I fondi di asset digitali hanno registrato deflussi netti per 1,47 miliardi di dollari la scorsa settimana, seconda settimana consecutiva negativa mentre l’avversione globale al rischio si è intensificata.
Punti chiave:
- I prodotti di investimento in crypto hanno perso 1,47 miliardi di dollari, il terzo maggior deflusso settimanale del 2026, con prelievi in due settimane arrivati a 2,54 miliardi di dollari.
- Il solo Bitcoin ha perso 1,32 miliardi di dollari, il suo deflusso settimanale più pesante dell’anno.
- Le vendite si sono diffuse ben oltre gli Stati Uniti, colpendo Svizzera, Canada e Hong Kong mentre la resilienza europea è venuta meno.
CoinShares segnala due settimane di esodo dalle crypto
Il gestore patrimoniale CoinShares ha dichiarato nel suo rapporto settimanale che i prodotti di investimento in asset digitali hanno registrato deflussi netti per 1,47 miliardi di dollari, una cifra confermata da una copertura di mercato separata il 26 maggio.
Il ritiro rappresenta il terzo valore settimanale più alto del 2026, superato solo dalle due settimane consecutive da 1,7 miliardi di dollari di fine gennaio.
I deflussi cumulativi delle ultime due settimane ammontano ora a 2,54 miliardi di dollari, anche se nove asset hanno ancora attirato afflussi significativi superiori a 1 milione di dollari.
Bitcoin (BTC) ha sofferto maggiormente, perdendo 1,32 miliardi di dollari, il più grande deflusso settimanale di Bitcoin del 2026 e un livello che ha superato il picco di fine gennaio.
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Perché conta l’avversione globale al rischio
Le vendite non sembrano più una storia esclusivamente statunitense, ed è questo che rende la settimana rilevante per gli analisti che monitorano il sentiment istituzionale.
La Svizzera ha registrato deflussi per 16,2 milioni di dollari, il Canada per 12,5 milioni e Hong Kong per 12,2 milioni, mentre la Germania ha chiuso sostanzialmente piatta. Gli Stati Uniti hanno comunque dominato, rappresentando 1,43 miliardi di dollari del totale.
Questo contrasto è importante perché i fondi europei avevano assorbito con relativa calma la pressione della settimana precedente.
CoinShares ha attribuito il ritiro più ampio all’avversione al rischio legata all’inasprirsi delle tensioni geopolitiche con l’Iran, nonostante i progressi sul CLARITY Act continuassero a Washington.
Ether (ETH) ha registrato deflussi per 223 milioni di dollari, in linea con la settimana precedente, mentre le altcoin hanno ricevuto un sostegno più modesto. XRP (XRP) ha raccolto 31,8 milioni di dollari e Solana (SOL) ha aggiunto 7,7 milioni di dollari.
Come si è costruita la serie di deflussi
I flussi di Bitcoin da inizio anno sono ora scesi a 2,6 miliardi di dollari, in netto calo rispetto ai 3,9 miliardi appena una settimana prima.
Questa variazione mostra quanto rapidamente la posizione cumulativa del 2026 possa comprimersi una volta che l’avversione al rischio prende piede.
L’attuale serie segue un periodo turbolento per i fondi crypto. A fine gennaio si sono registrate due settimane consecutive di deflussi da 1,7 miliardi di dollari, prima che una serie di sei settimane di afflussi sostenuti sollevasse il mercato tra aprile e maggio. Quel recupero si è interrotto all’inizio di questo mese con un deflusso da 1,07 miliardi di dollari e le ultime cifre indicano che l’inversione si è ormai consolidata in una tendenza chiara.
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