Cardano (ADA) è balzata di circa il 10% nelle 24 ore di lunedì, portandosi sopra 0,27 dollari, il livello più alto da maggio, mentre Bitcoin (BTC) è rimasto ingabbiato in uno stretto intervallo di prezzo.
Punti chiave:
- ADA è salita di circa il 10% in un giorno, spingendosi oltre 0,27 dollari, un livello che non si vedeva da maggio.
- Bitcoin è avanzato dell’1% restando nel suo range recente, senza un singolo driver evidente del movimento.
- I volumi spot hanno superato 1 miliardo di dollari, ma gli scambi sulle piattaforme decentralizzate di Cardano si sono ridotti.
Breakout del prezzo di Cardano
I dati di mercato mostrano un rialzo di ADA del 10% nelle ultime 24 ore e del 4% dalla mezzanotte UTC, una performance che ha distanziato nettamente i token a maggiore capitalizzazione. Bitcoin si è limitato a un +1%, restando all’interno della fascia 84.000-87.000 dollari, mentre Ether (ETH) è salito dello 0,5%. Nel corso della seduta ADA ha scambiato tra 0,2442 e 0,2749 dollari.
I volumi spot hanno superato 1 miliardo di dollari in 24 ore, pari a circa un decimo di una capitalizzazione di mercato nell’ordine dei 10,2 miliardi, che colloca Cardano al 15° posto tra gli asset crypto.
Il rally è arrivato mentre il Dollar Index statunitense è salito a 102,53 punti, il massimo dall’aprile 2025, un contesto solitamente considerato sfavorevole per le criptovalute.
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L’indizio di Hoskinson su Leios
Non c’è un annuncio specifico che giustifichi da solo il balzo. I riflettori si concentrano su RealFi, un protocollo attivo sulla mainnet di Cardano dal 1° ottobre, che emette una stablecoin ancorata al dollaro e garantita da asset come Treasury e credito privato, promettendo rendimenti fino al 9% annuo.
Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, ha ripostato un grafico del prezzo di ADA nel pieno del rally, accompagnandolo con un solo hashtag, #LeiosIsComing, un riferimento all’aggiornamento di scaling previsto per la rete. La prima fase di questo upgrade, parte dell’era Dijkstra, è attesa tra fine dicembre e l’inizio del 2027 ed è progettata per aumentare la capacità di elaborare transazioni.
Anche i trader sui derivati si sono fatti avanti. L’open interest sui future ADA è salito di circa il 15% oltre quota 600 milioni di dollari, secondo un tracker, mentre gli short seller hanno assorbito la maggior parte delle liquidazioni, pari a circa 2 milioni di dollari. L’attività on-chain racconta però una storia diversa: i volumi sulle piattaforme di scambio decentralizzate di Cardano si sono più che dimezzati negli ultimi giorni, da quasi 12 milioni di dollari.
Il “golden cross” di ADA
La media mobile semplice a 50 giorni di ADA (SMA) è passata sopra quella a 200 giorni a inizio ottobre: è il primo “golden cross” da agosto 2025. L’RSI oscilla tra 69 e 73, in prossimità delle soglie che molti trader interpretano come ipercomprato.
Il segnale precedente non aveva retto: un’analisi ha rilevato che, al sopraggiungere del successivo “death cross” nel novembre 2025, ADA quotava circa il 42% in meno rispetto al picco del golden cross.
Nel 2026 la volatilità di ADA è stata notevole. Il token è scivolato fino a un minimo vicino a 0,14 dollari a fine giugno, è rimasto sotto 0,18 dollari a inizio agosto, per poi mettere a segno un rialzo di oltre il 25% in una sola settimana a fine settembre. Anche dopo il rally di lunedì, ADA scambia circa il 36% sotto i massimi di gennaio e circa il 91% al di sotto del record storico del 2021, fissato a 3,09 dollari.
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