OpenAI scioglie il terzo team sulla sicurezza in vista della quotazione in Borsa

Biology and cyber risk work shifted into existing OpenAI groups after the company dissolved its dedicated Preparedness team in late July. (Image: Shutterstock)
Biology and cyber risk work shifted into existing OpenAI groups after the company dissolved its dedicated Preparedness team in late July. (Image: Shutterstock)

OpenAI ha sciolto a fine luglio il suo Preparedness team, cancellando il terzo gruppo di sicurezza dedicato che l’azienda elimina in circa due anni.

Punti chiave:

  • OpenAI ha chiuso il Preparedness team a fine luglio, distribuendo le attività su rischio biologico e cyber tra team già esistenti.
  • La mossa arriva dopo un’ondata di dimissioni ai vertici safety ed etica, mentre la società si avvicina alla quotazione in Borsa.
  • OpenAI afferma che il Preparedness Framework e il Safety Advisory Group restano operativi, con le stesse categorie di rischio.

OpenAI scioglie il Preparedness team prima dell’IPO

Il Financial Times ha rivelato per primo la riorganizzazione, citando diverse fonti vicine al dossier. L’unità aveva il compito di valutare se i modelli di frontiera potessero causare danni gravi o catastrofici, per poi studiare contromisure adeguate, come riportato anche da The Verge.

Dopo la ristrutturazione, come dettagliato da Crypto Briefing, quel mandato è stato suddiviso per area: la parte legata ai rischi biologici e alla cybersecurity è passata a figure senior distribuite in diversi gruppi già operativi.

A scomparire è stata la linea gerarchica, più che l’impianto regolatorio interno che disciplina come l’azienda gestisce e scala le capacità considerate pericolose. Il Preparedness Framework continua infatti a coprire minacce biochimiche, capacità cyber e modelli in grado di auto‑migliorarsi, sotto la supervisione di un Safety Advisory Group interno.

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Le uscite nel team sicurezza aumentano l’attenzione su OpenAI

La riorganizzazione è arrivata in una fase di partenze insolitamente concentrate ai vertici. Il responsabile dei safety systems Johannes Heidecke, la numero uno dell’etica Chloé Bakalar e il chief futurist Joshua Achiam hanno tutti lasciato l’azienda a poche settimane di distanza l’uno dall’altra. Il gruppo guidato da Heidecke è stato incorporato in un’area di ricerca guidata da Mia Glaese, vicepresidente con mandato su ricerca e sicurezza.

Il co‑fondatore Greg Brockman sostiene che integrare la funzione di safety dentro i team che sviluppano i modelli e i prodotti rafforzi, anziché indebolire, il presidio dei rischi, evitando che resti confinato in una struttura separata. Il top management ha inoltre dichiarato di voler spostare i controlli ex‑ante più vicino alla fase di training, accanto agli ingegneri che costruiscono i sistemi.

Gli scettici offrono una lettura opposta. Osservano che oggi nessuna unità interna ha più una responsabilità esclusiva e indipendente sul rischio, separata dal calendario dei rilasci e dalle pressioni commerciali. Jan Leike, che ha lasciato OpenAI nel 2024 per la rivale Anthropic, ha denunciato come in azienda la sicurezza fosse scivolata in secondo piano rispetto ai “prodotti luccicanti”.

Scandinaro, ex Anthropic, è arrivato a febbraio

La mossa annulla di fatto una scelta strategica presa appena sei mesi fa e ne sposta gli effetti all’interno di un gruppo che si prepara a una delle maggiori IPO tech degli ultimi anni.

OpenAI aveva reclutato Dylan Scandinaro da Anthropic a febbraio per guidare proprio il Preparedness team, con Sam Altman che lo aveva definito il miglior candidato possibile per il ruolo. All’epoca Scandinaro aveva messo in guardia contro “rischi di danni estremi e persino irreversibili”. Oggi si concentra sui sistemi in grado di auto‑migliorarsi in modo ricorsivo, ma il team che era stato chiamato a costruire è stato smantellato attorno a lui.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è il Responsabile dei Contenuti di Yellow.com e si occupa di criptovalute da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Approfondimento, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a realizzare questa visione.

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