La Commodity Futures Trading Commission ha aperto lunedì una consultazione pubblica di 60 giorni su due nuove regole pensate per il trading cripto con leva, mentre il mercato spot tradizionale resta in gran parte al di fuori della sua sfera di competenza.
Punti chiave:
- L’Autorità ha pubblicato un “advance notice” su Regulation CTX e Regulation CAM, primo passo preliminare rispetto a una proposta formale.
- Le piattaforme che offrono leva o margin ai clienti retail potrebbero registrarsi come una nuova tipologia di sede di negoziazione soggetta a supervisione federale.
- Il trading spot senza leva resta disciplinato soprattutto da norme statali, salvo intervento del Congresso.
Le regole cripto della CFTC
L’Autorità ha pubblicato un avviso preliminare di regolamentazione su Regulation Crypto Asset Transactions (Regulation CTX) e Regulation Crypto Asset Markets (Regulation CAM). Il presidente Michael Selig ha presentato il progetto in un intervento alla Fordham University School of Law di New York e lo ha poi difeso in un editoriale sulla stampa.
L’avviso precede qualsiasi proposta formale e, per ora, non introduce obblighi vincolanti.
I commenti scritti dovranno essere inviati entro 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register e, ha spiegato l’Autorità, orienteranno l’eventuale stesura delle regole definitive. Il quadro proposto coprirebbe le operazioni in cripto che prevedono leva, margin o altre forme di finanziamento.
Verrebbe inoltre creata una nuova categoria di registrazione denominata “crypto asset market”, una versione più circoscritta dello status di “designated contract market” già applicato alle borse dei derivati. L’adesione sarebbe volontaria, ma comporterebbe obblighi stringenti in materia di controlli anti-manipolazione e di proof-of-reserves. Le piattaforme che sceglieranno di registrarsi opererebbero sotto un unico quadro normativo federale, anziché districarsi in un mosaico di licenze statali per money transmitter, con i futures commission merchants registrati incaricati di eseguire le operazioni dei clienti.
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Il “vuoto” sullo spot secondo Selig
Il progetto si ferma ai margini del mercato spot.
L’acquisto e la vendita diretta di asset come Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH), senza leva, restano disciplinati principalmente dalle leggi statali sui money transmitter, che il piano federale non può sostituire.
La CFTC conserva comunque il potere di perseguire frodi e manipolazioni su tali mercati. Selig ha scritto che l’Autorità non ha il mandato per imporre la negoziazione degli asset cripto solo su piattaforme registrate senza un intervento esplicito del Congresso.
«Diamo loro una risposta», ha dichiarato Selig nel suo discorso, riferendosi agli imprenditori che per anni si sono chiesti se ci fosse spazio per loro nei mercati statunitensi. Ha però ammesso che l’azione regolamentare non può sostituire indefinitamente una legge, e vari analisti hanno avvertito che norme prive di un chiaro fondamento legislativo potrebbero essere smontate dai tribunali o da un cambio di maggioranza politica.
Lo strappo dopo il Clarity Act
Il Congresso ha avuto l’occasione di colmare questo vuoto. Il Digital Asset Market Clarity Act, che avrebbe conferito alla CFTC un mandato esplicito sui mercati spot delle cripto, si è arenato in Senato poche settimane fa, lasciando alle Autorità di vigilanza l’onere di muoversi in autonomia. La Securities and Exchange Commission è stata più rapida, proponendo la scorsa settimana nuove regole sulla custodia per i gestori di investimento, dopo che a inizio anno, insieme alla CFTC, aveva classificato Bitcoin ed Ether come asset non qualificabili come titoli.
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