Forward Industries ha chiuso il terzo trimestre fiscale con una perdita di 69 milioni di dollari, appesantita dalle svalutazioni sulla propria tesoreria in Solana (SOL), pur vedendo crescere sia le consistenze di token sia il numero di SOL per azione.
Punti chiave
- La società ha registrato una perdita su asset digitali di 49,8 milioni di dollari e una svalutazione (impairment) di 15,2 milioni nel trimestre.
- Le riserve in SOL sono salite a 7,55 milioni al 30 giugno, mentre i SOL pienamente diluiti per azione sono cresciuti del 9% trimestre su trimestre a 0,0730.
- I ricavi sono aumentati di oltre quattro volte, a 10,8 milioni di dollari, trainati soprattutto dallo staking e da altri proventi legati alla tesoreria.
Svalutazioni su Solana
Forward Industries ha comunicato che il calo del fair value della propria posizione in Solana è stato il principale fattore dietro il ritorno in perdita nel terzo trimestre fiscale, con un risultato netto negativo di 69 milioni di dollari, pari a 0,80 dollari per azione. La società ha contabilizzato una perdita di 49,8 milioni di dollari sugli asset digitali e un’ulteriore svalutazione di 15,2 milioni.
Questi oneri sono stati rilevati in base ai principi contabili US GAAP e non riflettono vendite effettive o deflussi di cassa. I ricavi sono saliti a 10,8 milioni di dollari rispetto ai 2,5 milioni di un anno prima, grazie soprattutto allo staking e ad altri proventi della tesoreria.
Nel trimestre la tesoreria si è ampliata di 508.618 SOL tramite acquisti e ricompense da staking, portando le consistenze complessive a 7.552.698 SOL e strumenti equivalenti al 30 giugno.
Forward ha inoltre ridotto il numero di azioni in circolazione, riacquistando 2.561.376 azioni ordinarie nel trimestre. Il 29 giugno il titolo è entrato negli indici Russell 2000 e Russell 3000.
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Prospettive di Forward Industries
Gli acquisti sono proseguiti dopo la chiusura del trimestre: al 3 agosto le consistenze erano salite a 7.807.022 SOL e strumenti equivalenti, con i SOL pienamente diluiti per azione aumentati a circa 0,0754. Kyle Samani, presidente di Forward Industries, ha affermato che la dimensione della tesoreria offre alla società un vantaggio competitivo nonostante la volatilità del mercato cripto.
«Nonostante la persistente volatilità sui mercati degli asset digitali, riteniamo che la base di capitale permanente di Forward [...] ci offra un’opportunità significativa per far crescere i SOL per azione», ha dichiarato Samani. La società ha mantenuto in staking quasi l’intera posizione in SOL. Nel trimestre ha generato circa 106.000 SOL in ricompense da staking, portando il totale accumulato da settembre 2025 a circa 300.000 SOL.
Le azioni Forward Industries hanno chiuso il 12 agosto a 4,40 dollari, in rialzo del 2,8% nella seduta, per poi cedere l’1,36% a 4,34 dollari nel dopo mercato in scia alla pubblicazione dei conti.
La perdita più recente resta comunque molto inferiore al rosso di 283,1 milioni di dollari del trimestre precedente, quando il calo più marcato del prezzo di Solana aveva comportato un impatto contabile molto più pesante. Il confronto evidenzia quanto gli utili riportati da Forward Industries siano sensibili all’andamento di mercato della sua tesoreria in criptovalute.
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