Limite di ricarica all'80% su iPhone, tre anni di test: batteria più sana, ma restano dubbi

Tester Juli Clover still doubts Apple's 80% iPhone charge limit after a year-old phone kept 97% battery capacity (Image: Shutterstock)
Tester Juli Clover still doubts Apple's 80% iPhone charge limit after a year-old phone kept 97% battery capacity (Image: Shutterstock)

Tre anni di prove sul limite di ricarica all’80% degli iPhone hanno lasciato un telefono di un anno al 97% di capacità e uno di tre anni all’88%, senza però convincere del tutto chi li ha testati.

Punti chiave:

  • Un iPhone 17 Pro Max bloccato all’80% per 12 mesi è rimasto al 97% di capacità massima dopo 277 cicli di ricarica.
  • I modelli più vecchi, sempre limitati all’80%, segnano il 93% dopo due anni e l’88% dopo tre.
  • La tester resta scettica sul rapporto costi/benefici e un’analisi dati del 2024 mostra un vantaggio solo contenuto.

I risultati del limite di ricarica su iPhone

Juli Clover, managing editor di un sito di news su Apple, ha pubblicato martedì i numeri dopo aver mantenuto attiva l’opzione di ricarica limitata all’80% su tre generazioni di iPhone Pro Max dal 2023. Il suo iPhone 17 Pro Max, bloccato all’80% per 12 mesi, mostra una capacità massima del 97% dopo 277 cicli di ricarica, meno dei 299 registrati dal precedente modello nel primo anno. Clover lo definisce finora il suo miglior risultato.

Due iPhone più datati, ancora con il limite attivo e oggi usati quotidianamente come dispositivi di test e non più come smartphone principale, mostrano come evolvono quei valori nel tempo. L’iPhone 16 Pro Max è al 93% dopo 24 mesi e 343 cicli, un punto percentuale in meno rispetto all’anno precedente, mentre l’iPhone 15 Pro Max si attesta all’88% dopo 36 mesi e 369 cicli.

Entrambi i modelli più vecchi erano al 94% al traguardo del primo anno. Clover spiega che la batteria più capiente e la ricarica più rapida del modello più recente hanno reso il limite dell’80% più gestibile nella vita di tutti i giorni, anche se continua a portare con sé un power bank nella maggior parte delle situazioni. Ha privilegiato la ricarica via USB‑C rispetto a quella wireless, ma ritiene che il ruolo maggiore lo abbia avuto la camera di vapore per il raffreddamento introdotta da Apple su quel modello.

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Il verdetto di Juli Clover

Nemmeno il risultato più solido ha chiuso definitivamente la questione per la tester.

Clover sostiene che rinunciare a un quinto dell’autonomia giornaliera resta, nella maggior parte dei casi, uno scambio poco conveniente rispetto alla modesta capacità preservata, e ipotizza che gli iPhone senza limite di ricarica mostrerebbero valori non troppo distanti. In questa edizione del test non è stato incluso alcun dispositivo di confronto diretto. A suo avviso, la funzione Ricarica ottimizzata della batteria resta l’opzione più “a prova di utente”, mentre i limiti al 90% e al 95% offerti da Apple potrebbero rappresentare un compromesso migliore. Ha già impostato il limite anche sul suo iPhone 18 Pro Max, con un nuovo aggiornamento dei dati previsto per settembre 2027.

Le evidenze sulla salute della batteria

I dati esterni indicano un beneficio reale ma contenuto. Una rivista tedesca specializzata Apple ha analizzato 102 misurazioni di batteria di proprietari di iPhone 15 nel 2024 e ha rilevato uno scarto statisticamente significativo, seppure ridotto, tra i telefoni caricati fino all’80% e quelli portati regolarmente al 100%.

I cicli di prova precedenti condotti da Clover avevano restituito segnali contrastanti. Nel 2024, il suo iPhone 15 Pro Max con limite all’80% mostrava il 94% di capacità contro l’87% e il 90% di due colleghi che ricaricavano fino al 100%, ma nel 2025 l’iPhone 16 Pro Max senza limite di un collega ha superato il suo di due punti percentuali. Apple progetta le batterie di iPhone 15 per mantenere l’80% della capacità originaria dopo 1.000 cicli completi in condizioni ideali, il doppio dell’obiettivo di 500 cicli fissato per le generazioni precedenti.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e guide didattiche, con un focus su analisi, contesto di settore e sulle grandi forze che plasmano il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. Crede che tutto ciò che è digitale supererà a breve tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a renderlo realtà.

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