Hester Peirce lascia il 2 ottobre, dieci giorni dopo l'affossamento del CLARITY Act

Hester Peirce lascia il 2 ottobre, dieci giorni dopo l'affossamento del CLARITY Act
The SEC Is About To Run On Two Commissioners And No Crypto Mom (Image: Shutterstock)

Punti chiave

Hester Peirce lascia la Securities and Exchange Commission con effetto 2 ottobre, dopo quasi nove anni da commissaria
L’addio arriva 17 giorni dopo il fallimento del CLARITY Act al voto di cloture in Senato, lasciando la definizione delle regole cripto alla stessa agenzia che sta lasciando
In commissione resteranno solo due membri in carica, il presidente Paul Atkins e il commissario Mark Uyeda
A novembre Peirce entrerà alla Regent University School of Law come professore associato

La commissaria Hester Peirce lascia la Securities and Exchange Commission proprio nel momento in cui l’authority diventa l’unico canale per arrivare a delle regole sulle cripto negli Stati Uniti.

Le sue dimissioni saranno effettive il 2 ottobre, meno di tre settimane dopo che il CLARITY Act è stato bocciato in Senato per soli 11 voti, facendo sfumare per il settore la migliore occasione dell’anno per avere una disciplina della struttura di mercato scritta in legge e non solo in regolamento.

La commissaria che per quasi nove anni ha sostenuto proprio questo obiettivo se ne va nel momento in cui l’onere torna interamente sulla sua stessa agenzia.

Un’uscita annunciata, non improvvisa

Il mandato di Peirce sarebbe scaduto a giugno 2025. È rimasta in carica grazie alla norma che consente ai commissari di restare per circa 18 mesi oltre la scadenza: la sua partenza quindi era nell’aria ed era stata di fatto preannunciata quando la Regent University ha annunciato la sua nomina a maggio.

Nella lettera di dimissioni ha definito il servizio alla Commissione “l’onore di una vita professionale” e ha sottolineato che le poltrone della SEC non dovrebbero essere occupate dalla stessa persona per troppi anni. Dopo quasi tre decenni a Washington, ha scelto di trasferirsi al mare.

Questione di tempismo

Il CLARITY Act avrebbe suddiviso la vigilanza tra SEC e CFTC, offrendo all’industria un quadro normativo di rango legislativo. Il disegno di legge è stato bloccato al voto di cloture il 15 settembre.

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Due giorni dopo, la SEC ha emanato la sua “innovation exemption”, concedendo alle sedi di negoziazione di security token una sorta di moratoria condizionata di cinque anni dall’obbligo di registrarsi come exchange. Questa sequenza ha reso l’authority, di fatto più che per disegno del legislatore, la fonte primaria della policy sulle cripto.

Peirce guidava la Crypto Task Force della SEC, creata sotto la presidenza Atkins per spostare il baricentro dell’authority dall’enforcement alla scrittura delle regole. Se ne va lasciando quel lavoro incompiuto e senza più un paracadute legislativo.

Una commissione a due

Il vero nodo è aritmetico. I commissari democratici Jaime Lizárraga e Caroline Crenshaw se ne sono già andati – Crenshaw il 2 gennaio – e i loro successori non sono stati confermati. L’uscita di Peirce lascia il presidente Paul Atkins e il commissario Mark Uyeda come unici membri in carica di una commissione che a pieno organico ne prevede cinque.

L’agenzia può comunque continuare ad agire. In base alla regola 17 CFR 200.41, se in carica ci sono meno di tre commissari, il quorum coincide con il numero di membri effettivamente in ufficio. In pratica ciò significa che ogni regolamento controverso, ogni autorizzazione all’enforcement e l’intera pipeline sui digital asset dovranno ottenere il consenso di entrambe le persone sedute al tavolo, senza un terzo voto a sciogliere eventuali parità.

L’eredità di Peirce

Peirce è entrata in commissione a gennaio 2018 ed è diventata nel tempo la regolatrice più citata dal settore, guadagnandosi il soprannome di “Crypto Mom” per le sue opinioni dissenzienti in cui sosteneva che regole chiare valessero più delle azioni repressive, e per proposte come un “safe harbor” per i progetti di token.

Le sue posizioni sono spesso rimaste minoritarie, ma oggi sono più vicine alla linea ufficiale dell’authority di quanto non siano mai state durante il suo mandato. È questo che rende l’uscita così delicata: le norme che ha chiesto per anni stanno finalmente prendendo forma, e saranno altri a scriverne gli ultimi capitoli.

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Murtuza Merchant

Murtuza è un giornalista finanziario esperto con una vasta esperienza nella copertura di criptovalute e tecnologia blockchain. Ha collaborato con Benzinga e Cointelegraph, tra le altre testate, riportando sulle tendenze emergenti, sul quadro normativo e altro ancora. Puoi trovarlo su Twitter come @murtuza_merc e su Telegram come mmerchant001. Disclosure: Murtuza holds ATOM, AKT, TIA, INJ, and OSMO.

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