Michael Saylor e la sua Strategy sono tornati sul mercato di Bitcoin (BTC) la scorsa settimana, chiudendo una pausa di due settimane con l’acquisto di 950 BTC. Ma, in parallelo, il gruppo ha impegnato più del doppio della liquidità per riacquistare azioni privilegiate STRC.
Punti chiave:
- Strategy ha pagato 75,7 milioni di dollari per 950 BTC, portando le sue riserve a 846.000 coin.
- Nella stessa settimana ha speso 174 milioni di dollari per riacquistare circa 1,77 milioni di azioni privilegiate STRC.
- Entrambe le operazioni sono state finanziate con cassa, senza emissione di nuove azioni.
L’acquisto di Bitcoin da parte di Strategy
Strategy ha comunicato l’operazione in un filing del 21 settembre, indicando di aver speso 75,7 milioni di dollari, pari a 79.670 dollari per Bitcoin inclusi i costi, per acquisti effettuati tra il 14 e il 20 settembre. L’operazione ha portato le sue disponibilità a 846.000 BTC, accumulati complessivamente per 63,80 miliardi di dollari a un prezzo medio di carico di 75.416 dollari per coin. Il gruppo non ha venduto azioni per finanziare questa tranche.
Nella stessa settimana, la società ha riacquistato 1.771.238 azioni privilegiate STRC per 174 milioni di dollari, lasciando un residuo di 875,1 milioni di dollari ancora disponibili nell’ambito del programma di buyback dei titoli privilegiati. Non si sono registrati riacquisti sulle altre serie privilegiate né sul capitale ordinario.
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Il maxi buyback STRC di Saylor
Il buyback di STRC è costato 98,3 milioni di dollari in più rispetto alla spesa in Bitcoin della settimana, e Strategy ha finanziato entrambe le operazioni attingendo al conto di cassa in USD, senza ricorrere a nuove emissioni azionarie. Quel cuscinetto di liquidità si sta però assottigliando: la cassa in USD è scesa di quasi il 20%, a 1,05 miliardi di dollari da 1,30 miliardi una settimana prima, mentre una riserva separata destinata a dividendi e interessi sul debito è diminuita a 5,04 miliardi da 5,10 miliardi.
Il management ha sostenuto che il riacquisto di STRC sotto il valore nominale di 100 dollari consente alla società di ritirare capitale proprio a sconto e, al tempo stesso, di ridurre l’esborso futuro per dividendi sulle privilegiate.
In pre-market di lunedì STRC scambiava a 98,85 dollari, mentre le azioni ordinarie di Strategy salivano del 7,4% a 165,20 dollari, con Bitcoin intorno a 84.925 dollari. Le riserve in BTC incorporavano un guadagno latente di circa 8,05 miliardi di dollari.
La pausa negli acquisti di Strategy
L’ultima operazione ha messo fine a due settimane consecutive in cui Strategy aveva destinato la cassa disponibile quasi esclusivamente al buyback di STRC, e non a nuovi BTC. La società aveva speso 176,3 milioni di dollari per le privilegiate nella settimana chiusa il 7 settembre, quando il consiglio di amministrazione ha raddoppiato a 2 miliardi di dollari il plafond del programma di riacquisto, e altri 139,3 milioni la settimana successiva. In quel periodo il numero di Bitcoin detenuti era rimasto fermo a 845.050 unità.
I 950 nuovi coin hanno riportato il totale a 846.000 BTC, lo stesso livello dichiarato a fine secondo trimestre, prima delle vendite realizzate tra luglio e agosto. L’ultima operazione di accumulo risaliva alla fine di agosto, quando Strategy aveva comprato 4.603 BTC per 369,7 milioni di dollari utilizzando risorse provenienti da emissioni di azioni ordinarie.
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