Ethereum ha guadagnato circa il 7% nelle ultime 24 ore fino a $3.328, completando una rottura rialzista della figura a “cup-and-handle” che, secondo gli analisti tecnici, potrebbe spingere la seconda criptovaluta per capitalizzazione verso i $4.000.
Il breakout è avvenuto il 13 gennaio con un aumento dei volumi, un segnale di conferma chiave che distingue i movimenti sostenuti dai falsi breakout.
Il movimento proiettato dalla figura indica un obiettivo intorno a $4.010, anche se diversi indicatori di momentum e on-chain suggeriscono che il rialzo potrebbe incontrare resistenza prima di raggiungere tale livello.
La struttura tecnica conferma il breakout
Il grafico a 12 ore di Ethereum mostra una formazione a “cup-and-handle” completata con una neckline inclinata verso il basso, che ha richiesto agli acquirenti di assorbire la pressione di vendita su più livelli di prezzo invece di superare un unico punto di resistenza.
La criptovaluta ha superato la neckline con volumi sostenuti il 13 gennaio, validando la figura secondo gli standard dell’analisi tecnica.
Tuttavia, il Relative Strength Index mostra una potenziale divergenza ribassista in cui il prezzo segna massimi più alti mentre l’RSI registra massimi più bassi, segnale tipico di un momentum in indebolimento.
Tra il 6 e il 14 gennaio, il prezzo di Ethereum è salito ma l’RSI non ha confermato tale forza, creando un rischio ribassista condizionato qualora la divergenza si completasse.
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I dati on-chain segnalano cautela
Il Net Unrealized Profit/Loss dei detentori di breve termine è salito al livello più alto da circa due mesi, indicando che molti acquirenti recenti sono in profitto e potrebbero essere tentati di vendere.
L’ultima volta che questo indicatore ha toccato un picco, a inizio gennaio, Ethereum è sceso di circa il 6% da $3.295 a $3.090 nel giro di pochi giorni.
Tuttavia, l’attività delle monete spese, che traccia i token recentemente acquisiti e poi spostati o venduti, è diminuita di quasi l’80% rispetto ai massimi recenti nelle ultime 24 ore, suggerendo che i detentori non stanno ancora distribuendo le monete nonostante i profitti non realizzati.
Livelli chiave da monitorare
Mantenersi sopra l’area $3.250–$3.270 preserva l’integrità della struttura di breakout, mentre un movimento sostenuto sopra $3.360–$3.380 probabilmente annullerebbe il rischio legato alla divergenza dell’RSI e consentirebbe al momentum di ricostruirsi.
Una chiusura netta al di sopra di questa zona rafforzerebbe lo scenario di continuazione verso $3.580, poi $3.910 e infine l’area obiettivo $4.000–$4.010.
Se invece il rischio legato al momentum dovesse concretizzarsi, la perdita di $3.250 indebolirebbe la struttura di breve termine, rendendo $3.180 e $3.050 livelli rilevanti come potenziali zone di supporto.
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