Coldcard brucia 70 milioni di dollari in 41 minuti mentre CZ avverte: anche gli hardware wallet possono fallire

A five-year Coldcard flaw enabled a $70 million Bitcoin theft without physical access to the devices. (Image: Shutterstock)
A five-year Coldcard flaw enabled a $70 million Bitcoin theft without physical access to the devices. (Image: Shutterstock)

Una vulnerabilità nel firmware dei wallet Coldcard ha permesso ad attaccanti di sottrarre l’equivalente di 70 milioni di dollari in Bitcoin (BTC), spingendo Changpeng Zhao ad avvertire che il cold storage non è infallibile.

Punti chiave

  • I ricercatori hanno tracciato 1.082,65 BTC sottratti da 1.196 wallet in una finestra di 41 minuti il 30 luglio.
  • CZ ha consigliato ai detentori di distribuire i fondi su più wallet.
  • Il produttore ha rilasciato firmware corretti, ma gli utenti devono sostituire le seed generate dalle versioni compromesse.

Il drenaggio di Bitcoin da Coldcard

I team di Galaxy Research e Block hanno ricostruito il percorso dei fondi rubati da 1.196 wallet in un’operazione lampo tra l’1:10 e l’1:51 UTC del 30 luglio. Il totale ha raggiunto 1.082,65 BTC, quasi il doppio delle prime stime.

Secondo Galaxy, l’attività si è distribuita su sei blocchi, con tre blocchi intermedi privi di transazioni collegate, un segnale che gli attaccanti hanno trasmesso le operazioni a ondate. Gli aggressori non hanno mai avuto accesso fisico ai dispositivi. Al 1° agosto i fondi sottratti risultavano ancora concentrati in quattro indirizzi.

La falla ha origine in una modifica software di marzo 2021: la generazione delle seed è stata deviata dal generatore hardware di numeri casuali previsto dal progetto verso un meccanismo di fallback molto più prevedibile. Coinkite ha stimato una sicurezza effettiva di circa 40 bit sui dispositivi Mk3 e di circa 72 bit sui modelli successivi coinvolti.

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L’avvertimento di CZ sui wallet

Changpeng Zhao, fondatore ed ex CEO di Binance, ha sottolineato che anni di operatività non azzerano il rischio software. «Anche gli hardware wallet possono avere bug», ha scritto. CZ invita gli utenti a suddividere i capitali tra più wallet, pur riconoscendo che questa strategia introduce nuove vulnerabilità.

La diversificazione infatti non è priva di costi: più wallet significano più backup da mantenere e procedure di recupero più complesse. La frammentazione riduce il rischio di concentrazione, ma aumenta la probabilità di errori operativi.

Coinkite ha rilasciato firmware correttivi per i modelli Mk3, Mk4, Mk5 e Q, precisando però che un aggiornamento non può «rafforzare» una seed già debole. Secondo l’azienda, almeno 50 lanci di dadi manuali sono sufficienti a proteggere una seed da questa specifica vulnerabilità. Gli altri utenti colpiti dovrebbero creare una nuova seed, testarla con una piccola transazione e solo in seguito trasferire tutti i fondi residui.

Block ha inoltre indicato il vecchio modello Mk2 come potenzialmente esposto, anche se l’avviso ufficiale di Coinkite non lo cita espressamente. I proprietari non possono verificare direttamente la robustezza di una seed, e i ricercatori avvertono che sono possibili ulteriori «sweep» finché i wallet vulnerabili custodiranno fondi.

Il bug si è insinuato nel processo di generazione delle seed Coldcard nel marzo 2021 ed è rimasto nelle versioni interessate fino agli aggiornamenti di emergenza pubblicati a fine luglio 2026. Una finestra di cinque anni che mette a rischio soprattutto i wallet più datati, i cui titolari potrebbero aver interpretato la lunga inattività come garanzia di sicurezza.

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Mehjabeen Arsiwala

Mehjabeen Arsiwala è una giornalista che si occupa di notizie sul mondo crypto, DeFi, exchange, trading e analisi di mercato. Negli ultimi tre anni si è concentrata sulle tendenze e sulle narrative che plasmano i mercati degli asset digitali, dall’azione dei prezzi e le previsioni, agli sviluppi degli exchange e ai segnali on-chain. È specializzata in un reporting chiaro che aiuta i lettori a capire cosa sta succedendo nel mercato e perché è importante.

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