Ethereum punta su transazioni in 64 “frame” nel maxi upgrade Hegotá

Fresh holder profits meet heavy whale selling after Ethereum moves above the $2,500 resistance level. (Image: Shutterstock)
Fresh holder profits meet heavy whale selling after Ethereum moves above the $2,500 resistance level. (Image: Shutterstock)

Una proposta co‑firmata da Vitalik Buterin che scompone le transazioni di Ethereum (ETH) in fino a 64 frame programmabili è stata ufficialmente inserita nel piano per l’upgrade Hegotá.

Punti chiave:

  • L’EIP-8141 sostituisce la struttura rigida della transazione Ethereum con una sequenza fino a 64 chiamate di contratto che gestiscono validazione, pagamento del gas ed esecuzione.
  • La proposta è ora in calendario per Hegotá insieme a FOCIL, ma le date di attivazione per Sepolia, Hoodi e mainnet restano da definire.
  • Gli autori presentano i frame come un’uscita graduale dalla crittografia a curve ellittiche in vista di computer quantistici in grado di romperla.

EIP-8141: i frame entrano ufficialmente nella roadmap Hegotá

Lo sviluppatore di Ethereum Derek Chiang, co‑autore della proposta, ha annunciato il 6 settembre che il gruppo dietro l’EIP-8141 ha raggiunto quello che definisce un vero e proprio “breakthrough” di design.

Il core developer Matt Garnett ha pubblicato un saggio di accompagnamento il giorno prima. Buterin ha poi articolato la propria visione sulla necessità di separare ciò che una transazione fa dalle condizioni che deve soddisfare in anticipo.

La bozza scompone ogni transazione in una sequenza di normali chiamate di contratto, articolate in tre modalità che coprono validazione, approvazione del gas ed esecuzione. I frame possono inoltre essere raggruppati in batch atomici: in questo modo, per esempio, un’approvazione di token seguita da uno swap che poi fallisce viene annullata integralmente, evitando di lasciare l’account “bloccato” in uno stato intermedio.

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Derek Chiang e Matt Garnett difendono l’architettura a frame

Garnett, noto on‑chain come lightclient, ha scritto che i frame «dovrebbero essere l’ultimo tipo di transazione di cui abbiamo bisogno per gli account», richiamando in particolare la rotazione delle chiavi e la preparazione al contesto post‑quantistico. Le firme resistenti ai quanti pesano diversi kilobyte ciascuna, spingendo la rete verso un modello di aggregazione. Chiang ha invece puntato su un’argomentazione più focalizzata sul costo di coordinamento.

Gli upgrade di Ethereum arrivano mediamente ogni nove mesi, ha ricordato, per cui ridisegnare di volta in volta il contenitore delle transazioni è lento e costoso per wallet, block explorer, dispositivi di firma e team di Layer 2.

Una stima indica un overhead di 12.000 gas per transazione più 475 gas per ogni frame, contro i 21.000 gas richiesti oggi per un semplice trasferimento. I wallet dovrebbero inoltre pianificare il budget di gas per ciascun frame separatamente. Il codice di default previsto nella specifica estende gas sponsorizzato, fee pagate in token e chiamate batch anche ai portafogli che non hanno mai distribuito un contratto.

I precedenti tentativi di astrazione degli account Ethereum

Il meta‑documento di Hegotá ora elenca le transazioni a frame e FOCIL come le uniche due modifiche confermate per l’upgrade, un passo avanti rispetto alle fasi preliminari di valutazione. Le righe dedicate alle date di attivazione su Sepolia, Hoodi e mainnet restano vuote. In parallelo, gli sviluppatori stanno valutando come i frame possano coesistere con l’EIP-8130, un design per il keystore che impone alla transazione di dichiarare fin dall’inizio il proprio metodo di autenticazione.

I tentativi di rendere programmabili gli account Ethereum risalgono a oltre un decennio fa, passando per proposte a livello di protocollo, standard applicativi e mempool alternativi.

L’EIP-2938 cercava di consentire l’esecuzione di codice arbitrario prima del pagamento del gas; l’ERC-4337 ha spostato l’intero ciclo di vita della transazione fuori dal protocollo in un mempool gestito da “bundler”; l’EIP-7702 permetteva agli account esterni di prendere in prestito temporaneamente codice di contratto. Garnett ha ritirato la propria implementazione dell’EIP-7701 a fine 2025, giudicando quel design poco adatto ai tipi di transazione che i client già supportano.

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Ester Shlain

Business Analyst presso Yellow, si occupa di meccaniche di trading, infrastrutture agentiche e ricerca di mercato sullo stack degli exchange crypto. Sette anni nel web3 tra piattaforme DAO, launchpad e design di tokenomics. Scrive per chi vuole i numeri dietro la narrazione.

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