Robinhood sta integrando nell’app agenti di trading basati su AI in grado di analizzare i mercati, costruire strategie e piazzare ordini, avvicinando l’esecuzione automatizzata alla platea retail di azioni e criptovalute.
Punti chiave
- Secondo Robinhood, da maggio oltre 150.000 clienti hanno aperto conti di trading “agentici”.
- Gli agenti collegati utilizzano ora gli strumenti Robinhood quasi 30 milioni di volte al giorno.
- I clienti possono mantenere l’approvazione manuale delle operazioni, mentre la prossima funzione Loops consentirà agli agenti di ripetere istruzioni ricorrenti 24/7.
Gli agenti AI di Robinhood
Robinhood ha presentato il sistema potenziato all’HOOD Summit, portando la creazione degli agenti direttamente all’interno dell’app, dopo una prima fase in cui gli utenti dovevano collegare strumenti di AI esterni. I clienti possono selezionare un modello fra diversi provider, tra cui OpenAI, alimentare un conto dedicato all’agente e impostare i limiti entro cui quest’ultimo può operare.
L’agente è in grado di fare ricerca di mercato, costruire watchlist e negoziare azioni, opzioni e crypto. Per impostazione predefinita, l’approvazione dei trade è attiva: il cliente deve confermare ogni ordine. Tuttavia, secondo Robinhood e CoinDesk, l’utente può disattivare questa funzione e consentire l’esecuzione automatica senza conferma, rendendo il sistema di fatto più autonomo.
In parallelo, la piattaforma sta lanciando per i clienti idonei negli Stati Uniti futures perpetui su criptovalute, con contratti su Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) che offrono una leva fino a 10x. Altri asset crypto supportati partiranno con leve inferiori.
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I rischi dell’automazione nel crypto trading
I responsabili di prodotto di Robinhood sottolineano che gli utenti devono continuare a monitorare la tecnologia, anche quando attivano l’esecuzione completamente automatica, perché gli agenti operano sempre entro i parametri e le istruzioni decise dal cliente.
Gina Pasqua-Abeles, senior director of product management, ha affermato che Robinhood si aspetta che gli utenti mantengano “un certo livello di supervisione” sui propri agenti.
Robinhood chiarisce che i clienti si assumono il rischio delle operazioni eseguite dagli agenti AI. La società evidenzia inoltre di non controllare, supervisionare, monitorare, raccomandare o revisionare gli agenti esterni: una precisazione che diventa cruciale quando l’utente disattiva il passaggio di approvazione. L’esecuzione automatizzata può quindi eliminare un livello di conferma, ma non sposta la responsabilità ultima dell’investimento, che resta in capo al cliente.
Robinhood ha aperto per la prima volta la sua infrastruttura di trading ad agenti AI di terze parti il 27 maggio, quando il trading “agentico” è partito in beta limitatamente alle azioni. In quella fase, la società aveva già indicato crypto, opzioni, event contracts e futures tra i prodotti destinati ad arrivare man mano che il sistema sarebbe uscito dalla fase iniziale di test.
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