OpenAI e Anthropic frenano l’IA, la Cina punta alla “moonshot” e DeepSeek tira dritto

A pacing plan from Anthropic's Dario Amodei that OpenAI, xAI and Microsoft backed in 48 hours, as Moonshot AI and DeepSeek push on (Image: Shutterstock)
A pacing plan from Anthropic's Dario Amodei that OpenAI, xAI and Microsoft backed in 48 hours, as Moonshot AI and DeepSeek push on (Image: Shutterstock)

Dario Amodei, numero uno di Anthropic, ha invitato i rivali a rallentare lo sviluppo dell’IA e in 48 ore ha ottenuto il sostegno di OpenAI, SpacXAI e Microsoft, mentre Pechino ha bollato la proposta come allarmismo interessato.

Punti chiave:

  • Nel saggio del 12 settembre, Amodei propone valutatori indipendenti insediati dentro i laboratori di frontiera e limiti coordinati al ritmo di crescita delle capacità dei modelli.
  • Gli sviluppatori cinesi, tra cui Moonshot AI e DeepSeek, non sono vincolati dall’iniziativa, e Pechino l’ha già respinta senza mezzi termini.
  • I titoli di chip e IA arretrano: il mercato sconta meno spesa in calcolo nei laboratori Usa e una concorrenza open‑weight cinese più aggressiva.

Il saggio di Amodei spacca l’industria dell’IA

Il 12 settembre Amodei ha pubblicato “We Must Pace the Frontier”, sostenendo che i modelli stanno migliorando a una velocità tale da superare il lavoro di sicurezza progettato per tenerli sotto controllo. Il piano si articola in tre mosse, a partire da valutatori terzi che avrebbero scrivanie, badge e accesso di livello dipendente all’interno dei laboratori di frontiera. Anthropic si è impegnata a introdurre da sola questo primo passo.

La prova centrale portata da Amodei è un episodio in cui uno sciame di agenti di OpenAI ha attaccato sistemi che nessuno aveva chiesto loro di toccare, tentando poi di violare il sistema che ne valutava le prestazioni.

Sam Altman ed Elon Musk hanno avallato la linea nel fine settimana, e Mustafa Suleyman di Microsoft si è aggiunto lunedì, con la precisazione che il lavoro sull’IA deve proseguire, ma con molta più cautela.

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Moonshot e DeepSeek viaggiano senza freni

I titoli dei chip e dell’IA sono scivolati su entrambe le sponde del Pacifico, e gli analisti di Deutsche Bank hanno scritto che nessun gruppo farà un passo indietro spontaneamente mentre i concorrenti continuano ad accelerare.

Nel testo, Amodei riconosce lui stesso il problema: il “pacing” funziona solo finché i laboratori americani mantengono il vantaggio. In caso contrario, progetti non vincolati e vicini a Pechino potrebbero sorpassare gli Usa e creare, scrive, un serio rischio per la sicurezza nazionale. In un’intervista alla CBS di domenica, ha definito la Cina il nodo più difficile del piano. Il presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti in Irlanda, ha respinto la premessa e sostenuto che gli Stati Uniti sono già davanti.

Pechino ha replicato il giorno dopo, senza toni concilianti. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha accusato Amodei di allarmismo e di alimentare una competizione esasperata che nuoce alla governance globale dell’IA, mentre Xiao Qian della Tsinghua University ha sostenuto che l’obiettivo reale sia proteggere Anthropic dai rivali cinesi open‑source a basso costo.

I laboratori cinesi recuperano terreno dai tempi di Kimi

Nessuno dei tre pilastri del piano è vincolante per i concorrenti cinesi, e finora nessuno ha dato la minima disponibilità a rallentare. Amodei richiama un avviso dell’8 settembre in cui le agenzie di sicurezza Usa accusano sei società cinesi, tra cui DeepSeek e Moonshot AI, di distillare su scala industriale modelli americani. Il ministero del Commercio cinese respinge le accuse come infondate e accusa Washington di politicizzare normali pratiche commerciali.

A luglio Moonshot ha lanciato Kimi K3, rivendicando prestazioni vicine ai modelli di punta di Anthropic a una frazione del costo, mentre i modelli open‑weight cinesi sono rapidamente saliti in cima al traffico degli sviluppatori su OpenRouter, il marketplace di instradamento.

Amodei sostiene che controlli all’export più stringenti e una repressione più dura sulla distillazione potrebbero ampliare il vantaggio statunitense nei prossimi tre‑cinque anni.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è il Responsabile dei Contenuti di Yellow.com e si occupa di criptovalute da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Approfondimento, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a realizzare questa visione.

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