxos ha venduto altri 800 BTC, per un controvalore vicino a 50,72 milioni di dollari, attraverso il market maker Wintermute. L’operazione si inserisce in un chiaro schema di distribuzione graduale, piuttosto che in una liquidazione unica di grandi dimensioni. Il wallet non ha ancora chiuso completamente la propria posizione in Bitcoin, lasciando sul mercato ulteriore offerta che i trader continueranno probabilmente a monitorare.
Nel complesso, lo stesso indirizzo ha ora venduto 2.500 BTC in circa due mesi, per un valore complessivo intorno a 154 milioni di dollari. Dopo l’ultima tranche di vendite, Bitcoin è rimasto in area 63.500 dollari, in calo di circa lo 0,6% nelle ultime 24 ore e ancora sotto la zona dei 65.000 dollari, che più volte in questo mese ha interrotto i tentativi di rimbalzo.
I dati di mercato mostrano BTC ancora in fase di consolidamento all’interno di un range 62.000‑66.000 dollari, senza definire una tendenza direzionale chiara. Volumi spot sottili e volatilità compressa spostano l’attenzione dei trader sulla capacità degli attuali supporti di assorbire la pressione in vendita proveniente dalle whale.
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Le view di Ted Pillows
L’analista crypto Ted Pillows ha sottolineato come il momentum di Bitcoin stia “perdendo forza” dopo l’ennesimo tentativo fallito di consolidare sopra i 65.000 dollari, nonostante il contesto positivo per azioni e metalli. Pillows individua un’area di supporto immediata tra 62.000 e 62.500 dollari, mentre un indebolimento più marcato potrebbe riportare in gioco la fascia 60.500‑61.000 dollari.
I livelli tecnici forniti da CoinLore collocano il supporto a 62.238 dollari e la resistenza a 65.059 dollari, con un range atteso nelle prossime 24 ore tra 62.388 e 64.832 dollari.
Un superamento deciso della resistenza migliorerebbe l’impostazione di breve periodo, mentre una rottura del supporto rafforzerebbe lo scenario di un’ulteriore gamba ribassista.
Lo scenario rialzista presuppone che BTC riesca a recuperare e mantenere la resistenza; in assenza di ciò, l’ipotesi di base resta quella di un prolungato trading in range, mentre il mercato assorbe progressivamente l’offerta ceduta dalle whale.
Il quadro più ampio resta quello di una fase di consolidamento. Dalla pubblicazione dei dati CPI di luglio, Bitcoin si muove per lo più tra 62.000 e 66.000 dollari, respinto ripetutamente in prossimità dei 65.000 dollari, con una volatilità in costante contrazione. In questo contesto, i margini superiore e inferiore del range rimangono i segnali più rilevanti per anticipare il prossimo movimento direzionale.
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