Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha dichiarato che il blocco di una settimana imposto dall’India sull’app di messaggistica ha punito più di 150 milioni di utenti comuni senza riuscire a fermare le fughe di esami che mirava a colpire.
Punti chiave:
- L’India ha temporaneamente bloccato Telegram fino al 22 giugno per presunte frodi legate a un test nazionale di ammissione a medicina.
- Durov ha affermato che il provvedimento ha colpito oltre 150 milioni di utenti mentre le fughe si sono spostate su app rivali.
- Il blocco è arrivato sull’ecosistema di Toncoin poche settimane dopo che Telegram ha assunto il controllo diretto della rete.
L’India blocca Telegram per le fughe d’esame del NEET
L’India ha ordinato ai provider internet di interrompere l’accesso a Telegram il 16 giugno, con un blocco previsto fino al 22 giugno. Il governo ha agito ai sensi della Sezione 69A dell’IT Act, citing una richiesta della National Testing Agency.
I funzionari hanno collegato la misura a tentativi organizzati di frodare i candidati che sostenevano un esame nazionale di ammissione a medicina, dopo che la rimozione di singoli canali non era riuscita a frenare l’attività.
L’agenzia aveva annullato l’esame di maggio dopo che la fuga delle prove aveva compromesso circa 140 domande e reso nulli i risultati di circa 2,27 milioni di studenti. Una seconda direttiva ha told a Telegram di disattivare la modifica dei messaggi per gli utenti indiani fino al 30 giugno.
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Perché il blocco minaccia l’ecosistema di Toncoin
Per gli utenti crypto indiani, Telegram è più di un’app di chat: è un’infrastruttura centrale. La piattaforma ospita i wallet di Toncoin (TON), i trading bot e le piattaforme peer‑to‑peer che movimentano veri volumi retail. L’India guida il mondo nell’adozione crypto di base, il che amplifica qualsiasi interruzione locale.
Durov ha argued che il provvedimento ha colpito gli utenti comuni più che gli insider che facevano trapelare il materiale d’esame. Il blocco, ha detto, “non ha fermato nulla”, riecheggiando la sua posizione durante le passate restrizioni in Russia e Iran.
Il tempismo accentua l’impatto.
Telegram took direct control of the TON network solo poche settimane fa, riducendo le commissioni e diventando il suo più grande validatore. Questa mossa ha legato ancora di più app e blockchain, proprio mentre il token iniziava un rebranding a Gram destinato a concludersi intorno allo stesso giorno della fine del blocco.
Il prezzo di Toncoin rimane vicino ai recenti minimi
Toncoin non ha mostrato una reazione netta al blocco, scambiando intorno a 1,70 $ e in calo sulla settimana. Il token rimane ben sotto il suo picco del 2024 sopra gli 8 $, e alcune testate hanno reported un calo intraday del 5% o più prima che il movimento svanisse, lasciando il token fuori dalla top 15 per capitalizzazione.
Il rebranding non ha ancora innescato un rally duraturo, lasciando il token in un range mentre entra nella fase finale, tesa, di giugno.
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