CryptoQuant segnala che le balene stanno accumulando Bitcoin (BTC), Ether (ETH) e XRP (XRP), un comportamento che l’azienda collega alle fasi mature di un mercato ribassista.
Punti chiave:
- Le riserve di Bitcoin detenute dalle balene sono risalite a circa 3,06 milioni di BTC dopo un minimo di dicembre 2025 intorno a 2,87 milioni.
- I grandi portafogli Ether hanno aumentato le posizioni mentre i piccoli investitori vendevano; le balene XRP hanno usato ordini passivi tra 1,00 e 1,20 dollari.
- CryptoQuant vede un profilo rischio/rendimento in miglioramento, ma avverte che potrebbe esserci un nuovo calo prima che il mercato confermi un vero pavimento.
Balene crypto tornano all’acquisto
La società di analisi on-chain ha illustrato queste dinamiche in un report del 5 agosto citato da The Block, sottolineando come i grandi detentori abbiano aumentato le posizioni mentre tutti e tre gli asset restavano sotto pressione sul fronte dei prezzi. Il responsabile della ricerca, Julio Moreno, ritiene che l’attività delle balene possa essere funzionale a prepararsi al prossimo ciclo rialzista. Un minimo di mercato, però, non è ancora stato confermato.
Le riserve di Bitcoin in mano alle balene, escludendo gli exchange e i mining pool, sono salite a circa 3,06 milioni di BTC rispetto al minimo di dicembre 2025 vicino a 2,87 milioni di BTC.
Gli acquisti si sono intensificati sotto quota 60.000 dollari a giugno. Le detenzioni restano comunque inferiori al picco del bull market 2025 – circa 3,23 milioni di BTC – lasciando, secondo CryptoQuant, spazio per ulteriore accumulo.
I wallet Ether con saldi compresi tra 10.000 e 100.000 ETH hanno portato le loro riserve complessive a un massimo storico di 19,6 milioni di ETH, dai circa 14 milioni di metà 2025. I portafogli con oltre 100.000 ETH hanno aggiunto circa 1,8 milioni di ETH, mentre il gruppo tra 1.000 e 10.000 ETH è sceso a 12,9 milioni dai 15,6 milioni di inizio gennaio.
Anche le balene XRP hanno mantenuto importanti ordini spot mentre il token oscillava tra 1,00 e 1,20 dollari, secondo il report. Gran parte degli acquisti sarebbe avvenuta tramite ordini passivi, piazzati in attesa di esecuzione sul book.
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La view ribassista di CryptoQuant
«Così si presenta l’accumulazione in un mercato orso: mani forti che assorbono l’offerta delle mani deboli», ha commentato Moreno. CryptoQuant ritiene che questo spostamento dell’offerta possa irrigidire il flottante e fornire un supporto a Ether quando la domanda più ampia tornerà a manifestarsi. Il segnale, tuttavia, non equivale a una rottura rialzista.
CryptoQuant colloca il prezzo realizzato di Bitcoin intorno a 52.900 dollari, contro un prezzo di mercato di circa 64.640 dollari, mentre XRP scambia nell’area di 1,10 dollari rispetto a un prezzo realizzato stimato a circa 0,75 dollari.
Ether rimane invece al di sotto del proprio livello di riferimento: intorno a 1.900 dollari, quota attuale, si colloca sotto un prezzo realizzato di circa 2.450 dollari, lasciando, secondo la società, margine a un’ulteriore correzione prima che il mercato possa individuare un vero pavimento.
Nei precedenti mercati ribassisti, la fase finale è spesso coincisa con l’avvicinamento del prezzo spot di Bitcoin al proprio prezzo realizzato; in questo ciclo, però, quella dinamica non si è riproposta in modo pieno. Il fondo resta dunque incerto. Dallo scorso dicembre, l’aumento delle riserve in mano alle balene rende più credibile lo scenario di accumulazione, pur con valutazioni e prezzi che continuano a lasciare spazio a un eventuale nuovo sell-off.
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